«Sia il nuovo anno un incontro di sguardi, quello di Dio e il nostro». Le parole di mons. Sacchi per la Solennità di Maria Madre di Dio

«Il nuovo anno deve vederci capaci di lasciarci guidare dallo sguardo di Dio e allo stesso tempo di contemplarlo, di dargli la nostra disponibilità. Allora sia il nuovo anno un incontro di sguardi, quello di Dio e il nostro». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, nell’omelia pronunciata durante la celebrazione eucaristica presieduta in Cattedrale nel pomeriggio dell’ultimo giorno del 2017. «È l’ora dei bilanci, dei propositi. Ma – ha osservato il Vescovo – soprattutto è l’ora del ringraziamento. È il giorno della gratitudine, che è un fiore piuttosto raro oggi».
«Ti ringraziamo, Signore, perché – ha proseguito mons. Sacchi – quest’anno ci hai fatto capire ancora più profondamente e lucidamente che la religione è prima ciò che Tu fai per noi che non ciò che noi facciamo per te. Ci hai fatto capire che prima di tutto c’è un Dio che ama e poi un Dio che è da amare. Questo Dio che è veramente Padre, Madre, Provvidenza. Un Dio tra noi, per noi, dentro di noi».
«Grazie, Signore, per questa comunità. Voi potete dire per la vostra comunità parrocchiale. Io posso dire grazie Signore per il regalo che mi hai fatto della comunità diocesana. Non una parrocchia ma un’intera diocesi». Una comunità, ha rilevato il Vescovo, «in cui, in fondo, ci si aiuta a crescere reciprocamente perché non possiamo vivere isolati gli uni dagli altri».
«Grazie per Papa Francesco – ha continuato – che con la sua parola e il suo insegnamento ci aiuta a non smarrire la strada nelle paludi della nostra difficile e complessa società. Papa Francesco ci aiuta a tornare all’autenticità e alla coerenza del Vangelo».
Mons. Sacchi ha poi evidenziato come «Dio, se lo cerchi, se lo accogli, ti illumina. Illumina la tua vita». E ha richiamato l’immagine «non tanto di un Dio che sorveglia ma piuttosto quella di un Padre che veglia. Si sorveglia in nome della Legge, si veglia in nome della tenerezza e dell’amore». Allora, «lo sguardo di Dio sotto il quale mettere il nuovo anno che domani si apre prima che uno sguardo di giudice è uno sguardo di amore, stupore, compassione, perdono. È lo sguardo di una persona che ti ama, che vuole accompagnarti nel tuo cammino, che ti illumina, che patisce con te, che soffre con te, che lotta con te. Che ti perdona, che desidera che tu ricominci la tua vita da capo, come il nuovo anno che si apre davanti a noi».
«Un anno – ha rilevato ancora mons. Sacchi – è poco nel corso di una vita ma è anche moltissimo. È la nostra storia giorno dopo giorno, scelta dopo scelta. Ci sono e ci saranno dei giorni di vento e tempesta, di rabbia e lacrime, di attesa e incontro, di solitudine e gioia. Ci sono e ci saranno giorni ricchi di amore che ci daranno forza per vivere tutti gli altri».
«Vi auguro – ha concluso il Vescovo – di vivere con intensità il presente, il duro quotidiano. Vi auguro di saper rendere straordinario l’ordinario. E se volete essere felici e far felici non lasciate non dette troppe parole d’amore. Non lasciate non vissuti troppi giorni d’amore».

«Il bello e il brutto della nostra vita gridano il bisogno di un Salvatore». Le parole di mons. Sacchi per il Natale

