«Nel mio ministero episcopale chiedo questo al Signore: che mi aiuti ad essere almeno un pallido riflesso di Lui per accompagnare i fratelli nel loro cammino, scaldare i loro cuori con il dono della sua Parola e nella bellezza della mensa eucaristica far percepire agli occhi della fede la sua presenza di risurrezione e di vita». Lo ha affermato questa mattina mons. Gianni Sacchi, al termine della celebrazione eucaristica nel corso della quale, nella Cattedrale di Santo Stefano a Biella, gli è stata conferita l’ordinazione episcopale per le mani del Vescovo di Biella, mons. Gabriele Mana. Co-consacranti mons. Marco Arnolfo, Arcivescovo metropolita di Vercelli, e mons. Alceste Catella, Amministratore Apostolico di Casale Monferrato. Presenti quasi tutti Vescovi della Conferenza Episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta, compresi alcuni Vescovi emeriti, il biellese mons. Vittorio Viola, Vescovo di Tortona, e i Vescovi eletti mons. Angelo Accattino (Nunzio apostolico in Bolivia) e mons. Egidio Miragoli (Mondovì).

 

Nell’omelia, mons. Mana si è rivolto al neo vescovo, suo strettissimo collaboratore negli ultimi quindici anni prima come pro-vicario e poi come vicario generale, con queste parole: «Carissimo don Gianni, si realizza qui e ora nella tua vita ciò che noi desideriamo trovare in te. Tu puoi, tu devi donare Gesù Cristo. E ciò è molto più grande del vescovo stesso, fosse pure un santo o un genio. E ti auguriamo che, prima di essere questo o quello, tu sia di Gesù Cristo, cosicché tutti quelli che ti incontrano possano inciampare in Dio, come una realtà evidente, come prova di un Dio possibile e necessario».

Il Vescovo di Biella ha voluto salutare la numerosa rappresentanza di sacerdoti e fedeli giunti da Casale e dal Monferrato, «venuti qui per essere testimoni dell’evento sorgivo del vescovo Gianni, che vi viene consegnato in dono dal Signore come vostro pastore». Così come un pensiero è andato al «Vescovo Alceste che terminato il suo generoso servizio torna, accolto con grande affetto, nella sua Biella».
Dopo aver commentato la pagina evangelica dei discepoli di Emmaus ed essersi soffermato sui segni dei riti di consacrazione del Vescovo, mons. Mana si è rivolto ancora a mons. Sacchi assicurando che «noi tutti desideriamo che tu creda alla gioia, che non è solo una prova di ottimismo. La gioia cristiana, quella che Gesù chiama la ‘mia gioia’, quella che Lui vuole piena, ti faccia compagnia». Il passaggio finale dell’omelia è stato dedicato alla devozione popolare verso Maria che accomuna le comunità ecclesiali di origine e di ministero episcopale di mons. Sacchi perché venerata nel santuario biellese di Oropa e in quello monferrino di Crea. Mons. Mana ha rilevato che si passa da un abbraccio materno all’altro, con soluzione di continuità». «Ti assicuriamo anche il nostro abbraccio – ha concluso – sostanziato di preghiera e gratitudine».

Al termine della celebrazione eucaristica, animata dai cori delle Cattedrali di Biella e Casale Monferrato, mons. Sacchi ha espresso i suoi sentimenti e ringraziamenti per l’ordinazione episcopale appena ricevuta.

A celebrazione eucaristica conclusa, la delegazione dei monferrini – con il Sindaco di Casale, Titti Palazzetti, e il vicepresidente della Provincia, Federico Riboldi – ha potuto conoscere e salutare mons. Sacchi nel cortile del seminario vescovile.

