Fossano, il 24 settembre l’11ª Giornata nazionale della Custodia del Creato

L’11ª Giornata nazionale per la Custodia del Creato promossa dalla Conferenza episcopale italiana sul tema “La Misericordia del Signore, per ogni essere vivente” si svolgerà sabato 24 settembre a Fossano (Cn). Dopo quattro anni, l’evento di rilevanza nazionale – che affianca quello delle singole diocesi – torna ad essere ospitato in Piemonte: nel settembre 2012, infatti, fu proprio la Diocesi di Casale Monferrato ad ospitare la celebrazione della 7ª Giornata nazionale dedicata al tema “Educare alla custodia del creato per sanare le ferite della terra”.
Sabato 24 settembre, al Castello degli Acaja, dalle 9.15, si svolgerà il convegno “La meraviglia genera misericordia”. L’appuntamento prenderà il via con il momento di preghiera presieduto da monsignor Marco Arnolfo, arcivescovo di Vercelli e incaricato della Conferenza episcopale piemontese per la pastorale sociale e del lavoro. Poi mons. Fabiano Longoni, direttore dell’ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, introdurrà i lavori che prevedono gli interventi del giornalista Gianluca Nicola, dello scienziato Mario Salomone e del fisico e speleologo Giovanni Badino. Dalle 11.10 verranno poi presentate le “Buone pratiche per rispondere al grido della terra” con i contributi di Giorgio Ferrero, assessore all’agricoltura della Regione Piemonte, di Guido Cappellino (cooperativa Fattorie Monregalesi di Mondovì), di Luca Gioelli (cooperativa Libero Mondo di Bra), di Domenico Farzati (cooperativa Valle del Marro – Libera Terra di Polistena) e di Roberto Schellino (Associazione Rurale Italiana). Le conclusioni del convegno saranno affidate a don Flavio Luciano, direttore dell’ufficio per la pastorale sociale e del lavoro di Piemonte e Valle d’Aosta.
La giornata proseguirà con un pomeriggio, che si svolgerà in frazione Boschetti, dedicato a laboratori didattici e giochi interattivi proposti da numerose associazioni sui temi: suolo, consumo critico e socialmente responsabile, biodiversità, nuovi stili di vita, orti comunitari, percorsi di contemplazione. Alle 18 è in programma l’incontro di preghiera interreligioso per la custodia della “Casa comune”. In serata, dalle 21, la conclusione con lo show proposta dalla Kachupa Folk Band.

Metodo Freire, il 22 e 23 settembre un corso di aggiornamento per insegnanti del Cpia

Un’interessante occasione di aggiornamento per gli insegnanti del Cpia (Centro permanente istruzione adulti) di Casale Monferrato sarà offerta nelle giornate di giovedì 22 e venerdì 23 settembre. L’iniziativa – promossa dal servizio Migrantes della diocesi di Casale Monferrato con la collaborazione dell’associazione E-Forum e il contributo della cooperativa Senape e di Reale Mutua assicurazioni – consentirà di “conoscere e approfondire un metodo pedagogico innovativo, elaborato dal pedagogista brasiliano Paulo Freire, particolarmente adatto per comunità”, spiega Claudio Debetto, responsabile dell’ufficio diocesano per la Pastorale dei Migranti. “Sul nostro territorio – prosegue – è stato proposto e praticato da don Gino Piccio, l’indimenticato prete-operaio che viveva in una cascina a Ottiglio, e a cui facevano riferimento centinaia di giovani (e non solo) da tutta Italia”. A condurre il corso sarà la dottoressa Anna Zumbo, laureata in scienze politiche con interesse particolare allo studio dei processi culturali ed ai temi dell’esclusione sociale e co-fondatrice di due diverse organizzazioni italiane orientate alla solidarietà internazionale ed ispirate alla riscoperta, alla promozione ed alla pratica della pedagogia di Paulo Freire. Zumbo lavora principalmente nel network Caritas, in Italia ed in paesi dell’Africa francofona e del Centro America. Il suo corso sarà basato su un approccio originale all’accompagnamento di gruppi ed organizzazioni che promuove, nel Nord come nel Sud del mondo, un cambiamento efficace articolandosi sul percorso “sensibilizzazione, coscientizzazione e assunzione di responsabilità”.

