Incontro dei Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta. Sintesi dei lavori

Pubblichiamo la sintesi dei lavori della riunione della Conferenza Episcopale piemontese, svoltasi a Spotorno (Sv) nella giornata del 23 novembre 2016, nell’ambito degli Esercizi Spirituali dei Vescovi della regione ecclesiastica.

Mercoledì 23 novembre, alle ore 21 a Spotorno (Sv), si è svolta la riunione della Conferenza Episcopale piemontese a cui hanno partecipato tutti i Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta  sotto la presidenza dell’Arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia.
L’ordine del giorno è stato serrato e coinvolgente per tutti i presenti.
Sono state innanzitutto valutate le Norme Amministrative dei Tribunali Ecclesiastici Regionali e il Regolamento dei Tribunali Interdiocesani, a seguito dell’intenzione del Papa e del suo vivo desiderio di venire incontro a tutte le persone che ricorrono per avere una dichiarazione, fondatamente documentata, di nullità.
Quindi, mons. Franco Giulio Brambilla di Novara ha presentato una buona proposta pastorale pedagogica, per aiutare i cammini di coppie in situazioni irregolari e difficili: “Accompagnare – Discernere – Integrare”.
L’Arcivescovo di Vercelli, mons. Marco Arnolfo, ha presentato il documento “Abitare le relazioni”, Nota della Commissione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta della Pastorale Sociale del Lavoro, Giustizia e Pace, Custodia del Creato.
Infine, per la Pastorale Giovanile, il Vescovo di Alessandria, mons. Guido Gallese, ha sollecitato l’opportunità della ricerca e della formazione, con eventuali aiuti economici istituzionali, di operatori laici qualificati quali educatori dei giovani.

+ Luciano Pacomio
Vescovo di Mondovì – Vescovo Delegato per le Comunicazioni Sociali

Al via il Centro interdiocesano di accompagnamento dei fedeli separati

«Fornire un percorso pastorale a tutti coloro che soffrono in diversi modi una condizione di separazione familiare e vogliono far chiarezza sulla situazione spirituale, ecclesiale e canonica del loro matrimonio». Nasce con questo intento il “Centro interdiocesano di accompagnamento dei fedeli separati” a cui hanno dato vita, alla chiusura dell’Anno Santo della Misericordia, i vescovi di quattro Diocesi del Piemonte orientale: mons. Gabriele Mana (Biella), mons. Alceste Catella (Casale Monferrato), mons. Franco Giulio Brambilla (Novara), e mons. Maro Arnolfo (Vercelli).
«Aderendo all’invito dei due Sinodi della famiglia e all’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco – si legge in una nota – i vescovi offrono ai fedeli la possibilità di un accompagnamento spirituale, per crescere in un cammino di integrazione».
In un messaggio alla diocesi (clicca qui per il testo integrale), il Vescovo di Casale Monferrato, monsignor Alceste Catella spiega che «all’inizio dell’Anno Santo proposi di realizzare due opere di misericordia che restassero come “segno permanente” del Giubileo: una realtà di accoglienza e di servizio verso i fratelli e le sorelle che sono in situazioni disagiate e – quale opera di misericordia spirituale – una speciale attenzione alla famiglia». E, per «accogliere e accompagnare i fratelli e le sorelle che vivono fatiche e difficoltà nella vita matrimoniale», lanciò la proposta di «costituire un gruppo di sacerdoti e di coniugi che si mettano a disposizione proprio per accogliere, ascoltare con rispetto e amore, farsi compagni di cammino come il Cristo con i discepoli di Emmaus». «Questa proposta – osserva ora mons. Catella – è stata accolta e il Consultorio famigliare ha avviato la sua attività in modo discreto e fattivo».
A questa presenza si affianca, dal 20 novembre 2016, l’attività del Centro interdiocesano che sarà presente nella nostra Diocesi, una volta al mese (indicativamente il venerdì dalle 18 alle 20 o il sabato mattina), presso il Convento di Sant’Antonio, in Via Leardi 10, a Casale Monferrato (referente è padre Angelo Manzini, responsabile del servizio diocesano per la Pastorale della famiglia).

