Festa dei partenti: diocesana e interdiocesana

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Un giugno intenso quello che attende una settantina di giovani della nostra Diocesi che parteciperanno alla prossima GMG a Cracovia.
Un primo momento sarà vissuto a livello diocesano dove verranno date informazioni utili sul pellegrinaggio in se, assaggeranno la cucina polacca e si misureranno in alcuni laboratori.
Il secondo momento sarà vissuto a livello interdiocesano a Torino. Questo perché il macro-gruppo che si è costituito è composto dalle diocesi di Casale Monferrato, Asti, Alessandria, Torino e Pinerolo.

«Scegliamo sempre la “logica del dono” lasciando quella del “fare calcoli”». Le parole di mons. Catella per il Corpus Domini

«“Smettere di fare calcoli e tornare a fare Eucaristia”: è la felice espressione posta a titolo dell’ultimo paragrafo della lettera di invito al quinto Convegno Ecclesiale Nazionale che si è svolto a Firenze nel novembre del 2015. Si direbbe che quel “nuovo umanesimo in Gesù Cristo” su cui riflettere onde proporlo qual progetto di vita alle sorelle e ai fratelli in ricerca di senso per la loro vita, consista esattamente nell’accedere di nuovo e sempre alla “logica del dono” lasciando quella del “fare calcoli”». Lo ha affermato ieri sera il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata nel corso del pontificale per la Solennità del SS.mo Corpo e Sangue di Cristo. «Gesù – ha proseguito – nell’Eucaristia dà non “qualche cosa” ma se stesso; egli offre il suo corpo e versa il suo sangue. In tal modo dona la totalità della propria esistenza, rivelando la fonte originaria di questo amore. Egli è l’eterno Figlio dato per noi dal Padre». «Di quale Dio la fede cristiana è testimone e pubblica confessione? Perché la fede per sua natura non è qualcosa di intimo, di interiore; è adesione al dono di Dio di tutta la persona, questa fede esige di essere testimonianza e di essere pubblicamente confessata», ha aggiunto mons. Catella, sottolineando che «la “storia della salvezza” è la storia del “Dio in uscita”, del “Dio per”, del “Dio con”; la storia del Dio che non fa calcoli, ma si fa “dono”; potremmo dire del “Dio che si pone a mensa, mangia con l’uomo”. Se la Chiesa è, nella sua qualità di “corpo di Cristo”, sacramento della permanente presenza efficace di Cristo nel mondo, essa è – come tale – “sacramento della misericordia”»

«Diaconia fondamento che cambia la qualità del ministero». Le parole di mons. Catella per l’ordinazione diaconale di Francesco Garis

«Non dimenticarti mai di coloro che busseranno alla tua porta e semplicemente chiederanno che tu sia uomo della carità. E che lo sia in un modo non parziale ma con la stessa misura per tutti. A partire dal diaconato nel ministero si entra da questa parte, da questa soglia. Rispondendo al bisogno che ci si presenta senza sceglierlo ma lasciandosi scegliere. Non domandare mai che tessera hanno i poveri, neppure di che religione sono, quando chiederanno, quando avranno bisogno». Lo ha affermato ieri sera il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, rivolgendosi a Francesco Garis, studente del Seminario interdiocesano “Maria Vergine del Cenacolo” in Betania di Valmadonna (Al), nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata nel corso della celebrazione eucaristica durante la quale gli ha conferito l’ordinazione diaconale. Commentando le letture scelte per la liturgia della Parola, mons. Catella ha voluto evidenziare «i tre passi della “diaconia”: il servizio delle mense, il Signore che si fa servo e il servo che diventa Signore. Tre passi per entrare nel primo dei gradi dell’ordine sacro». «Il diaconato – ha sottolineato mons. Catella – non è un grado dell’ordine attraverso il quale si passa per poi dimenticarlo per ricevere il presbiterato e, se Dio vuole, l’episcopato. Il diaconato – la diaconia, la servizievolezza – rimane anche nei successivi gradi dell’ordine. Non è un passaggio da scrollarci dalle spalle velocemente, ma da tenere come traccia. Anzi, possibilmente come fondamento che cambia la qualità del ministero cristiano anche poi da preti».

