Il 1° ottobre la “Domenica della Parola” in Diocesi


La Diocesi di Casale Monferrato vivrà il 1° ottobre la “Domenica della Parola” rendendo concreto l’invito espresso da Papa Francesco alla fine dell’Anno giubilare della Misericordia nella Lettera apostolica “Misericordia et misera”: «Sarebbe opportuno che ogni comunità, in una domenica dell’Anno liturgico, potesse rinnovare l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura: una domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo».
La Consulta diocesana delle Aggregazioni laicali si fa promotrice di una serie di appuntamenti che avranno luogo nel corso di domenica 1° ottobre.
I gruppi salesiani si ritroveranno nella mattinata a partire dalle ore 10.30, in occasione dell’apertura
dell’anno catechistico.
Nel pomeriggio sono in programma diversi appuntamenti.
Alle 15, nella Chiesa di Santo Stefano, lectio divina guidata da don Eugenio Portalupi alla quale parteciperanno gli aderenti a Azione Cattolica, Meic, Ucid e Società San Vincenzo de’ Paoli.
Alle 16, sul sagrato della Chiesa di Santo Stefano, evangelizzazione, testimonianze e musica da parte del Movimento Neocatecumenale, coordinato da don Angelo Francia, e da parte della Fraternità di Comunione e Liberazione.
Alle 16, nella Chiesa di Sant’Antonio, vespri, proclamazione della Parola e musica con la guida di padre Angelo Manzini. Vi parteciperanno il Gruppo della Collina, e gli aderenti a Rinnovamento nello Spirito, Movimento dei Focolari e Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia.
Alle 17, nel chiostro e sala capitolare di San Domenico, “Violenza in famiglia – Dai racconti della Bibbia ai giorni nostri” con proclamazione della Parola, musica, confronto e riflessioni condivise, momento conviviale. All’iniziativa, coordinata da don Samuele Battistella, parteciperanno Associazione Diocesana Peregrinantes, Oftal, CVS, Masci, Volontariato Vincenziano.

Summit G7 a Torino. Il messaggio dei Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta

Pubblichiamo il testo del saluto delle Diocesi della Conferenza Episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta ai Ministri dell’economia e del lavoro partecipanti al G7 sui temi dell’industria, della scienza e del lavoro che si terrà dal 25 settembre 2017 alla Reggia di Venaria (To).

Gentili Signore e Signori,
le Diocesi della Conferenza Episcopale del Piemonte e della Valle d’Aosta vi accolgono con profondi sentimenti di speranza.

L’incontro del G7 si celebra in un territorio che ha vissuto con grande intensità, responsabilità e partecipazione le varie fasi che hanno connotato le cosiddette “rivoluzioni industriali” succedutesi nei due secoli precedenti. Ora si sta impegnando a conoscere e interpretare quale sarà l’esito dell’attuale passaggio epocale indicato come “Rivoluzione Industriale 4.0”.
Su questo territorio hanno svolto un ruolo fondamentale figure religiose e laiche che la nostra tradizione ecclesiale identifica come “Santi sociali”. Con il loro esempio e la loro azione hanno permeato la mentalità e il vissuto di intere generazioni, a partire da intuizioni profetiche di cui anche oggi sentiamo tutti il bisogno. All’interno di quest’atmosfera, ricca di tradizione sulle questioni legate al sociale e al lavoro in particolare, vi esprimiamo l’augurio che possiate serenamente svolgere gli incontri in programma a vantaggio di tutto l’uomo e di tutti gli uomini, ponendo attenzione non solo agli interessi produttivi, commerciali ed economici, ma anche al grido dei più poveri e della nostra madre terra.
Siamo certi che durante i vostri lavori sarete guidati e sorretti da criteri di giustizia, per affrontare con coraggio quelle dinamiche che hanno come conseguenza la preoccupante inequità che lacera il nostro mondo, rendendolo pericolosamente instabile. In un tempo così complesso e ricco di sfide «sembra incredibile che ancora oggi si faccia fatica a riconoscere che non c’è altra via per una crescita armonica: è il lavoro, con la sua creatività ed anche con la sua produttività, la vera fonte della ricchezza di una comunità, il pilastro su cui costruire una relazione armonica tra le capacità di ogni singola persona e lo sviluppo economico e sociale» (Enciclica “Laudato sii” di Papa Francesco).
Benvenuti in pace a Venaria e un proficuo lavoro a vantaggio di tutti!