«Chiamati al coraggio della misericordia». Le parole di mons. Catella nella Solennità di Sant’Evasio

«Il primo contributo che la comunità cristiana è chiamata a dare è il coraggio della misericordia». Lo ha affermato oggi pomeriggio il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, presiedendo in Cattedrale il solenne pontificale per la Solennità di Sant’Evasio, celebrazione che ha concluso in diocesi l’Anno Santo della Misericordia. «Forse dobbiamo riconoscere che ancora prima di coraggio, noi siamo esperti di paura», ha osservato il Vescovo nell’omelia (clicca qui per il testo integrale). Noi – ha aggiunto – «conosciamo tutte le paure: le nostre e anche quelle di tanti fratelli che si affacciano alla comunità cristiana portando le loro paure. Siamo esperti di debolezza (le nostre e quelle degli altri), di fragilità e anche di viltà, di tradimenti, di pigrizie». Ma «in questo Anno della Misericordia – ha proseguito mons. Catella – siamo stati chiamati ad esercitarci nel coraggio della misericordia, anche a fronte del rischio dell’incomprensione, dell’ostilità, della condanna, del disprezzo». Per il Vescovo, «è il “coraggio di Dio” che noi cristiani siamo chiamati ad annunciare e a testimoniare. Si tratta del coraggio dell’amore, di un amore rischioso, di un amore che si affida: il coraggio di Dio è quello di affidare se stesso all’uomo. Nella creazione Dio non affida all’uomo soltanto il creato, ma affida l’uomo ad un altro uomo, addirittura affida se stesso alla libertà della sua creatura».
Prima del canto del “Magnificat” e della benedizione finale, mons. Catella ha consegnato a don Marco Calvo, direttore della Caritas diocesana, le offerte raccolte per la realizzazione dell’opera-segno dell’Anno Santo. «Iniziando l’anno giubilare avevo indicato di raccogliere insieme delle offerte per poterle consegnare alla Caritas allo scopo di accogliere, in un luogo adatto, coloro che si trovano in situazioni di disagio e di necessità», ha ricordato il Vescovo, annunciando che «questo appello è stato accolto e, ringraziando chi ha dato la propria offerta partecipando ai pellegrinaggi giubilari e in altre occasioni, ho la gioia di consegnare a don Marco più di 35.000 euro». Per don Calvo si tratta di «un’offerta che vale molto perché popolare» e per questo «ringrazio a nome di tutte le persone che stanno ricevendo e riceveranno calore nella casa di accoglienza». «Il progetto è iniziato poco prima dell’apertura dell’anno giubilare, lungo quest’anno si è sviluppato e dovrà ancora crescere. Si tratta di un progetto condiviso anche dal Comune di Casale Monferrato, che ha dato un appoggio con parte dell’eredità Roveglia».

«È un Dio falso quello che non identifichiamo con la misericordia». Le parole di mons. Catella nei Primi Vespri della Solennità di Sant’Evasio

«È un Dio falso quello che non identifichiamo con la misericordia». Lo ha affermato, nel pomeriggio, il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, presiedendo in Cattedrale i Primi Vespri della Solennità di Sant’Evasio. «In questo anno – ha osservato mons. Catella – non siamo stati invitati a pensare a qualcosa che è marginale nella fede e nella vita della Chiesa, ma a qualcosa che è il centro stesso: la Misericordia è il nome di Dio». «I nostri fratelli musulmani chiamano Dio “il misericordioso”. Ma anche la Sacra Scrittura parla del “misericordioso” da cima a fondo», ha proseguito mons. Vescovo, per il quale «non cogliere il significato e il valore della misericordia che ci è usata e che siamo chiamati ad usare, vuol dire semplicemente falsificare Dio, renderlo falso. Il Dio vero che si è rivelato in Gesù Cristo si chiama “Misericordia”».
Alla vigilia della conclusione dell’anno giubilare in diocesi, mons. Catella ha ricordato che «domani non chiuderemo la Porta Santa, né come gesto simbolico né, soprattutto, come autenticità, concretezza e quotidianità della vita. Domani ringrazieremo il Signore per il dono di un Anno Santo. E quella porta rimasta aperta per accoglierci, rimane aperta ancora per accoglierci e per permetterci di uscire ad incontrare la misericordia, per annunciarla e viverla».
Al termine della liturgia dei Primi Vespri, mons. Catella ha benedetto i tradizionali “galletti”, che l’Arciconfraternita di Sant’Evasio come da consuetudine distribuisce in occasione della festa patronale.
Domani, domenica 13 novembre, alle 18 in Cattedrale, il Vescovo presiederà il solenne pontificale per la Solennità di Sant’Evasio; sarà anche la celebrazione di ringraziamento al termine dell’anno giubilare.

