“Il nostro Dante” il 31 marzo in Cattedrale

“Il nostro Dante – Canti e controcanti della Divina Commedia di Dante Alighieri”. Questo il titolo della pièce teatrale che il Collettivo Teatrale proporrà giovedì 31 marzo nella Cattedrale di Sant’Evasio. Si tratta del secondo appuntamento dedicato, nell’ambito di “Cantiere Speranza”, alla “Divina Commedia”, dopo la conferenza tenuta dal prof. Giovanni Tesio lo scorso 10 marzo.
“Il nostro tentativo – spiega il regista, Graziano Menegazzo – sarà quello di rendere, in parte, il pubblico presente il Dante e il Virgilio della serata, attraverso un viaggio metaforico sospeso sulla nostra attuale società”.
Nella seconda parte della serata, il vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, il sindaco di Casale Monferrato, Titti Palazzetti, e Gianni Abbate, già preside dei licei cittadini, daranno vita a un dialogo intitolato “Il mio Dante”.
L’ingresso è libero; l’accesso alla Cattedrale sarà possibile da via Liutprando.

«Redenzione è lasciarsi trovare dal Signore, molto più che trovarlo». Le parole di mons. Catella per la Pasqua

«Noi spesso ci immaginiamo alla ricerca del Signore, come Egli fosse il tesoro nel campo che ci attende ben nascosto in un punto preciso. Ma il vero messaggio della Risurrezione è che gli stesso si è messo sulle nostre tracce e ci trova. La Redenzione è lasciarsi trovare dal Signore, molto più che trovarlo». Lo ha affermato oggi pomeriggio il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata nel corso del pontificale che ha presieduto in Cattedrale per la Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore. Commentando il brano di vangelo nel quale Giovanni racconta del sepolcro trovato vuoto, mons. Catella ha sottolineato «l’incomprensione della comunità che ancora non ha compreso Gesù che si è definito ‘luce del mondo’, il suo messaggio, la sua verità». Una incomprensione che «è anche evidenziata dal fatto che l’‘epicentro della ricerca di fede’ resta il sepolcro, ovvero l’unico posto dove il Risorto non può essere. Se si piange la persona come morta, cioè se ci si rivolge al sepolcro, non la si può sperimentare viva e vivificante nella propria esistenza». «I compagni del Cristo – ha aggiunto – inizieranno a sperimentarlo come Risorto, quando impareranno a staccarsi dalla sua tomba, quando accetteranno di lasciarsi alle spalle le vecchie pre-comprensioni, per lasciarsi chiamare per nome, e farsi rimettere in cammino». «Credere – ha concluso mons. Catella – significa non addormentarsi nel Getsemani ma vegliare con Cristo e prendere sul serio le sofferenze di Dio nel mondo, affrontando, insieme alla croce del Golgota, anche l’interminabile ‘venerdì santo’ della storia, con la certezza segreta che nasce dall’annuncio di Pasqua».

«Nessuna notte può più separare la creatura dal suo Creatore». Le parole di mons. Catella nella Veglia Pasquale

«La vita eterna non è tanto un’altra vita che inizia dopo che questa terrena termina, ma è un rapporto nuovo d’amore tra noi e il Signore che la morte non può più distruggere». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata sabato sera nel corso della Veglia Pasquale che ha presieduto in Cattedrale. In questa occasione, ha osservato mons. Catella, «non si celebra la fine delle ‘notti dell’umanità’, che purtroppo si rinnovano spesso nell’oggi, ma la certezza che più nessuna notte può definitivamente separare la creatura dal suo Creatore». «La morte non ha più potere su di noi – ha proseguito – perché la nostra vita è ormai in relazione con Colui che ha sconfitto la morte». «Per vivere fino in fondo questa relazione vitale – ha sottolineato mons. Vescovo – dobbiamo accettare che sia Lui a condurla, sorprendendo spesso le nostre attese e, soprattutto, impedendoci di ‘imbalsamarlo’, come avrebbero voluto fare le donne accorse al sepolcro di buon mattino». «Il cristiano trasformato dall’evento pasquale» – ha aggiunto – «non può più attardarsi a cercare tra i morti il Vivente! La tomba vuota può fornire uno spazio nuovo per i credenti invitati ad abbandonare le false immagini di un Dio trasformato in idolo». «Al sepolcro – ha concluso mons. Catella – non c’è nulla da vedere, c’è soltanto una parola da ascoltare, da accogliere e far fiorire nella propria esistenza».
Durante la Veglia mons. Catella ha conferito a nove giovani-adulti i Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana (Battesimo, Confermazione ed Eucaristia).