+ Cesare Nosiglia
Arcivescovo di Torino
Presidente della Conferenza Episcopale Piemonte e Valle d’Aosta

Mons. Angelo Accattino nominato Nunzio Apostolico in Bolivia

Il Papa ha nominato Nunzio Apostolico in Bolivia mons. Angelo Accattino, Consigliere di Nunziatura, elevandolo in pari tempo alla sede titolare di Sabiona, con dignità di Arcivescovo. Ad annunciarlo è stato questa mattina, alle 12, mons. Alceste Catella al Collegio dei Consultori in contemporanea con la Sala Stampa Vaticana.

Nato ad Asti il 31 luglio 1966, mons. Accattino è stato ordinato sacerdote il 25 giugno 1994 a Calliano (At) entrando a far parte del presbiterio della diocesi di Casale Monferrato. Laureato in Diritto Canonico, è entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede il 1° luglio 1999. Ha prestato la propria opera presso le Nunziature Apostoliche in Trinidad e Tobago, Colombia, Perù, presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, nonché presso le Nunziature Apostoliche negli Stati Uniti d’America e in Turchia.

Al via l’anno pastorale. Mons. Catella: «Giovani, lottate ancora di più per essere testimoni di speranza»

«Oggi assistiamo a una crisi della speranza, per cui si cerca di conservare l’esistente e si ha scarsa fiducia nel domani. A farne le spese sono soprattutto i giovani, che si vedono tarpare le ali da un mondo adulto spesso chiuso dentro i propri schemi culturali e sociali, che stenta ad aprirsi al nuovo e a lasciare spazio alla loro progettualità e fantasia. Cari giovani, questo non deve abbattervi, ma semmai spingervi a lottare ancora di più per essere testimoni di speranza per voi, per i vostri coetanei e le vostre famiglie e comunità». Lo ha affermato ieri sera mons. Alceste Catella, Amministratore Apostolico di Casale Monferrato, in un passaggio dell’omelia (clicca qui per il testo) pronunciata nel corso della celebrazione eucaristica con cui al Santuario di Crea si è dato di fatto inizio all’anno pastorale in diocesi ricordando contestualmente il nono avversario dell’ingresso in diocesi di mons. Catella.
Commentando la pagina evangelica della visita di Maria alla cugina Elisabetta, mons. Catella ha evidenziato che «Maria insegna alle nostre comunità cristiane, a ciascuno di noi, a voi giovani a percorrere le vie della storia e degli ambienti della nostra vita, andando incontro alle persone, uscendo da noi stessi e offrendo segni, parole, gesti di amicizia, di annuncio, di preghiera, di servizio. Soprattutto, essa ci insegna a portare Gesù ovunque viviamo». «Maria – ha proseguito – ci insegna il coraggio di osare», «ci insegna a investire il tempo non solo per noi stessi, ma per Dio e per gli altri», «ci insegna a gioire per i segni di novità e di speranza che Dio semina nella nostra storia, nella vita della Chiesa e nel mondo».
«La nostra amata Diocesi – insieme con il suo nuovo Pastore – possa camminare con coraggio e con fiducia, scoprendo ogni giorno di più la sua vocazione ad essere realtà che con umiltà e coraggio annuncia la “buona notizia” che è il Signore Gesù, nostro Salvatore», ha concluso mons. Catella.
Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Vicario Generale della Diocesi, don Giampio Devasini, ha voluto esprimere a mons. Catella il ringraziamento dell’intera comunità diocesana per i nove anni di ministero episcopale «ricchi di iniziative, realizzazioni e sollecitazioni volte al rinnovamento missionario della pastorale; alla valorizzazione di ogni ministero e carisma che è nel Popolo di Dio; al superamento di una pastorale individualista ed introversa per mettersi decisamente a lavorare insieme tra parrocchie vicine; a rendere la comunità credente capace di rispondere alle complesse sfide culturali, sociali ed economiche proprie del nostro tempo», chiedendo anche «perdono per tutte le volte in cui per supponenza, per superficialità, per pigrizia o per quella scarsa lungimiranza che spesso caratterizza chi guarda solo il proprio orticello, non abbiamo corrisposto alle sue giuste attese di Pastore».