Nomine nell’Unità Pastorale “SS.mo Salvatore” e per la parrocchia di Giarole

Attese le necessità pastorali dell’Unità Pastorale “SS.mo Salvatore” – necessità pastorali divenute particolarmente rilevanti a seguito delle dimissioni, per motivi di salute, del sac. Sandro Luparia, Parroco di San Salvatore Monferrato e Castelletto Monferrato – il can. mons. Carlo Grattarola ha manifestato a Mons. Vescovo la propria disponibilità ad ampliare il suo servizio nella predetta Unità Pastorale dove già opera come Rettore del Santuario “B. V. Madonna del Pozzo”. Mons. Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato, ha accolto tale lodevole disponibilità e lo ha sollevato dalla responsabilità di Amministratore Parrocchiale della Parrocchia di S. Pietro Apostolo in Giarole nominando Amministratore Parrocchiale della stessa il sac. Emile Hien Ollo che resterà Amministratore Parrocchiale della Parrocchia di S. Vincenzo in Mirabello. Il can. mons. Carlo Grattarola continuerà ad essere legale rappresentante della Parrocchia di Giarole in quanto il sac. Emile Hien Ollo, privo della cittadinanza italiana, non può ricoprire tale ruolo. La nuova nomina del sac. Emile Hien Ollo decorre da domenica 9 ottobre. La celebrazione di inizio del ministero di Amministratore Parrocchiale avrà luogo domenica 9 ottobre alle ore 16.30.

Da Bruni a D’Avenia, da Letta alla Scaraffia. Presentato il programma di “Cantiere Speranza”

