Verso la Gmg di Cracovia: i simboli accolti in Diocesi sabato 10 e domenica 11 ottobre

Un importante appuntamento di incontro, preghiera e formazione attende i giovani della nostra Diocesi per il fine settimana del 10 e 11 ottobre. Saranno infatti accolti, prima al Santuario di Crea e poi nella Chiesa di Santa Caterina a Casale, i simboli della Giornata Mondiale della Gioventù: il Crocifisso di San Damiano e l’Icona della Madonna di Loreto.
«In questi mesi, in tutta Italia – spiega don Gabriele Paganini, neoresponsabile del servizio diocesano di pastorale giovanile – si raccolgono in preghiera numerosi giovani intorno al Crocifisso di San Damiano e all’Icona della Madonna di Loreto, pellegrini nelle nostre Diocesi e che verranno poi portati a Cracovia, insieme alle reliquie del beato Frassati. In questi giorni, e per quasi tutto il mese di ottobre, sarà il Piemonte ad ospitare e a raccogliersi intorno a questi due simboli».
Le Diocesi di Casale Monferrato, Asti e Alessandria hanno deciso di fare un percorso comune di accoglienza, legato anche dal gemellaggio in vista della prossima Gmg che si svolgerà a Cracovia nel luglio 2016.
Sabato 10 ottobre, alle 16, al Santuario di Crea sono previsti l’arrivo e l’accoglienza della Croce di San Damiano e dell’icona della Madonna di Loreto nel piazzale del Medico condotto; seguirà una processione fino alla Basilica dove ci si fermerà per alcuni istanti di preghiera. Seguirà, nel salone San Giuseppe, l’incontro su “Cos’è una Gmg e il significato del logo”. Ci si dividerà in gruppi per i laboratori sulle seguenti tematiche: i testimoni della Gmg (Giovanni Paolo II, Padre Kolbe, Faustina Kowalska, Alberto Chielowski), il senso del pellegrinaggio, storia e cultura in viaggio politico e sociale nella Polonia, la Shoa (come si è arrivati alla Shoa, visione antropologica delle leggi razziali). Dopo la cena, dalle 21 veglia di preghiera in Santuario (possibilità di pernottamento e preghiera notturna – le presenze vanno confermate al servizio diocesano di pastorale giovanile).
La giornata di domenica 11 ottobre inizierà presto: alle 7,30 celebrazione della Messa e poi trasferimento nella Chiesa di Santa Caterina a Casale dove alle 9 verranno recitate le Lodi, a cui seguirà la possibilità di preghiera libera. Alle 12 partecipazione, in collegamento televisivo, all’Angelus di Papa Francesco. Alle 15 preghiera della Divina Misericordia con possibilità di confessioni. Poi animazione a cura degli oratori della Diocesi. Alle 21, monsignor Alceste Catella, vescovo di Casale, presiederà la Messa che introdurrà la veglia notturna “Gli adulti e le famiglie pregano per i giovani”.
Il lunedì mattina – dopo la recita delle Lodi alle 8,30 – i simboli della Gmg partiranno alla volta di Asti e, successivamente, saranno ad Alessandria.
Giovedì 15 ottobre i giovani delle tre Diocesi si ritroveranno presso il Seminario Interdiocesano “Maria Vergine del Cenacolo” in Betania di Valmadonna, per una veglia di preghiera che avrà inizio alle 21.

Nomina per la Parrocchia S. Cuore di Gesù in Casale Monferrato

Vicario Parrocchiale
Con decreto vescovile il sac. Marco Durando S.D.B., è stato nominato Vicario Parrocchiale della Parrocchia S. Cuore di Gesù in Casale Monferrato a far data dal 1° settembre 2015.

Mercoledì 23 apre “Cantiere Speranza”. Carlo Petrini parla della “Laudato si'”

Sarà Carlo Petrini a dare il via al programma di “Cantiere Speranza” per l’anno 2015/16. Mercoledì 23 settembre alle 21 all’Auditorium San Filippo, il fondatore di “Slow Food” sarà il relatore della conferenza “Per coloro che verranno. «Laudato si’», Enciclica sulla cura della casa comune”.
«Quest’enciclica – ha scritto Petrini commentando la “Laudato si'” – è innanzi tutto una dura ma obiettiva presa di coscienza sulla realtà della nostra casa comune, la terra con il suo Creato. È lucidissima nell’analisi di quanto danno abbiamo fatto alle cose e alle persone impostando i nostri modelli di sviluppo in maniera dissennata, per cui abbiamo lasciato che la nostra politica soggiacesse all’economia e l’economia alla tecnologia… L’enciclica ci chiede di partire dalle risorse, dalla terra, dall’acqua, dall’agricoltura e dal cibo, quindi da un afflato ecologico che, però, immediatamente comprende anche l’uomo e non può più tollerare le ingiustizie che perpetriamo, tanto alla natura quanto ai nostri fratelli e sorelle. Una nuova ecologia che parte da lontanissimo, anche dai testi biblici, e che oggi ci richiede una “conversione”».
Dal 1° al 7 ottobre presso il Seminario di Casale Monferrato sarà ospitato un gruppo di contadini provenienti dall’Africa e dal Sud America, in Italia per il progetto “Terra Madre”.

Incontro dei Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta. Sintesi dei lavori e nomine

Pubblichiamo la sintesi dei lavori della Conferenza Episcopale piemontese riunitasi a Vicoforte nelle giornate del 15 e 16 settembre scorsi

Presenti tutti i Vescovi, assente giustificato per motivi di salute il Vescovo di Alba Giacomo Lanzetti, ha aperto i lavori della sessione prolungata della CEP (martedì-mercoledì 15-16 settembre) il Presidente Arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia, vissuta nella Casa di Spiritualità di Vicoforte di Mondovì.
Dopo la preghiera dell’Ora Terza, l’Arcivescovo ha svolto la sua articolata relazione iniziando con il commento all’ordine del giorno. Ha illustrato il Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze sottolineando la intensa programmazione interpellante e coinvolgente. Ha ripreso i tre interventi dell’estate del Segretario Generale della CEI Mons. Galantino: riguardo alla scuola paritaria, alle unioni civili, infine quello pressante sui rifugiati. Ha poi ripreso a introdurre l’ordine del giorno della riunione della Presidenza della CEI a riguardo della sintesi sulla formazione del clero, la comunicazione della Congregazione dei Vescovi a seguito del lavoro della Commissione Episcopale sulla condizione e possibile identificazione e conferma delle diocesi, sulla Ratio fundamentalis per i seminari. Ha concluso richiamando l’attenzione alla convocazione della veglia di preghiera il 3 ottobre, in vista del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia.
Indi dai Vescovi è stato preso in considerazione il documento della Congregazione della Fede sul problema della cremazione e conservazione delle ceneri, con annotazioni e consenso di tutti.
Con la lucida esposizione di Mons. F. G. Brambilla (vescovo di Novara), sulla sede di facoltà teologica di Torino (parallelo alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Milano) e dei tre ITA del Piemonte, si riconosce la fondata e motivata delle tre istituzioni costituite a vantaggio dei tre gruppi di diocesi piemontesi. Nel contempo l’opportunità che i gruppi di docenti segnalino candidati per il proseguimento degli studi ai singoli vescovi che valuteranno le possibilità e le opportunità cogli organismi consultivi della diocesi; indi prenderanno le decisioni per l’orientamento delle persone proposte a livello coordinato CEP.
Dopo cena è stato presente il Prof. Don Ettore Signorile nell’illustrare gli insegnamenti e le decisioni del Santo Padre in merito ai processi di dichiarazione di nullità dei matrimoni.
Si è presa poi in considerazione la promozione di una Casa di accoglienza e accompagnamento di sacerdoti in difficoltà (presentata in modo persuasivo dal Vescovo di Biella Mons. Mana).
Sull’iniziazione cristiana (ragazzi 7-11 anni) con la riflessione di Mons. G. Cavallotto (Vescovo di Cuneo) e il responsabile regionale della commissione si sono ampiamente dibattute fruttuosamente le analisi dei limiti e le esperienze e le proposte, piene di speranza.
È avvenuto successivamente uno scambio fraterno su progetti particolari e desideri per l’Anno Santo della Misericordia.
È intervenuto l’Arcivescovo di Vercelli Mons. M. Arnolfo e l’incaricato regionale della pastorale del lavoro, offrendo una panoramica della situazione piemontese e progettando una possibile rete di collaborazione e informazioni.