“I nostri giovani tra presente e futuro”. Dal 5 settembre il Convegno Pastorale Diocesano

Sarà “I nostri giovani tra presente e futuro” il tema del Convegno pastorale diocesano in programma, come da tradizione, all’inizio del mese di settembre. Confermata la formula già sperimentata lo scorso anno, con la seconda serata dedicata ai lavori di gruppo.
Il Convegno pastorale diocesano prenderà il via martedì 5 settembre, alle 20.45 presso l’Auditorium san Filippo, con la relazione del salesiano don Rossano Sala su “Il prossimo Sinodo sui giovani. Provocazione, invocazione, convocazione”. La serata di mercoledì 6, che comincerà invece alle 20.30 presso la Chiesa di San Filippo, sarà incentrata su “Prove di dialogo. Generazioni diverse a confronto”. I giovani, indicativamente nella fascia d’età che va dai 16 ai 30 anni, vivranno già a partire dalle 17.30 un confronto tra coetanei prima di partecipare, dopo cena, ai gruppi di lavoro. Come di consueto il Convegno si chiuderà con la presentazione delle “Linee guida dell’anno pastorale 2017-2018” proposte da mons. Alceste Catella giovedì 7 settembre, dalle 20.45 presso l’Auditorium san Filippo.
Sabato 9 settembre, poi, si terrà il tradizionale pellegrinaggio al Santuario di Crea per porre sotto la protezione di Maria Madre della Chiesa il nuovo anno pastorale.

Di seguito la lettera con cui il vescovo Alceste Catella invita a partecipare al Convegno pastorale diocesano.

Carissimi diocesani,

nelle nostre comunità parrocchiali l’estate non è certamente un “tempo vuoto”: tantissime sono state le attività rivolte soprattutto ai ragazzi ed ai giovani; attività di tipo ricreativo, ma insieme e inseparabilmente attività di tipo educativo. Sì, perché la passione per il compito educativo è qualcosa che appartiene alla natura più vera e più profonda della Chiesa.
Proprio per questo motivo siamo impegnati a tradurre in pratica questa “passione”. Siamo impegnati a riscoprire costantemente il senso dell’educare alla fede, del trasmettere la fede, dell’iniziare alla fede… Ecco perché, anche quest’anno, desidero invitarvi al Convegno Pastorale Diocesano che si svolgerà nelle tre serate del 5 – 6 – 7 settembre e che avrà come tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. È il tema che papa Francesco ha scelto per il prossimo Sinodo dei Vescovi che si svolgerà nel mese di ottobre del 2018. Il Papa desidera coinvolgere tutte le comunità cristiane nella preparazione del Sinodo e desidera poter ascoltare in modo particolare i giovani. Tutti comprendiamo l’importanza e l’urgenza di riflettere insieme e insieme operare per i giovani e con i giovani.
Desideriamo essere una “Chiesa in uscita” amica delle famiglie e dei giovani. Una Chiesa “in uscita” non può non sentirsi fortemente chiamata a mettersi al fianco delle famiglie e dei giovani. La pastorale della famiglia e la pastorale giovanile sono il luogo privilegiato per dare volto nuovo alla pastorale d’insieme. Esse spingono tutte le Parrocchie, non solo le più piccole, ad aprirsi alle altre, per sostenere cammini che siano capaci di accompagnare e di nutrire spiritualmente la vita delle famiglie e il percorso di crescita dei ragazzi, adolescenti e giovani verso la misura adulta della fede e della vocazione. La passione, l’accompagnamento e l’attenzione educativa da vivere con la famiglia sono stati indicati dall’Assemblea diocesana come obiettivi prioritari, come scelte che vanno condivise da tutta la nostra Chiesa diocesana.

Anche quest’anno utilizzeremo il metodo sperimentato lo scorso anno e nella Assemblea diocesana: la prima sera sarà destinata a cogliere i nuclei essenziali del Documento preparatorio al Sinodo, la seconda sera avrà due momenti, il primo vissuto dai giovani e il secondo vissuto da tutti in gruppi e rifletteremo comunitariamente, aiutati da uno strumento di lavoro opportunamente preparato dai giovani e giovani saranno anche i “facilitatori”, la terza sera tenterò di sintetizzare i risultati del lavoro di gruppo e trarne alcune prime indicazioni. Insomma, vogliamo imparare a lavorare “in modo sinodale”…

Invito caldamente tutte le componenti della nostra chiesa locale ad una proficua partecipazione al convegno diocesano, con particolare riferimento a tutti gli operatori pastorali delle parrocchie e delle unità pastorali, ai catechisti e agli animatori dei vari oratori, ai giovani affinché questo importante appuntamento rappresenti occasione di confronto e di interscambio vicendevole. Chiedo la collaborazione di tutti al fine di dare ampia diffusione a questo programma.

Vi ringrazio anticipatamente della vostra presenza e disponibilità e vi ricordo al Signore nella preghiera.

Nella sera di sabato 9 settembre compiremo il nostro pellegrinaggio al Santuario di Crea per porre sotto la protezione di Maria Madre della Chiesa il nuovo anno pastorale.

+ Alceste Catella, vescovo