«Un programma che dice dell’attenzione della Chiesa casalese all’uomo e che vuole essere una ricca e avvincente declinazione dell’esortazione apostolica ‘Evangelii gaudium’, mostrando una Chiesa estroversa e in uscita, desiderosa di incontrare l’uomo, di amarlo, conoscerlo e servirlo». Così questa mattina il vicario generale della Diocesi, don Giampio Devasini, ha introdotto la presentazione del programma della quarta edizione di “Cantiere Speranza”, il ciclo di appuntamenti promosso dai servizi per la pastorale della cultura e scolastica della diocesi di Casale Monferrato.
Si parte il 22 settembre con la lectio magistralis “A risorgere si impara: ricominciare dalla terra e dal lavoro” tenuta dal professor Luigino Bruni, docente di economia politica alla Lumsa di Roma ed editorialista di Avvenire, alle 21 nella Biblioteca del Seminario. «Il tema ci è stato dettato dallo stesso Bruni – ha spiegato Riccardo Calvo, responsabile del servizio diocesano per la pastorale della cultura – ed è stato fortemente adattato alla comunità casalese con cui il professore vuole un rapporto di empatia e collaborazione».
Il 24 ottobre, su invito dell’U.C.I.D., sarà a Casale Monferrato il professor Giancarlo Blangiardo, demografo dell’Università Bicocca di Milano. Alle 21, presso la sala Carlo Cavalla della Curia Vescovile, interverrà su “Meno italiani… più problemi? Riflessioni sul cambiamento demografico”.
Ancora in fase di definizione le date di due appuntamenti, che potrebbero svolgersi tra novembre e l’inizio dell’anno nuovo: il primo prevede la partecipazione di Enrico Letta – già Presidente del Consiglio dei Ministri e da poco presidente della Fondazione Jacques Delors, il più importante centro di formazione all’europeismo – che sarà incentrato sull’Europa, ispirandosi alle idee dei Padri Fondatori; il secondo, invece, sarà dedicato alla straordinaria testimonianza del professor Franco Ferrarotti, fondatore della sociologia italiana, che a partire dal suo ultimo libro “Al Santuario con Pavese”, parlerà del rapporto del grande scrittore langarolo e monferrino con Crea. La serata sarà animata da alcune letture del “Collettivo Teatrale”.
Il 18 novembre verrà inaugurata la mostra “La guerra a casa mia” con le opere realizzate dagli studenti degli istituti cittadini coinvolti sul tema della “terza guerra mondiale a pezzi” più volte evocato da Papa Francesco.
A inizio dicembre si svolgerà invece il dialogo su “Non so più chi sei bellezza. Per un rinnovato rapporto tra arte, religione e filosofia” che vedrà confrontarsi il professor Sergio Givone, ordinario di Estetica all’Università di Firenze, con il Vescovo mons. Alceste Catella.
“Natale in Europa. A 60 anni dal trattato di Roma” sarà il titolo del Concerto Natalizio della Cappella Musicale della Cattedrale di Casale, diretta dalla professoressa Anna Maria Figazzolo. L’evento avrà luogo in Cattedrale il 1° gennaio al termine della Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Vescovo e quindi intorno alle 17.30.
Un altro importante appuntamento è poi quello di domenica 29 gennaio, alle 15.30, nella Sala delle Lunette del Museo civico: mons. Catella ed il pastore Emanuele Fiume rifletteranno sul tema “A 500 anni dalla Riforma”. A seguire verrà proposto il Concerto della Corale della Chiesa Valdese di Milano.
Nel mese di febbraio, su iniziativa del servizi diocesani per pastorale scolastica e dei giovani, sarà in città il professor Alessandro D’Avenia per commemorare don Pino Puglisi: in programma un triplice impegno che coinvolgerà alla mattina gli studenti, al pomeriggio i docenti e, alla sera, l’intera cittadinanza.
In occasione dell’ 8 marzo, la professoressa Lucetta Scaraffia, docente di storia contemporanea a Roma e coordinatrice dell’inserto “Donne, Chiesa, Mondo” dell’Osservatore Romano, racconterà, alle 21 presso la sala Carlo Cavalla, la sua esperienza all’ultimo Sinodo dei Vescovi sulla famiglia e offrirà un punto di vista non scontato sul grande ruolo delle donne nella Chiesa del passato, del presente e del futuro.
Il 23 marzo sarà offerta la possibilità di riflettere insieme sul rapporto con l’Islam grazie alla disponibilità del professor don Augusto Negri, responsabile dell’Arcidiocesi di Torino per il dialogo interreligioso e grande esperto di Islam.
La quarta annata di “Cantiere Speranza” si concluderà il 20 aprile con una serata (ore 21, sala Carlo Cavalla) nella quale la professoressa Marta Margotti e l’avvocato Sergio Favretto rifletteranno sul contributo dei cattolici in Piemonte ed in Monferrato nella Resistenza e nella costruzione dell’Italia Repubblicana.

Al via l’anno pastorale. Mons. Catella: «Vivere la sinodalità sia la via ordinaria di parrocchie e comunità ecclesiali»

«Sento necessario chiedere di promuovere tra i membri dei consigli pastorali parrocchiali, tra i membri delle Equipes delle Unità Pastorali tra gli operatori pastorali, membri dei vari gruppi, sia parrocchiali che di associazione e movimento, un confronto sulla Evangelii Gaudium, che permetta a tutti di conoscerla e accoglierla nelle sue indicazioni di fondo. Il fine è quello di formarsi insieme per accoglierne nella pastorale della comunità lo spirito e gli orientamenti». È l’invito rivolto ieri sera da mons. Alceste Catella nell’intervento che ha concluso il Convegno Pastorale Diocesano durante il quale, quest’anno, la comunità ecclesiale monferrina ha voluto mettersi “Alla scuola di Evangelii Gaudium”.