Nomine – È stato nominato il nuovo incaricato dei Beni Culturali nella persona di don Luca Popolla (diocesi di Susa). Così pure è stato nominato don Luca Favretto (diocesi Cuneo) come assistente ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle diocesi d’Italia. Il diacono Giorgio Carlino dell’Arcidiocesi di Torino è stato nominato Incaricato Regionale di Sovvenire.

Abbiamo concluso mettendo a punto il Calendario annuale 2015-2016 per le date e le esperienze di convocazione della CEP.
L’estensore di questo breve verbale è gratissimo al Presidente arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia e a tutti i Vescovi per la loro benevola e sommamente fraterna accettazione di celebrare la S. Eucaristia nel Duomo di Mondovì e benedire i restauri del tetto e del manto pittorico.

+ Luciano Pacomio
Vescovo di Mondovì – Pastorale Comunicazioni Sociali

 

Don Gianluca Popolla, 47 anni, è parroco di Novalesa e Chiomonte. Responsabile del Centro culturale che gestisce i Musei, la Biblioteca e l’Archivio della diocesi di Susa. Coordina con il Centro il piano di valorizzazione culturale della Valle di Susa. Don Popolla subentra a don Valerio Pennasso nominato direttore dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici.
Don Luca Favretto, della Diocesi di Cuneo, 48 anni, è parroco a Sant’Ambrogio di Cuneo ed è direttore diocesano per i beni culturali ecclesiastici e del Museo diocesano.

I Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta: «Aprire le porte della nostra accoglienza»

Pubblichiamo il testo del Messaggio dei Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta per l’emergenza rifugiati

All’Angelus di domenica 6 settembre abbiamo ascoltato il nuovo appello di Papa Francesco, che ci sollecita ad aprire le porte del nostro cuore e delle nostre case a persone in fuga dai loro paesi devastati dalla guerra e dalla povertà.
Da sempre la Chiesa ha sentito il dovere di accogliere le persone in difficoltà e soprattutto quelle alla ricerca di una casa e di un lavoro, di assistenza sanitaria e di ogni altra concreta necessità. I centri di ascolto della Caritas in ogni diocesi e parrocchia rispondono, grazie a un esercito di volontari a tutte queste necessità e lo fanno senza discriminare nessuno, italiano o non, della nostra fede o di altre, perché in ogni persona riconosciamo il Signore. Lo abbiamo appreso dal Vangelo, dove con chiarezza risuonano le parole di Gesù stesso: Ero forestiero e mi avete ospitato: venite benedetti del Padre mio. Ero forestiero e non mi avete ospitato: via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno. Lo ha proposto nei secoli l’insegnamento di una vita cristiana che ha sempre tenuto in grande considerazione le opere di misericordia corporale e spirituale. In questi tempi di emergenza abbiamo cercato di agire in modo coerente, spesso sfidando la contrarietà di quanti si lasciano condizionare dall’emotività, dalla paura dello sconosciuto, quando non anche da atteggiamenti di razzismo.
Ora l’intervento del Santo Padre ci ha provocati ulteriormente, costringendoci a prendere consapevolezza di alcuni elementi di novità:

  1. la drammaticità e la progressiva urgenza di una richiesta, che non è più solo ricerca di una vita migliore, ma è fuga disperata da situazioni di guerra;
  2. la dimensione del fenomeno, che sfida non più soltanto la possibilità delle nazioni più vicine all’Africa, ma giunge a mette in difficoltà lo stesso continente europeo;

 

Papa Francesco ha evidenziato due concetti importanti:

  1. la possibilità per le comunità cristiane di dare concreta risposta a questo scenario, semplicemente responsabilizzando ogni fedele, ogni comunità e ogni struttura ad accogliere un numero limitato e quindi possibile di profughi;
  2. l’opportunità di impostare l’accoglienza a misura di famiglia, rendendo così possibile una strategia di accoglienza diffusa sui territori e quindi libera da quella emotività che nasceva spontanea di fronte a masse di individui sconosciuti e, proprio perché soli, difficili da integrare nei nostri territori.