«Generare vita è amare gli altri»

Pasqua è «Risurrezione, cioè ritorno alla vita», afferma mons. Alceste Catella nel suo videomessaggio di auguri per la Pasqua 2016, diffuso questa mattina. «Un ritorno alla vita – sottolinea – che è conquistato a caro prezzo, il prezzo dell’amore, del dono». «Dio non è indifferente, non è qualcuno che vede e guarda situazioni, fatti e persone e gira la testa dall’altra parte trovando alibi per non interessarsene, chiudendosi in se stesso, cercando soltanto il proprio bene». «La sua gloria è proprio quella di essere attento, di guardarci con amore, di non giudicarci, di condividere in pienezza la nostra condizione umana fino a donare la sua vita». «Ci illuderemmo grandemente – ammonisce Mons. Catella – se pensassimo che sia meglio non percorrere il sentiero di amare gli altri, siccome è costoso e difficile, ma sia meglio percorrere i sentieri più facili del disinteresse, dell’avarizia, della chiusura in se stessi che generano divisione e contrapposizione». Per Mons. Catella, «generare vita, Risurrezione, Pasqua è soltanto la via dell’amare gli altri». «Pasqua – conclude Mons. Catella – ci riguarda profondamente, riguarda la nostra vita e comincia qui dove noi viviamo, dalla nostra famiglia, dal nostro luogo di impegno, dalla nostra città, dalle nostre comunità. È lì che vogliamo fare Pasqua, è lì che vogliamo far risorgere in noi la capacità di cura e di attenzione».

«Sul Golgota una nuova creazione». Le parole di mons. Catella per la Passione del Signore

«Ciò che si compie sul Golgota, nell’apparente disastro, è una nuova creazione: è il centro di tutto il disegno di Dio; è la glorificazione del vero Adamo, di cui il primo Adamo è solo figura». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata questo pomeriggio durante l’Azione Liturgica nella Passione del Signore. «In quest’anno, 2016 – ha osservato Mons. Catella – il Venerdì di Passione è il 25 marzo: cade cioè nella data che negli altri anni è di norma quella della solennità dell’Annunciazione – e quindi dell’Incarnazione. In altre epoche, questa coincidenza veniva guardata con speranza e timore, perché alcuni ritenevano che in anni come questi dovesse tornare il Signore, a giudicare i vivi e i morti. Alcuni ritenevano inoltre che proprio in questa data il mondo fosse stato creato: il mondo è creato in primavera, quando tutto comincia». «Queste credenze un po’ strane ci insegnano tuttavia qualcosa, oltre la loro rudimentale cronologia; qualcosa che è adombrato dagli spogli riti e dai drammatici racconti di oggi, e dalla loro innegabile ma misteriosa solennità, di tutt’altra stoffa rispetto alla pompa e alle ricercatezze umane», ha proseguito mons. Catella che ha concluso sottolineando che il libro dell’Apocalisse definisce il “vero Adamo” «con un’espressione vertiginosa, che dà conto della sua gloria eterna: Egli è “l’Agnello, immolato fin dalla fondazione del mondo”. Fin dal principio Dio ha amato l’uomo fino alla morte, e alla morte di croce».

«Decisivo è lasciarsi lavare dal Signore». Le parole di mons. Catella nella Messa “In Coena Domini”

20160324monscatella2«La cosa decisiva è lasciarsi lavare dal Signore: credere che sia lui a fare ciò che è necessario perché anche noi possiamo essere ammessi al banchetto del Regno». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata questo pomeriggio durante la Messa “In Coena Domini” presieduta in Cattedrale. Commentando il brano evangelico di Giovanni nel quale «il Signore lava i piedi ai suoi discepoli, per prepararli a partecipare alla cena, metterli in condizione di prenderne parte», Mons. Catella si è soffermato sul dialogo tra Gesù e Pietro, uno «scambio di battute» che «ha molto da insegnare alla nostra fede, al nostro stesso modo di viverla». «Spesso, di fronte al magnifico quadro di questa pagina evangelica, ai gesti umili del Verbo fattosi carne e ora fattosi servo, sottolineiamo l’esempio che in ciò il Signore ci offre. Non v’è dubbio che questo sia importante», ha commentato Mons. Catella, per il quale però «insistere sull’aspetto dell’esempio, in fondo ritenere che questa sia la cosa principale che il mirabile racconto di Giovanni ci indica, significa in fondo allinearsi all’atteggiamento di Pietro: riteniamo di dover essere noi a dover lavare i piedi al Signore». Invece, decisivo è «è lasciarsi lavare dal Signore»: solo così «anche noi saremo in grado di lavare i piedi ai nostri fratelli, come lui ci invita a fare».