L’esortazione apostolica di Papa Francesco – ha ricordato nella prima serata don Gianluca Zurra – è un «vero e proprio manifesto del suo attuale magistero» e va «letta in primo luogo come occasione di un rinnovamento di stile per la chiesa stessa, che dopo venti-trent’anni di “congelamento” è chiamata finalmente a riannodare tutti i fili con la prospettiva ecclesiologica del Vaticano II». Per don Zurra con la Evangelii Gaudium «il cambio di paradigma è netto: non più la riconquista di spazi, alla maniera di una nuova e nostalgica ‘societas christiana’, ma presenza evangelicamente libera e profetica nel mondo umano che è di tutti, sapendo che tale dinamica provoca qualcosa di nuovo e di inedito per la comunità cristiana stessa e per il suo stesso modo di concepirsi e di strutturarsi». Tre sono “le parole dell’evangelizzazione” sottolineate da don Zurra nella sua relazione (clicca qui per il testo integrale): «uscire: le periferie e la città», «ascoltare/discernere: dignità dell’interlocutore e cura dello stile» e «rinnovare: la struttura a servizio dell’uomo». Le sollecitazioni di don Zurra sono state alla base dei lavori che, nella seconda serata, hanno focalizzato il confronto sulle tematiche: “Lo stile del Vangelo come promessa”, “La mediazione pastorale” e “La Chiesa come fraternità”.

«L’esperienza che abbiamo voluto fare in queste tre sere – ha osservato ieri sera mons. Catella – possiamo chiamarla “esperienza di sinodalità”. E proprio sulla “sinodalità” ritengo che sia necessario che tutti insieme presbiteri, diaconi, religiosi e religiose e laici facciamo un serio esame di coscienza, in vista di una conversione che parta dal cuore e da motivazioni spirituali e non solo funzionali». Perché, ha aggiunto mons. Vescovo nel suo intervento (clicca qui per il testo integrale), «la sinodalità ci aiuta a vivere pienamente il nostro essere popolo di Dio in cammino, in discernimento e ascolto reciproco, fino a programmare insieme, decidere insieme e operare insieme». «La Chiesa non fa un Sinodo ma è Sinodo», ha ammonito mons. Catella, sottolineando che «accogliere e vivere la sinodalità deve essere la via ordinaria delle nostre parrocchie e comunità ecclesiali. Ma non è una passeggiata e va esercitata con impegno di conversione interiore, anzitutto; poi, con umiltà, fraternità e obbedienza». Per «raggiungere la “sinodalità”», mons. Vescovo ha riproposto «lo strumento delle Unità Pastorali» entro cui «realizzare una pastorale d’insieme».

Nell’affrontare poi alcuni argomenti emersi dai lavori di gruppo, mons. Catella ha evidenziato la necessità di «“conoscere la realtà culturale” in cui ci troviamo a vivere» e l’importanza «dell’utilizzo della cultura in ordine all’annuncio e alla catechesi», ha rilanciato «con forza la proposta riguardante la “pastorale battesimale”», ha chiesto ulteriore impegno «a pensare con cura numero e qualità celebrativa delle nostre Eucaristie», ha incoraggiato «la formazione seria ed esigente» del laicato, ha invitato ad «una collaborazione responsabile ed integrata tra sacerdoti – diaconi – laici», primo passo verso «un patto di comunione missionaria con i laici» senza cui «non ci sarà alcun futuro per i nostri progetti pastorali». Infine, richiamando la lettera a Diogneto, ha ribadito come sia essenziale per ogni cristiano «conoscere e condividere la Dottrina Sociale della Chiesa, così da diffonderla e applicarla nella concretezza dell’esistenza e delle attuali problematiche sociali».

Secondo l’intenzione di mons. Catella, ciò che è stato proposto ed è emerso nel corso del Convegno Pastorale diocesano – le relazioni di don Zurra e di mons. Vescovo, le sintesi dei lavori di gruppo – verrà raccolto in un fascicolo «da diffondere il più possibile e utilizzare» nelle diverse realtà diocesane.

Come di consueto, al Convegno Pastorale diocesano seguirà la Celebrazione Eucaristica all’inizio dell’Anno Pastorale in programma per sabato 10 settembre, al Santuario di Crea, preceduta dalla processione mariana in partenza da Ponzano alle 20.