 

Considerati questi fatti nuovi, i Vescovi del Piemonte e Valle d’Aosta desiderano ringraziare per l’ottimo lavoro fin qui svolto dalle Caritas, da Migrantes e dalle organizzazioni che hanno già donato il loro prezioso apporto in questa situazione di emergenza. Inoltre accolgono e fanno proprio l’invito a tutte le nostre parrocchie, famiglie, comunità religiose, per un supplemento di impegno e per rendersi disponibili a dare una risposta concreta a quanto Papa Francesco ci chiede. Non sarà difficile reperire soluzioni abitative. Forse sarà più impegnativo, ma necessario, creare reti di accoglienza e di accompagnamento, che pretendono unicamente la disponibilità dei credenti a sentirsi responsabili del proprio fratello.
Fra qualche settimana saremo chiamati ad aprire le porte dell’imminente Giubileo. Ma suonerebbe falso se, aprendo una porta simbolica, prima non fossimo stati capaci di aprire le porte della nostra accoglienza.

17 Settembre 2015

I Vescovi del Piemonte e Valle d’Aosta

A Crea, Moncalvo e Cocconato visite guidate per “Cultura a porte aperte”

Nell’ambito di “Città e Cattedrali”, il piano di valorizzazione di oltre 400 luoghi di storia e di arte sacra in Piemonte e in Valle d’Aosta, nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre nel territorio della Diocesi di Casale Monferrato saranno organizzate visite guidate al Sacro Monte di Crea, alle chiese di San Francesco e di Sant’Antonio Abate a Moncalvo e, a Cocconato, alle chiese di Santa Maria della Consolazione, della Santissima Trinità e della Madonna delle Grazie. Le visite, ad ingresso gratuito, saranno possibili, in entrambe le giornate, dalle 16 alle 19.
«L’iniziativa, organizzata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio – si legge nel comunicato di presentazione di  “Cultura a porte aperte” – sarà anche l’occasione per valorizzare il prezioso lavoro dei volontari che garantiscono l’accoglienza nei luoghi del sacro in Piemonte e in Valle d’Aosta. La loro presenza in “Città e Cattedrali” è fondamentale e perciò vengono organizzati ogni anno corsi di formazione sui temi della storia dell’arte, della comunicazione, dell’accoglienza, della liturgia, della sicurezza, della manutenzione, con il contributo dei fondi 8 x 1000 della CEI».

I Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta: «L’educazione è un’opera comunitaria»

Pubblichiamo il testo del Messaggio dei Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta per l’inizio dell’anno scolastico

Alle alunne e alunni della scuola, ai docenti, dirigenti e famiglie,

in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2015-2016 vi salutiamo con amicizia e vi esprimiamo il nostro più vivo augurio insieme al nostro ricordo al Signore, perché benedica il vostro studio e lavoro e tutta la comunità della vostra scuola.
Tanti di voi, bambini e bambine, fanciulli e ragazzi ritornate ad incontrarvi dopo le vacanze estive ed è sempre bello e fonte di gioia raccontarsi le avventure e le novità incontrate che avete vissuto intensamente in questo periodo. Per altri si tratta forse di iniziare la scuola o di cambiarla, dopo aver terminato un ciclo, e questo vi dà modo di fare nuove amicizie con altri compagni e compagne, maestri e docenti.
La scuola è infatti un luogo privilegiato di incontro, di conoscenza e di dialogo tra le persone per imparare a vivere insieme, uniti nel rispetto e solidarietà vicendevole, superando tante divisioni, che purtroppo, esistono ancora nel mondo tra differenti culture, religioni, popoli. A scuola si edifica e prepara il mondo del futuro, che non dovrà più ricorrere alla guerra, al terrorismo e alla violenza verso gli innocenti e riaffermare invece la dignità e la promozione di ogni persona,l’accoglienza e il sostegno di chi è povero,malato, rifugiato o “scartato” come ci ricorda spesso Papa Francesco.