«Là fuori c’è un mondo che ci attende». Le parole di mons. Catella nella Messa Crismale

«Guardate là fuori c’è un mondo che ci attende, che ha bisogno di consolazione, di prossimità tenera e forte, di trasformare la vita ripiegata su di sé in una vita nuova capace di abbracciare il mondo. Il Giubileo della Misericordia faccia nuove tutte le cose, ci rinnovi fin nel cuore del nostro ministero». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata questa mattina durante la Messa Crismale presieduta in Cattedrale. Commentando il brano evangelico di Luca proclamato nel corso della celebrazione eucaristica, Mons. Catella ha sottolineato come «sulla bocca di Gesù, l’anno giubilare ha una sola faccia: è un anno di misericordia, di grazia, di consolazione, di prossimità, di tenerezza, di rinnovamento». «Ma – ha aggiunto – facciamo attenzione: non è un anno meno impegnativo, quasi che senza la giustizia, la misericordia sia un colpo di spugna sulle nostre cattiverie. Ricevere la grazia, la misericordia e la bellezza di Dio non vuol dire condonare tutto e pensare che ogni cosa sia perdonata a buon prezzo. Il Giubileo della misericordia vuol dire trasformare la chiesa, la famiglia e l’umanità».

Settimana Santa e Pasqua: il calendario delle celebrazioni presiedute da mons. Catella

Domenica delle Palme e della Passione – Solenne Pontificale e XXXI Giornata Mondiale della Gioventù
20 marzo 2016, ore 10 – Piazza Santo Stefano e Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato, benedirà le palme e gli ulivi in Piazza Santo Stefano e, al termine della processione verso la Cattedrale, celebrerà la Santa Messa della Passione del Signore. Concelebrerà con il Vescovo il Capitolo Cattedrale.

Giovedì Santo, Santa Messa del Crisma – Solenne Pontificale
24 marzo 2016, ore 9.30 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella presiederà la concelebrazione della Santa Messa Crismale con i Presbiteri diocesani e religiosi, quale segno della stretta comunione tra il Pastore della Chiesa Casalese e i suoi fratelli nel Sacerdozio ministeriale. Dopo l’omelia avrà luogo la rinnovazione delle promesse sacerdotali; quindi il Vescovo benedirà l’Olio dei catecumeni e degli infermi e consacrerà il Crisma.

Giovedì Santo, Santa Messa “Nella Cena del Signore” – Solenne Pontificale
24 marzo 2016, ore 18 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Santa Messa e farà la lavanda dei piedi ad alcuni bambini. Al termine della celebrazione avrà luogo la traslazione del Santissimo Sacramento alla Cappella della reposizione.

Venerdì Santo, Celebrazione della Passione del Signore
25 marzo 2016, ore 18 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella presiederà la Liturgia della Parola, l’Adorazione della Croce e il Rito della Comunione.

Veglia Pasquale nella Notte Santa – Solenne Pontificale
26 marzo 2016, ore 22 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella benedirà il fuoco nuovo nel Nartece della Cattedrale; dopo la preparazione del Cero, la processione e il canto dell’Exsultet, presiederà la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, che sarà concelebrata con il Capitolo Cattedrale. Durante la Veglia alcuni adulti delle diverse Parrocchie della Diocesi riceveranno i Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana: Battesimo, Confermazione ed Eucaristia.

Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore, Santa Messa del Giorno – Solenne Pontificale e Benedizione Papale
27 marzo 2016, ore 17 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Alceste Catella concelebrerà con il Capitolo Cattedrale la Santa Messa del Giorno nella Solennità della Domenica di Pasqua nella Risurrezione del Signore al termine della quale impartirà la solenne Benedizione Papale con annessa Indulgenza plenaria.

Assemblea ordinaria dei Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta. Sintesi dei lavori e nomine

Pubblichiamo la sintesi dei lavori dell’Assemblea ordinaria della Conferenza Episcopale piemontese riunitasi a Pianezza nella giornata dell’8 marzo 2016

