La nostra vocazione è la resurrezione di Cristo

L’assemblea Diocesana non è in primis il luogo della programmazione o dell’individuazione di nuove strategie pastorali, ma è la convocazione di tutti coloro che vivono la propria vocazione battesimale come chiamata a cercare insieme la volontà del Padre per questa Chiesa che è in Casale Monferrato.
Il tempo di crisi che tutta la Chiesa sta attraversando può diventare una grande occasione di conversione personale e comunitaria. Non si tratta di inventare nuovi metodi, ma di ritornare all’essenziale, alla fede, ad un vero cammino nello Spirito Santo, ad una pastorale di relazioni, capace di generare alla vita in Cristo, per una Chiesa che sia davvero Casa di fraternità per tutti.
TRE DOMANDE PER INCOMINCIARE
UN CAMMINO DI DISCERNIMENTO PERSONALE ED ECCLESIALE
1. Signore, quando tornerai, come ti riconosceremo?
2. Signore, cosa vuoi che io faccia?
3. Signore, non importa se siamo tanti o pochi. