“Che incontro!”

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Proposta della Pastorale Vocazionale Interdiocesana di un week end. Una verifica bella e concreta di se stessi con Dio. Per informazioni contattare il 3457999601

Domenica 17 aprile: Giubileo dei Ministranti e 53ª Giornata Mondiale per le Vocazioni

La 53a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebrerà il 17 aprile 2016, quarta domenica di Pasqua, ci invita a riflettere sul tema: «Ricco di misericordia..ricchi di Grazie», che ben si inscrive nel contesto dell’Anno Giubilare della Misericordia.
Anche la nostra Diocesi di Casale desidera celebrare questa Giornata non solo come una prassi prevista ma, principalmente come un avvenimento che dovrebbe ogni volta far suscitare una reale preghiera al Signore per mandare nuovi operai nella Sua messe.
È un occasione che questo Tempo di Pasqua ci offre. Un momento che vivremo domenica sera dalle ore 21 presso la Chiesa di Santo Stefano in Casale con una piccola Veglia. Pregare per le vocazioni è una missione che appartiene a tutti.
Già da ora facciamo presente l’iniziativa interdiocesana diretta ai giovani (dai 18 ai 35 anni) che si terrà nel weekend del 7/8 maggio presso il Seminario Interdiocesano di Maria Vergine del Cenacolo (Fraz. Valmadonna, Alessandria), denominata: “Che Incontro!” – un weekend vocazionale.
Nei prossimi giorni sarà pubblicato il volantino. Chi fosse interessato può contattare l’Ufficio di Pastorale Giovanile allo 0142453706, o don Gabriele Paganini al 3457999601.

Una via intitolata al Beato Luigi Novarese. Sabato 16 aprile con i cardinali Versaldi e Poletto

Da sabato 16 aprile una via della città di Casale Monferrato sarà intitolata al Beato Luigi Novarese.
La cerimonia sarà preceduta, alle 10.30, da una celebrazione eucaristica che il cardinale Giuseppe Versaldi, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, presiederà nella Chiesa di San Paolo. Concelebreranno l’arcivescovo emerito di Torino, il cardinale Severino Poletto, il vescovo di Casale Monferrato, monsignor Alceste Catella, e don Janusz Malski, moderatore generale dei Silenziosi Operai della Croce, con una ventina di sacerdoti.
Alle 12.15, il sindaco di Casale Monferrato, Titti Palazzetti, scoprirà la targa dell’area di circolazione, compresa tra la rotonda sul canale (via Sant’Anna) e la rotonda sull’asse stradale principale che porta al nuovo centro commerciale (via Rita Levi Montalcini).
In questo modo la città di Casale Monferrato renderà omaggio all’“apostolo degli ammalati” che proprio a Casale nacque il 29 luglio 1914, in quella che oggi è conosciuta come Cascina “La Serniola”. «Esem­plare sacerdote che ha saputo rinnovare la pastorale degli ammalati rendendoli sog­getti attivi della Chiesa», com’ebbe a dire Papa Francesco l’indomani della beatificazione, mons. Novarese fondò la “Lega Sacerdotale Mariana”, i “Volontari della Sofferenza”, i “Silenziosi Operai della Croce” e i “Fratelli e Sorelle degli Ammalati”. Fu inoltre per quasi tre decenni in servizio presso la Segreteria di Stato Vaticana e il primo direttore dell’ufficio per l’assistenza religiosa ospedaliera presso la Conferenza episcopale italiana. Morì a Rocca Priora (Rm) il 20 luglio 1984.