Cari amici, vi consegniamo una parola di Gesù, che è fonte di profonda sapienza e può illuminare il cammino di questo anno scolastico.
Egli parla della differenza che c’è tra un uomo saggio e un uomo ignorante. Entrambi avevano deciso di costruirsi una casa per poter vivere bene e serenamente anche nel futuro. Lo stolto sceglie un terreno sabbioso e in pochissimo tempo edifica la sua casa, ma ben presto si accorge che non ha fondamenta solide perché sotto la furia del vento e delle tempeste crolla. L ‘uomo saggio invece va alla ricerca di un terreno pietroso e scava in modo molto profondo finché non trova una solida roccia su cui edificare la sua casa, la quale resiste ad ogni tempesta e non crolla..
Questa parabola si può applicare anche alla scuola dove è possibile imparare a edificare la propria vita sulla solida roccia della cultura ed acquisire quella saggezza che permette di affrontare serenamente ogni avversità e pericolo.
Non sottraetevi dunque alla fatica dello studio e affrontate con impegno e gioia l’anno scolastico che serve proprio a questo scopo: aiutarvi ad andare in profondità nella conoscenza sempre più ampia e vera di voi stessi, degli altri, del mondo, per costruire la propria personalità di uomo e di donna, in comunione con tutti, liberi di pensare, giudicare e decidere secondo la propria coscienza, acquisire quelle competenze necessarie un domani per il vostro inserimento nel mondo del lavoro e della società e per vivere da cittadini attivi, onesti e responsabili.
Ringraziamo in particolare quanti di voi, sia attraverso i genitori che personalmente, hanno scelto di avvalersi dell’insegnamento della religione, una disciplina importante che vuole accompagnare a conoscere da vicino Gesù Cristo e il suo Vangelo di umanità, di solidarietà e di gioia per tutti gli uomini.
A voi docenti e dirigenti rivolgiamo l’invito a operare in stretta sinergia anche con le famiglie per favorire un ambiente scolastico dove ogni alunna e alunno possa vivere bene perché accolto con amore e possa trovare interesse e soddisfazione nello studio delle varie discipline, cogliendone l’intrinseca unità e valore culturale ed educativo per la crescita armonica non solo del suo sapere e saper fare, ma anche e prima ancora del suo “essere” persona equilibrata e saggia.Ci auguriamo che cresca sempre più nei ragazze e giovani, nelle loro famiglie e nell’opinione pubblica la giusta stima e il riconoscimento per la qualità e generosità del vostro servizio. L”’edificio” della scuola non può essere in perenne restauro, ma esige stabilità e serenità per poter svolgere il suo compito con un programma di lungo periodo, superando stagioni di perenne sperimentazione e riforme sempre nuove e diverse.
L’affermazione della centralità della scuola nel sistema Paese non deve essere uno slogan da tirare fuori dal cassetto in cerca del consenso, ma va perseguito con scelte concrete di politica educativa e con risorse appropriate anche sul piano economico. Il Paese deve scommettere di più e con convinzione sull’educazione e sulla scuola colmando il divario oggi ampio con l’Europa. Anche le forze imprenditoriali e sociali devono con lungimiranza sostenere lo sforzo di modernizzazione della scuola, un investimento decisivo per lo sviluppo economico e sociale.
Invitiamo voi carissimi genitori a farvi partecipi e corresponsabili del progetto educativo e culturale della scuola di vostro figlio. I genitori restano sempre i primi ed indispensabili soggetti educanti e i docenti e dirigenti sono chiamati a riconoscerne la responsabilità e a dialogare strettamente con loro, non solo sul piano del buon funzionamento, ma anche dell’impostazione educativa della scuola stessa. Ci auguriamo che anche il primario diritto della famiglia di poter scegliere liberamente e senza oneri aggiuntivi tra scuola statale e scuola paritaria, come avviene nella maggior parte dei Paesi europei, possa presto trovare le giuste vie di realizzazione, anche attraverso il sostegno oltre che dello Stato, della regione e degli Enti locali.
L’educazione è un’opera comunitaria che esige una rete di collegamenti continui e precisi tra i vari soggetti coinvolti: ogni singolo alunno ritenuto soggetto da valorizzare e non solo oggetto di cura, la famiglia realtà fondativa dell’educazione, i dirigenti, docenti e non docenti che operano nella scuola, le comunità territoriali compresa quella cristiana.
Solo favorendo un intreccio di rapporti costanti, comunitari e personalizzati tra questi soggetti sarà possibile superare l’isolamento di cui soffre oggi la scuola e favorirne la qualità culturale e il suo insostituibile servizio sociale.
Chiediamo alle parrocchie in particolare di promuovere un costante raccordo tra genitori, catechisti e animatori dei ragazzi, docenti e mondo della scuola per far sì che l’opera educativa verso le nuove generazioni persegua finalità convergenti attorno ai grandi valori di quel patrimonio di cultura e di fede cristiana che hanno contribuito al progresso civile e democratico della nostra terra.
A ciascuno di voi giunga il nostro augurio per un anno scolastico positivo e ricco di esperienze belle e vere fatte insieme.

15 Settembre 2015

I Vescovi del Piemonte e Valle d’Aosta

Ricordando Mons. Zaccheo nel ventennale di Ordinazione Episcopale

Ricorre nei prossimi giorni il 20° anniversario della consacrazione episcopale di Mons. Germano Zaccheo, avvenuta il 16 settembre 1995 nella Cattedrale di Santa Maria Assunta a Novara.
Mons. Zaccheo ricevette l’ordinazione episcopale per l’imposizione delle mani di Mons. Renato Corti, il vescovo di Novara di cui Mons. Zaccheo fu Vicario Generale; con-consacranti furono Mons. Carlo Cavalla, predecessore di Mons. Zaccheo sulla cattedra di Sant’Evasio, e Mons. Aldo Del Monte, vescovo emerito di Novara.
Mons. Zaccheo, trentaseiesimo vescovo di Casale Monferrato, iniziò il suo ministero episcopale nella Diocesi casalese il 24 settembre 1995. Morì prematuramente, il 20 novembre 2007, nel corso di un pellegrinaggio a Fatima.
Mercoledì 16 settembre 2015, nel ventennale dell’ordinazione episcopale di Mons. Zaccheo, sarà celebrata una santa messa in suo suffragio alle 17.30 nella Cattedrale di Sant’Evasio a Casale Monferrato. Presiederà mons. Antonio Gennaro, Vicario Generale della Diocesi. Alle 17, recita del Rosario.

Atti e comunicati della Curia

Parroci
Con decreto vescovile in data 8 settembre 2015 il rev.do sac. Kodjo (Benjamin) Kpodzro, è stato nominato Parroco titolare della Parrocchia Assunzione di Maria Vergine in Grana e della Parrocchia dei Santi Martino e Stefano in Montemagno.

Legali rappresentanti
Con decreto vescovile datato 8 settembre 2015, il sac. Kokou (Jean Baptiste) Tsogbetsey, è stato nominato Legale rappresentante della Parrocchia di S. Pietro Apostolo in Cereseto, della Parrocchia Madonna di Crea in Serralunga di Crea, della Parrocchia di S. Vittore in Penango, fraz. Cioccaro.

Domenica 13 settembre ad Occimiano la X Giornata per la salvaguardia del Creato

La X Giornata per la salvaguardia del creato sarà celebrata, a livello diocesano, domenica 13 settembre 2015 ad Occimiano, presso la Chiesa della Madonna del Rosario (in via Garibaldi 9). L’appuntamento, precedentemente previsto all’Oratorio del Valentino di Casale Monferrato, prenderà il via alle 17 e sarà dedicata al tema “Un umano rinnovato per abitare la terra”.
Nel Messaggio firmato dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, e da quella per l’ecumenismo e il dialogo, i Vescovi invitano a riscoprire una “sapienza dell’umano, capace di amare la terra, per abitarla con sobria leggerezza”. Tra i temi affrontati la necessità di ripensare gli stili di vita, di tutelare il clima, di rafforzare un’economia sostenibile.

Il testo del Messaggio è pubblicato sul sito della Conferenza Episcopale Italiana dove è disponibile anche il Sussidio della Giornata.