Saluti finali del Vescovo Gianni Sacchi

Potete immaginare il mio stato d’animo in questo momento così intenso e straordinario che abbiamo vissuto e che ha segnato l’inizio di un cammino nuovo della mia vita nella Chiesa.
Un cammino e un percorso che il Signore mi ha tracciato.
Dal 21 luglio, quando a Roma in Nunziatura mi è stata comunicata la nomina a vescovo di Casale, un turbinio di pensieri si affollano nella mia mente: “Perché questa chiamata? Io non sono all’altezza di un ministero così grande…” A tante persone ho confidato questi miei pensieri e la risposta di tutti è stata questa: “Se il Signore ti ha chiamato, ti darà la forza e il suo sostegno… e noi pregheremo per te”. E oggi più che mai sento che è vero!
Sono stato accompagnato dall’affetto e dalla preghiera di una chiesa viva e vera: la Chiesa di Biella e la Chiesa di Casale.
So che non avete mai smesso di pregare per me e vi ringrazio e nel contempo vi chiedo di continuare a farlo.
Oggi il Signore mi ha consacrato con la rugiada del suo Spirito che Regge e Guida: Spirito che ha preso dimora in me per essere servo del Vangelo.
In questa solenne eucaristia ho desiderato la pagina evangelica dei discepoli di Emmaus, la stessa che c’era nel giorno della mia ordinazione presbiterale il 28 aprile 1990 e che ha segnato la mia vita.
Essere accompagnato dal Signore Gesù nel mio cammino e farmi scaldare il cuore dalla sua Parola e riconoscerlo presente nello spezzare il pane.
Nel mio ministero episcopale chiedo questo al Signore: che mi aiuti ad essere almeno un pallido riflesso di Lui per accompagnare i fratelli nel loro cammino, scaldare i loro cuori con il dono della sua Parola e nella bellezza della mensa eucaristica far percepire agli occhi della fede la sua presenza di risurrezione e di vita.
In questa eucaristia abbiamo detto a Dio il nostro “Grazie” e oggi lo dico con tutto me stesso:
Grazie Signore, per questo immeritato dono che mi hai fatto.
Grazie a Papa Francesco che mi ha chiamato a questo ministero riponendo in me la sua fiducia…
Grazie al mio caro vescovo Gabriele che in questi anni mi è sempre stato vicino con grande affetto e disponibilità, soprattutto con la sua paternità in questi ultimi tre mesi per me davvero speciali e particolari.
Grazie al caro vescovo Alceste per la sua amicizia condivisa da tanti anni e per questo speciale legame che si è creato tra Biella e Casale…
E grazie ai Casalesi presenti…tra una settimana arriverò…
Grazie al nostro Arcivescovo Marco che per noi vescovi della sua metropolia è il fratello maggiore a cui ricorrere e fare riferimento.
Grazie alla Chiesa che voi fratelli vescovi siete qui a rappresentare e che con la vostra presenza collegiale mi incoraggiate, mentre inizio il mio cammino nella missione apostolica.
Grazie a tutti davvero!
Grazie ai fratelli sacerdoti del presbiterio biellese con cui ho vissuto in fraterna amicizia il cammino di questi 27 anni… e grazie ai sacerdoti di Casale che conoscerò e con cui condividerò l’impegnativo servizio al vangelo di Gesù affrontando la sfide di questo difficile nostro tempo.
Grazie ai diaconi di Biella e di Casale, ai religiosi e religiose…
A tutte le autorità civili e militari presenti.
Grazie a tutte le comunità che ho servito nel mio ministero sacerdotale: San Paolo per 10 anni come vice e la mia amata comunità dell’Assunta di Vigliano… senza dimenticare quelle legate al cammino della mia vita: Trivero, Gaglianico e Sandigliano.
Grazie alle tante persone che direttamente o indirettamente mi hanno aiutato ad essere ciò che sono e che oggi sono qui a pregare con me e per me…
Grazie alla mia famiglia, ai miei genitori che sono nell’abbraccio dell’Eterno…
Grazie a chi sempre mi è stato vicino con l’affetto e l’amicizia.
E infine grazie a don Massimo, a tutti i collaboratori e ai tanti volontari che hanno organizzato questa celebrazione in modo impeccabile con le corali di Biella e di Casale….
Affidiamoci tutti alla protezione di Maria, Madre della Chiesa, perché da Oropa e da Crea ci aiuti a dire ogni giorno il nostro “Sì” generoso al Signore.
A S. Stefano e a S. Evasio martiri, patroni delle nostre chiese di Biella e di Casale chiediamo sempre la forza gioiosa della testimonianza della nostra fede.
Il Signore ci benedica tutti!