Erano presenti tutti i Vescovi del Piemonte anche l’eletto Vescovo di Alba mons. Marco Brunetti, al quale il Presidente Arcivescovo Cesare Nosiglia, aprendo la sua prolusione, ha rivolto il saluto ed ha fatto gli auguri a nome di tutti i Vescovi. L’Arcivescovo ha poi presentato e illustrato l’ordine del giorno del Consiglio Episcopale Permanente del 14-16 marzo: formazione permanente del clero; verifica sull’accoglienza dei profughi; giornata mondiale della gioventù; attuazione norme per i Tribunali Ecclesiastici; linee guida per interventi dell’autorità ecclesiastica per i casi di abusi sessuali su minori.
È seguito uno scambio di idee e sono stati espressi suggerimenti.
In una giornata piena, sono stati dibattuti numerosi temi, affrontato problemi e fatte diverse nomine.
Innanzitutto è stata avviata la riflessione con chiarezza e franchezza sul documento della Congregazione per i Vescovi “Sulla formulazione, a livello di Conferenza Episcopale regionale, di un progetto di riordino delle Diocesi”.
A livello poi di nomine: è stata confermata l’elezione del Signor Bertolino Pierfranco a presidente della sezione piemontese dell’U.N.I.T.A.L.S.I.; è stato nominato incaricato regionale per la pastorale della salute don Domenico Bertorello (Alba); è stato nominato come presidente della commissione regionale Caritas don Giovanni Perini (Biella); è stato nominato Vescovo delegato della pastorale della salute il Vescovo mons. Marco Brunetti; infine si è nominato il Vescovo Aldo Cerrato (Ivrea) come vescovo delegato F.I.E.S.
È stato inoltre ascoltato con gratitudine il Dott. Antonello Monti rispetto alle diverse articolazioni per i finanziamenti possibili da parte della Fondazione CRT, con attenzione a un fattibile progetto di ideazione-collaborazione unitaria di tutte le diocesi piemontesi.
Si è conclusa la mattinata con l’ascolto del consigliere generale per regione Piemonte dell’AGESCI Marco Branca ed équipe, con garbata sollecitazione a nomine di assistenti spirituali, soprattutto regionali.
Al pomeriggio c’è stato un fruttuoso e orientante incontro con don Valerio Pennasso dell’Ufficio nazionale per i Beni Culturali e con don Gianluca Popolla (Susa) incaricato regionale.
È stata confermata la data del 2 aprile per convenire Vescovi e collaboratori a Pianezza, per una giornata di formazione con il Tribunale Ecclesiastico Regionale.
Inoltre Mons. Pier Giorgio Micchiardi ha illustrato il sussidio francescano per il pellegrinaggio ad Assisi (2-4 ottobre) per l’offerta dell’olio.
Riguardo al tema comunicazioni e stampa sono state prese in considerazione la proposta di giornata regionale del Quotidiano Cattolico e le proposte del direttore AGD dott. Chiara Genisio di contributi scritti per i settimanali diocesani e collaborazioni ad Avvenire. Per tutto si prenderà una decisione nella prossima assemblea CEP, in maggio.
C’è stato un primo confronto sulla possibilità di accorpare Istituti diocesani per il sostentamento del Clero. Su questo tema si vuole avere ancor più informazioni da qualche responsabile dell’Istituto Centrale.
È stata proposta una giornata di incontro e di riflessione sulla pastorale della salute a Vicoforte il prossimo 5 novembre.
Ci si è poi reciprocamente informati sul viaggio pastorale di luglio in Albania, con tappe e incontri possibili. Grati per l’intervento e l’aiuto dei collaboratori.

+ Luciano Pacomio
Vescovo di Mondovì – Vescovo Delegato per le Comunicazioni Sociali

Anticipata al 17 marzo la veglia per i martiri missionari

Sarà presieduta dal Vescovo di Casale Monferrato, monsignor Alceste Catella, la veglia di preghiera per i martiri missionari che sarà celebrata giovedì 17 marzo, alle 21, presso la Parrocchia Cuore Immacolato di Maria a Casale Monferrato, in anticipo di una settimana rispetto al previsto. La XXIV Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, sul tema “Donne e uomini di misericordia”, si celebrerà infatti il 24 marzo. “La celebrazione – si legge in una nota della Conferenza Episcopale Italiana prende ispirazione da quell’evento del 24 marzo 1980 quando venne ucciso monsignor Oscar A. Romero, Vescovo di San Salvador nel piccolo stato centroamericano di El Salvador, mentre celebrava l’Eucarestia, sia per fare memoria di quanti lungo i secoli hanno immolato la propria vita proclamando il primato di Cristo e annunciando il Vangelo fino alle estreme conseguenze, sia per ricordare il valore supremo della vita che è dono per tutti”.
L’Ufficio missionario diocesano, guidato da don Giuseppe Cesana, informa che quanto verrà raccolto durante la veglia del 17 marzo sarà inviato a Roma come contributo della Diocesi di Casale Monferrato per sostenere le opere missionarie.