Sabato 21 maggio mons. Catella ordina diacono Francesco Garis

Sarà una vigilia della solennità della Santissima Trinità particolare quella che vivrà sabato 21 maggio la comunità diocesana di Casale Monferrato. Nella Cattedrale di Sant’Evasio, alle 21, infatti, Francesco Garis, trentaduenne studente del Seminario interdiocesano “Maria Vergine del Cenacolo” in Betania di Valmadonna (Al), sarà ordinato diacono per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del Vescovo di Casale Monferrato, monsignor Alceste Catella. Alla celebrazione eucaristica saranno presenti il rettore del Seminraio interdiocesano, don Carlo Rampone, il padre spirituale, don Lino Tagliani, e i seminaristi delle diocesi di Casale Monferrato, Alessandria, Asti, Acqui e Tortona. Francesco, per anni animatore delle attività giovanili nell’oratorio del Duomo e di san Domenico, è laureato in scienze politiche con indirizzo sociale. Dopo il servizio prestato presso le strutture dell’Anffas di Casale Monferrato ed essere stato eletto nel 2004 nel Consiglio comunale cittadino, a cavallo tra il 2008 e il 2009 Francesco ha vissuto un anno di missione in Perù, dove era già stato nell’estate del 2006, mettendosi a disposizione in entrambe le occasioni delle popolazioni locali al fianco di amici sacerdoti e volontari dell’Operazione Mato Grosso. Maturata in lui la vocazione al sacerdozio, con il consenso di mons. Catella, Francesco ha successivamente intrapreso gli studi, per il primo biennio, nel seminario peruviano di Pomallucay per poi diventare nel 2013 uno studente del seminario interdiocesano di Betania dove sta terminando il 5° anno di teologia. A Francesco, l’intera comunità diocesana formula l’augurio: «credi sempre ciò che proclami, insegna ciò che hai appreso nella fede, vivi ciò che insegni».

“Cantiere Speranza” chiude con Maria Romana De Gasperi

Gli appuntamenti di “Cantiere Speranza” si chiuderanno quest’anno con un momento dedicato alla memoria di grandi eventi della storia nazionale, avvenuti 70 anni fa: la nascita della Repubblica Italiana e il diritto di voto riservato alle donne nelle elezioni del 1946.
Testimone di tutto ciò sarà Maria Romana De Gasperi – figlia del celebre statista trentino e da sempre infaticabile comunicatrice della straordinaria figura di uomo e di cristiano che fu Alcide De Gasperi – che sarà in Monferrato i prossimi 27 e 28 maggio.
Per don Giampio Devasini, Vicario Generale della Diocesi, «questo evento si colloca in un tempo opportuno, innanzi tutto, a livello europeo. Perché l’Europa risulta un po’ stanca, sfiduciata, con il respiro corto. In un tempo in cui la finanza sembra farla da padrona e in cui risorgenti nazionalismi provocati dalla paura irrazionale producono chiusure non certo lungimiranti, tornare alle radici, tornare ai padri – come fu certamente De Gasperi – può essere un aiuto a rilanciare un’Europa che pone al centro l’uomo e che fa dell’integrazione culturale il proprio fiore all’occhiello». Inoltre, prosegue don Devasini, «l’incontro con la sig.ra De Gasperi è opportuno anche per il contesto nazionale, visto che a ottobre ci sarà un referendum di grande peso. E credo sia cosa buona arrivarci preparati, conoscendo quel dialogo, quel confronto e quella riflessione che hanno preceduto, accompagnato e seguito la nascita della nostra Carta Costituzionale».
La sig.ra De Gasperi sarà accolta a Casale Monferrato venerdì 27 maggio, alle 11, nella Sala Consiliare del Municipio, per un incontro con le autorità cittadine e gli studenti delle scuole casalesi. Nel pomeriggio, alle 16, al Santuario di Crea avrà luogo un momento commemorativo per ricordare l’importantissimo incontro, svoltosi il 22 marzo 1946, tra Alcide De Gasperi e il Ministro degli Esteri francese Georges Bidault che segnò un passaggio fondamentale nella nascita dell’Europa. Saranno presenti con i Sindaci del Monferrato anche coloro che tra i serralunghesi avevano incontrato bambini il papà della sig.ra De Gasperi ed offerto fiori alla moglie del ministro transalpino. Alle 17, monsignor Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato, presiederà la celebrazione eucaristica, mentre alle 21, la Biblioteca del Seminario di Casale Monferrato ospiterà la conferenza “Correva l’anno 1946… mio padre Alcide De Gasperi… la Repubblica… il voto alle donne… l’Europa”.
Sabato mattina, alle 10, Maria Romana De Gasperi – accompagnata dal direttore Luigi Mantovani – visiterà l’archivio “Brusasca” custodito presso la Biblioteca civica “Canna”. Giuseppe Brusasca – protagonista della Resistenza, giusto fra le nazioni e tra i principali collaboratori di De Gasperi – organizzò l’incontro al Santuario di Crea oltre ad accompagnare lo statista trentino alla Conferenza di Parigi dell’agosto 1946.