“Amoris Laetitia”, una proposta per le famiglie cristiane

«La gioia dell’amore che si vive nelle famiglie è anche il giubilo della Chiesa». Si apre con questa frase l’Esortazione Apostolica postsinodale “Amoris Laetitia” (clicca qui per il testo integrale) che Papa Francesco ha indirizzato «ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, alle persone consacrate, agli sposi cristiani e a tutti i fedeli laici».
Si tratta di un documento corposo «sull’amore nelle famiglie» – 260 pagine, 325 paragrafi in 9 capitoli – che raccoglie il lavoro dei due Sinodi sulla famiglia (2014 e 2015), facendo altresì riferimento alle 28 catechesi tenute da Papa Francesco durante le udienze del mercoledì e a testi e interventi di Paolo VI (Evangelii nuntiandi, Humanae vitae), Giovanni Paolo II (Evangelium vitae, Familiaris consortio) e Benedetto XVI (Deus caritas est, Caritas in veritate). Per questo, è lo stesso Papa Francesco ad affermare: «non consiglio una lettura generale affrettata». Per il Santo Padre, l’Esortazione Apostolica postsinodale “Amoris Laetitia” «potrà essere meglio valorizzata, sia dalle famiglie sia dagli operatori di pastorale familiare, se la approfondiranno pazientemente una parte dopo l’altra, o se vi cercheranno quello di cui avranno bisogno in ogni circostanza concreta». «Spero che ognuno – scrive Papa Francesco – attraverso la lettura, si senta chiamato a prendersi cura con amore della vita delle famiglie, perché esse “non sono un problema, sono principalmente un’opportunità”».

Beni Culturali ecclesiastici: don Devasini nuovo delegato vescovile, l’arch. Rolfo responsabile dell’ufficio diocesano

Mons. Alceste Catella ha nominato don Giampio Devasini delegato vescovile per i Beni Culturali ecclesiastici e l’architetto Raffaella Rolfo responsabile dell’Ufficio Beni Culturali ecclesiastici della Diocesi di Casale Monferrato a seguito delle dimissioni presentate da don Renato Dalla Costa, che lo stesso Mons. Vescovo ha accettato. Di seguito la lettera pubblicata oggi dal settimanale diocesano “La Vita Casalese” con la quale Mons. Vescovo dà notizia all’intera comunità diocesana della nuova nomina. 

Carissimi diocesani,
desidero dare personalmente una comunicazione che è di rilievo nella vita della nostra Diocesi. In questi giorni ho accettato le dimissioni da Delegato Vescovile per i Beni Culturali ecclesiastici, Incaricato diocesano per la nuova edilizia di culto, Responsabile della Commissione Arte Sacra, che mi sono state presentate dal Reverendo don Renato Dalla Costa. Insieme abbiamo ripetutamente dialogato e riflettuto; ho riconosciuto validi i motivi presentati e ho così aderito alla sua richiesta. A sostituire don Renato nei predetti incarichi ho nominato il Reverendo canonico don Giampio Devasini, Vicario Generale e l’Architetto Raffaella Rolfo che nomino Responsabile dell’Ufficio Diocesano Beni Culturali ecclesiastici. Sento doveroso esprimere in maniera cordiale e fraterna un grazie sincero a don Renato: per quasi vent’anni egli ha messo il suo generoso impegno, la sua competenza ed esperienza al servizio di un settore della vita diocesana tutt’altro che secondario quale è quello della tutela di quel patrimonio di fede e di cultura che sono i Beni Culturali ecclesiastici.
Sono almeno duecento le “pratiche” portate a termine in questi anni; circa ottanta i cantieri realizzati per il restauro di beni immobili; circa un centinaio gli impianti antifurto installati; diversi gli organi restaurati; assai numerosi i restauri di affreschi, quadri, suppellettili. Come non ricordare i grandi lavori per la Cattedrale, la realizzazione del Museo e di “Sacrestia aperta” che permette a tante persone di visitare e apprezzare la nostra Cattedrale? E non si possono trascurare le iniziative e gli eventi culturali volti alla valorizzazione dei diversi Beni culturali. Mentre rinnovo i ringraziamenti esprimo la certezza che tutto questo impegno sarà portato avanti con cura e solerzia da parte di chi oggi ne assume la responsabilità.

+ Alceste Catella, vescovo