“Misericordias Domini cantabo” il 3 gennaio in Santo Stefano

La chiesa di Santo Stefano a Casale Monferrato ospiterà domenica 3 gennaio 2016, alle 17, il concerto natalizio “Misericordias Domini cantabo”. Sarà la Cappella Musicale della Cattedrale, diretta dalla prof.ssa Anna Maria Figazzolo, ad allietare i presenti con un programma che, nella sua prima parte, sarà dedicato al Giubileo della Misericordia. Nella seconda parte del concerto saranno invece eseguiti canti natalizi della tradizione (da Verdi a Bizet, da Bettinelli a Parisi, …). Parteciperà il quintetto di ottoni di Vercelli, all’organo Matteo Camagna.
Al termine del concerto, organizzato dai servizi diocesani per la pastorale della cultura e scolastica nell’ambito di “Cantiere Speranza” con il sostegno del Comune di Casale Monferrato e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, sarà possibile visitare la mostra “Il Volto della misericordia”, allestita presso il Seminario Vescovile, guidati da don Samuele Battistella.

«La gratuità del Natale provoca la nostra libertà». Le parole di mons. Catella nelle celebrazioni

«Il mistero del Santo Natale indica oggettivamente il compito di ogni cristiano». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata durante la celebrazione eucaristica presieduta nella notte di Natale in Cattedrale. «In forza del dono immeritato e sempre sovrabbondante della fede – ha proseguito – siamo chiamati ad assumere in prima persona l’umanità nostra e dei nostri fratelli uomini per condividerla e così diventare loro compagni di strada nella sequela di questo Bambino, speranza affidabile per ogni uomo». «Di questi tempi – ha osservato mons. Catella – l’ansia di giustizia e di pace si fa ancor più decisa. Chiama in causa i potenti di questo mondo che reggono le sorti dei popoli». «Ma – ha domandato – come potrebbe l’autorità, di ogni ordine e grado, promuovere opere di giustizia e di pace se non perché il popolo, sovrano in democrazia, con virtù e rettitudine pratica giustizia e pace? Ma questo è possibile all’uomo con le sue sole forze?».

Nella celebrazione eucaristica che ha presieduto nel giorno di Natale, mons. Catella ha affermato che «l’opera del Salvatore è in atto ma attende la libertà dell’uomo. Chiede di divenire manifesta in ogni uomo. La gratuità dell’Avvenimento del Natale del Figlio di Dio provoca inevitabilmente la nostra libertà. Ora siamo chiamati a posizionarci rispetto al Figlio che si offre alla nostra mercé come un Bambino». «La fede – ha aggiunto (clicca qui per il testo integrale dell’omelia) – è la risposta piena a questa inquietante domanda. Come continua a ricordarci il Santo Padre la crisi del cristianesimo in Europa è anzitutto crisi di fede».

«Il Natale è la festa della misericordia»

«Il Natale è la festa della misericordia. Ma che cos’è misericordia?», domanda Mons. Catella nel suo videomessaggio di auguri per il Natale 2015. «Non si tratta di una parola vaga che descrive un qualche sentimento da avere a corrente alternata e nemmeno di un’idea pure bella ma astratta. Quando si parla di misericordia si parla di qualcosa di concreto, perché la misericordia si realizza nei fatti e con i fatti. E Dio, che è il Misericordioso, non parla, non chiacchiera sulla misericordia ma la realizza». E «il vertice di questa pratica della misericordia, di questo fare misericordia che appartiene a Dio, è l’Incarnazione», celebrata nel Natale. «Il volto misericordioso del Padre, i fatti di misericordia diventano quel Bambino di Betlemme che a mano a mano si coinvolgerà nella vicenda storica della sua famiglia, del suo popolo, di tutti noi, fino al momento in cui darà se stesso e la misericordia diventerà un fatto che più concreto non si può immaginare». «Concentriamo davvero la nostra attenzione e il nostro impegno – è l’invito di Mons. Catella – su questo tema della misericordia che si realizza con fatti e non a parole. Ringraziamo la Misericordia di Dio che diventa carne, che diventa uomo come uno di noi. Diventiamo anche noi vivente misericordia gli uni per gli altri». Infine gli auguri per un «Natale fraterno, accogliente verso tutti» e per un nuovo «anno, che sia davvero ripieno di opere concrete di misericordia».

Tempo natalizio: il calendario delle celebrazioni presiedute da mons. Catella

Solennità del Natale del Signore – Solenne Pontificale
24 dicembre, ore 24 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato, concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Santa Messa della Notte nella Solennità della Natività

Solennità del Natale del Signore – Solenne Pontificale e Benedizione Papale
25 dicembre, ore 17 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Santa Messa del Giorno nella Solennità della Natività del Signore. Al termine impartirà la solenne Benedizione Papale con annessa Indulgenza plenaria.

Solennità di Maria Santissima – Solenne Pontificale e Te Deum
31 dicembre, ore 17 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Celebrazione Eucaristica della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Nel corso della Celebrazione Eucaristica verrà cantato il tradizionale inno “Te Deum” a conclusione dell’anno civile.

Solennità di Maria Santissima – Solenne Pontificale e 49ª Giornata mondiale della pace
1° gennaio, ore 17 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Santa Messa della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio nell’ottava di Natale in occasione della 49ª Giornata Mondiale della Pace sul tema: «Vinci l’indifferenza e conquisti la pace».