«I nostri affetti, i nostri desideri, le nostre aspirazioni, i nostri limiti, i nostri peccati, le nostre sconfitte, il nostro dolore, le nostre gioie… il bello e il brutto della nostra vita gridano il bisogno di un Salvatore. Perché nulla, e lo proviamo nella vita di tutti i giorni, ci soddisfa pienamente. Abbiamo bisogno di Uno che sia adeguato alla vastità del nostro desiderio». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, nell’omelia pronunciata durante la celebrazione eucaristica presieduta nel pomeriggio di Natale in Cattedrale. La messa solenne è stata concelebrata da mons. Luciano Pacomio, Vescovo emerito di Mondovì, e da alcuni sacerdoti della Diocesi.
«Se siamo obiettivi e ci guardiamo intorno, il Natale che abbiamo oggi non so quanto abbia di cristiano: musiche, luci…», ha osservato Mons. Sacchi richiamando invece «il desiderio di quel Bimbo misterioso che ci riempie di festa e di luce. Là dove luce e festa non ci sono». «In Lui – ha proseguito – non ci sono distinzioni di amore. Ama tutti e ciascuno senza limiti e ci dice: “Per te ho lasciato le Altezze dei Cieli per venire in una stalla e prendere la tua carne, per farti capire come Dio ti ama”». Davanti a quel Bambino, «contemplando in silenzio», ha suggerito il Vescovo, ognuno dovrebbe dire: «Sì, Bambino di Betlemme, Figlio di Dio, io ho bisogno di te. Non oso dirlo pubblicamente, né in casa né fuori. Non oso dirlo a mia moglie o a mio marito, ai miei figli, agli amici… Non oso dirlo, ma io ho bisogno di te. Non oso dire queste parole che sono dei bambini… Ma te le dico, o Dio di Betlemme, in questo Giorno Santo: io ho bisogno di te. Forse non ti conosco neppure o ti conosco poco. Conosco qualcosa che la Bibbia dice di te. Non conosco neppure la Dottrina, ma sento di avere bisogno di te. E so che posso trovarti nella mia comunità, nella nostra Chiesa, quando ci si incontra per l’Eucaristia».
«Dio è uno di noi», ha scandito Mons. Sacchi. «Un annuncio a cui si risponde in due modi: o l’accoglienza adorante del Mistero o il rifiuto e l’indifferenza. Non ci sono alternative, è una questione di fede». «Accogliamo il Signore Gesù – l’invito del Vescovo – perché davvero può cambiare la nostra vita».

«La luce di Natale nel cuore di tutti»

«Se vogliamo veramente celebrare l’autentico Natale di Gesù, non quello consumistico che abbiamo creato, dobbiamo vivere ciò che Lui è venuto ad insegnarci: l’amore e il dono della vita. Il Natale viene ancora una volta per ricordarci le cose più importanti della vita che sono l’attenzione agli altri, la condivisione, la fraternità». È quanto ricorda mons. Gianni Sacchi, Vescovo di Casale Monferrato, nel videomessaggio di Auguri per il Natale 2017. «Spesso – osserva il Vescovo – abbiamo ridotto il Natale di Gesù ad una bella fiaba. Una bella storia che raccontiamo e che ha messo in piedi la corsa agli acquisti e tante realtà che non c’entrano nulla con il Natale». Invece, «il Natale ci ricorda che “per loro non c’era posto”. Non avevano alloggio, come per tanti oggi non c’è posto nel mondo secondo le logiche di questo mondo».
Questo l’augurio di Mons. Sacchi: «il Natale porti la pace, porti la luce là dove ci sono tante oscurità, dove ci sono situazioni difficili. Porti soprattutto l’amore, la condivisione, la gioia di stare insieme. Penso alle persone sole, a quelle che stanno attraversando momenti difficili, a tante famiglie provate da situazioni di malattia, di sofferenza, di lutto, di morte. La luce del Natale di Gesù entri nel cuore di tutti».

Tempo natalizio: il calendario delle celebrazioni presiedute da mons. Sacchi

Solennità del Natale del Signore – Solenne Pontificale
24 dicembre, ore 24 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Gianni Sacchi, Vescovo di Casale Monferrato, concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Santa Messa della Notte nella Solennità della Natività

Solennità del Natale del Signore – Solenne Pontificale e Benedizione Papale
25 dicembre, ore 17 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Gianni Sacchi concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Santa Messa del Giorno nella Solennità della Natività del Signore. Al termine impartirà la solenne Benedizione Papale con annessa Indulgenza plenaria.

Solennità di Maria Santissima – Solenne Pontificale e Te Deum
31 dicembre, ore 17 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Gianni Sacchi concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Celebrazione Eucaristica della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Nel corso della Celebrazione Eucaristica verrà cantato il tradizionale inno “Te Deum” a conclusione dell’anno civile.

Solennità di Maria Santissima – Solenne Pontificale e 51ª Giornata mondiale della pace
1° gennaio, ore 17 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Gianni Sacchi concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Santa Messa della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio nell’ottava di Natale in occasione della 51ª Giornata Mondiale della Pace sul tema: «Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace».

Solennità della Dedicazione della Cattedrale – Solenne Pontificale e 19° anniversario della morte di Mons. Carlo Cavalla
4 gennaio, ore 17 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Gianni Sacchi concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Celebrazione Eucaristica della Solennità della Dedicazione della Cattedrale. Si farà anche memoria del 19° anniversario della morte di Mons. Carlo Cavalla, che fu Vescovo di Casale Monferrato dal 1971 al 1995.

Solennità dell’Epifania – Solenne Pontificale
6 gennaio, ore 17 – Cattedrale di Sant’Evasio
Mons. Gianni Sacchi concelebrerà con il Capitolo della Cattedrale la Celebrazione Eucaristica della Solennità dell’Epifania nel corso della quale verrà dato l’«Annunzio del giorno di Pasqua».