Festa del Seminario Interdiocesano di Betania

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Siamo ormai prossimi ai festeggiamenti in occasione della Festa Patronale del Seminario Interdiocesano di Betania di Valmadonna. Dedicato a Maria Santissima, Vergine del Cenacolo, memoria che cade quest’anno il 13 Maggio, ad esso afferiscono i seminaristi delle Diocesi di Acqui, Alessandria, Asti, Casale Monferrato, Tortona. La Comunità è costituita da 17 ragazzi di cui cinque alla fine del percorso formativo, ormai prossimi ad essere ordinati preti, e sei al primo anno di Teologia. Il cammino dura sei anni: due di Filosofia, tre di Teologia e l’ultimo pastorale. Da quest’anno vengono proposti Weekend vocazionali, rivolti ai giovani dai 18 anni in su, come occasione per approfondire il senso della propria vita e scoprire la bellezza di servire Gesù nella Chiesa.

Venerdì 13 Maggio alle ore 16 converranno a Betania i ragazzi delle parrocchie accompagnati da sacerdoti, catechisti e animatori, i Serra Club delle cinque Diocesi con i ragazzi delle scuole che hanno partecipato al Concorso proposto quest’anno: ci saranno la premiazione e gli stand gioco a tema.

L’inaugurazione della mostra riguardante il Beato Rolando Rivi, seminarista martire, precederà la Santa Messa, presieduta dal Vescovo di Casale Alceste Catella, alle 18,30. A seguire, cena preparata dalla Pro Loco di Casalcermelli e chiusura con la processione aux flambeaux, in onore di Maria Santissima.

Sponsor della giornata Artigiana Metal di Valle Maurizio, Restiani, Guazzotti srl, AutoServizi,  O.V.M.A. di Barbarossa Nicola e C., Autoofficina Riparazioni F.B., SISEA Srl , Auletta Andrea

A Mortara il seminario su “Quale economia nell’anno del Giubileo della Misericordia?”

Si svolgerà a Mortara, il prossimo sabato 7 maggio, il consueto incontro interdiocesano per approfondire temi inerenti alle problematiche sociali, ambientali e alla questione del lavoro. In occasione dell’Anno Santo della Misericordia, i responsabili degli Uffici diocesani per la Pastorale sociale e del lavoro delle Diocesi di Biella, Casale Monferrato, Novara, Vercelli e Vigevano, in collaborazione con le Suore Missionarie dell’Immacolata Regina Pacis di Mortara, l’appuntamento sarà dedicato a “Quale economia nell’anno del Giubileo della Misericordia?”.
Spronati dal forte richiamo di Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium: «La dignità di ogni persona umana e il bene comune sono questioni che dovrebbero strutturare tutta la politica economica, ma a volte sem­brano appendici aggiunte dall’esterno per com­pletare un discorso politico senza prospettive né programmi di vero sviluppo integrale. Quante parole sono diventate scomode per questo siste­ma! Dà fastidio che si parli di etica, dà fastidio che si parli di solidarietà mondiale, dà fastidio che si parli di distribuzione dei beni, dà fastidio che si parli di difendere i posti di lavoro, dà fastidio che si parli della dignità dei deboli, dà fastidio che si parli di un Dio che esige un impegno per la giu­stizia… Lungi da me il proporre un populismo irresponsabile, ma l’economia non può più ricorrere a rimedi che sono un nuovo veleno, come quando si pretende di aumentare la redditività riducendo il mercato del lavoro e creando in tal modo nuovi esclusi». (EG 203,204)
«Quest’appello – si legge in una nota degli organizzatori – continua a risuonare con forza in questo anno giubilare nel quale i cristiani sono chiamati a ripensare la misericordia come criterio da incarnare con la giustizia per un con-vivere che sia pienamente umano e rispettoso di tutto l’uomo e di tutti gli uomini». «Con questi pensieri – prosegue la nota – nel cuore i nostri Uffici pastorali propongono ad operatori pastorali e a tutti i cristiani delle nostre terre questo momento di riflessione sulle connessioni, sulle implicanze e sulle suggestioni che il giubileo della misericordia può offrire alla economia reale in cui siamo chiamati a vivere il nostro essere cristiani».
L’incontro – che prenderà il via alle 9 presso la Casa Madre delle Suore Missionarie Regina Pacis a Mortara – sarà introdotto dal Vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni. Seguiranno le relazioni del teologo milanese Luca Moscatelli (excursus biblico-storico sull’economia) e di Paolo Foglizzo, redattore della rivista dei Gesuiti “Aggiornamenti Sociali” (quali implicanze ha l’economia oggi). Verrà poi presentata l’esperienza di Banca Etica da Fabio Silva, cofondatore di BPE. Le conclusioni saranno affidate a don Mario Bandera, responsabile dell’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Novara.