Solennità della Dedicazione della Cattedrale – Solenne Pontificale e 17° anniversario della morte di Mons. Carlo Cavalla
4 gennaio, ore 17 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Celebrazione Eucaristica della Solennità della Dedicazione della Cattedrale. Si farà anche memoria del 16° anniversario della morte di Mons. Carlo Cavalla, che fu Vescovo di Casale Monferrato dal 1971 al 1995.

Solennità dell’Epifania – Solenne Pontificale
6 gennaio, ore 17 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Celebrazione Eucaristica della Solennità dell’Epifania.

Una “due giorni” di Orientamento Vocazionale. Confessioni e/o dialoghi per chi desidera approfondire una domanda personale o semplicemente incuriosirsi di Dio

ORIENTAMENTO VOCAZIONALE

Nei giorni 28-29 dicembre (ore 10/12 – 15/17), nella Chiesa di Santo Stefano (Casale M.to – Sotto la Torre Civica), don Gabriele Paganini sarà presente per incontrare tutti quei giovani che desiderano avere un colloquio, un incontro per scorgere la Presenza di Dio nella propria vita. Il titolo di questo nuovo percorso prende il nome di: «Missione “tu”!»; la storia personale ci porta a dire che per scorgere chi siamo abbiamo bisogno di un altro..e di un Altro con la “A” maiuscola.

Giubileo della Misericordia: in Diocesi verranno aperte due Porte Sante

Dopo la celebrazione con cui Papa Francesco ha aperto martedì 8 dicembre 2015 la Porta Santa della Basilica di San Pietro, anche nella Diocesi di Casale Monferrato – come avverrà in tutto il mondo – si svolgeranno i riti per l’inizio del Giubileo della Misericordia.

giubileomisericordia

Porte Sante

La Porta Santa della Cattedrale di Sant’Evasio verrà aperta domenica 13 dicembre 2015, 3° Domenica di Avvento. Alle 16, dalla Chiesa di San Filippo partirà la processione che attraverso via della Biblioteca e via Liutprando giungerà in Cattedrale. Qui il Vescovo di Casale Monferrato, Mons. Alceste Catella, presiederà il rito di apertura della Porta Santa e celebrerà la Santa Messa per l’inizio del Giubileo Straordinario della Misericordia.
La domenica successiva, 20 dicembre, Mons. Alceste Catella al Santuario diocesano della Madonna di Crea aprirà la seconda Porta Santa della Diocesi. La celebrazione prenderà il via alle 15, partendo dalla cappella dell’Annunciazione.
Entrambe le Porte Sante verranno chiuse il 13 novembre 2016.

Pellegrinaggi

Lungo tutto l’Anno Santo si svolgeranno i pellegrinaggi giubilari. Di seguito il calendario:

13 dicembre – Cattedrale: Unità Pastorale Beato Pier Giorgio Frassati
2 febbraio – Cattedrale: religiosi e religiose
14 febbraio – Cattedrale: anziani e ammalati
21 febbraio – Cattedrale: Unità Pastorale S. Fede
6 marzo – Cattedrale: Unità Pastorale S. Giovanni Paolo II
13 marzo – Cattedrale: Unità Pastorale Ss.mo Salvatore
18 marzo – Cattedrale: operatori degli spettacoli viaggianti e migranti
3 aprile – Cattedrale: Unità Pastorali S. Evasio e I Quattro Evangelisti
7 aprile – Santuario di Crea: amministratori pubblici e politici del territorio
10 aprile – Cattedrale: Unità Pastorale S. Lucia
14 aprile – Santuario di Crea: presbiteri e diaconi
17 aprile – Cattedrale: ministranti
24 aprile – Cattedrale: Unità Pastorale S. Gianna Beretta Molla
30 aprile – Aramengo: mondo del lavoro
8 maggio – Santuario di Crea: catechisti
15 maggio – Cattedrale: Unità Pastorale S. Candido
5 giugno – Cattedrale: Unità Pastorale S. Agata – S. Gottardo
19 giugno – Cattedrale: Unità Pastorale Madonna di Crea
11 luglio – Cattedrale: oratori
10 settembre – Santuario di Crea: Giovani
23 ottobre – Cattedrale: Unità Pastorale Madonna dell’Argine – S. Giovanni Bosco

Dal 31 maggio al 3 giugno si svolgerà il pellegrinaggio diocesano a Roma.

Chiese penitenziali

Sono più di 30 le chiese sul territorio diocesano, parrocchiali e non parrocchiali, che durante l’intero Anno Santo saranno chiese penitenziali. Si tratta di chiese – almeno una per Unità Pastorale – nelle quali verrà garantita secondo gli orari stabiliti la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione.

Opere di Misericordia

Sono due i progetti individuati per l’Anno Santo come segni concreti di Misericordia.
La Casa di Accoglienza, progetto seguito dalla Caritas diocesana, cercherà di rispondere alle situazioni di emergenza di chi non ha un posto letto e di chi non ha da mangiare, con l’ambizione di diventare luogo di “incontro caldo” per chi vive la povertà della solitudine.
Il servizio diocesano per la Pastorale della Famiglia curerà invece la costituzione di un gruppo di sacerdoti, diaconi, religiosi/e e laici esperti in varie discipline (psicologia, ginecologia, andrologia, giurisprudenza) che si rendono disponibili ad ascoltare chi vive situazioni familiari segnate da fatiche e da ferite.