Il 13 novembre solennità di Sant’Evasio e conclusione dell’Anno Santo

Sarà una domenica particolare quella che vivrà il 13 novembre la comunità diocesana di Casale Monferrato. Monsignor Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato, ha infatti disposto che la Solennità di Sant’Evasio, patrono della città e della diocesi, in questo anno venga celebrata proprio il 13 novembre, posticipandola di un giorno rispetto al tradizionale 12 novembre. Questo «perché – ha scritto mons. Vescovo in un messaggio pubblicato sul settimanale diocesano “La Vita Casalese” – il 13 novembre è la data nella quale in tutte le diocesi si conclude l’Anno Santo della Misericordia: uniamo così in un’unica celebrazione due fatti importanti».
Pertanto, sabato 12 novembre alle 18, il vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, presiederà in Cattedrale i Primi Vespri della Solennità di Sant’Evasio al termine dei quali benedirà i tradizionali “galletti”, che l’Arciconfraternita di Sant’Evasio distribuirà nella giornata di domenica.
Alle 18 di domenica 13 novembre, sempre in Cattedrale, mons. Alceste Catella presiederà il solenne pontificale concelebrato dai canonici del Capitolo della Cattedrale e dal presbiterio diocesano, alla presenza delle Autorità cittadine.
«Vi invito cordialmente a partecipare numerosi a questo momento comunitario – è prosegue il Vescovo Alceste – di festa, di ascolto e riflessione sulla Parola di Dio, di preghiera per tutte le necessità che, nell’ora presente, toccano il nostro territorio; insieme esprimeremo a Dio la nostra riconoscenza per il dono grande del Giubileo della Misericordia che abbiamo vissuto».
In tutta la diocesi, nelle messe domenicali, la liturgia sarà quella della solennità di sant’Evasio, con orazioni e letture proprie.
Alle 11 di domenica 13 novembre verrà celebrata la chiusura dell’Anno Santo della Misericordia al Santuario “Madonna di Crea”, dove mons. Catella aprì la Porta Santa domenica 20 dicembre 2015. A presiedere la celebrazione eucaristica sarà il rettore del santuario, mons. Francesco Mancinelli.

Tutti i Santi e Commemorazione dei fedeli defunti. Le parole di mons. Catella nelle celebrazioni

«Celebrare i santi è respingere ogni solitudine, ogni isolamento: è raccogliere l’esperienza di Dio fatta dai suoi figli, dai suoi amici, e questo è indispensabile per essere uomini e credenti perché dall’ascolto nasce la conoscenza e dalla conoscenza l’amore. A questo è chiamato l’uomo: questa è la grazia e questa è la gloria che l’universo attende». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata durante la celebrazione eucaristica presieduta martedì 1° novembre in Cattedrale per la Solennità di Tutti i Santi.

Nella celebrazione eucaristica che ha presieduto mercoledì 2 novembre in Cattedrale per la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, mons. Catella si è soffermato, invece, su come oggi «cerchiamo di sfuggire al problema della fine irreparabile, di esorcizzare l’immagine della morte che fa capolino in ogni piccolo o grande affanno per la vita». Nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) il Vescovo ha affermato che «la fede cristiana non rifugge dal porsi davanti a questa realtà: integra la morte nell’esperienza della vita, per affrontarla con atteggiamenti di fede e di speranza; questo non con intento banalmente consolatorio ma come appello ad ingaggiare la lotta contro il male che è già stato riscattato dalla redenzione di Cristo». «Egli – ha aggiunto – non ci rende esenti dalla morte, così come non fu esente lui stesso, ma ce la fa sperimentare come evento positivo di speranza che anch’egli ha vissuto».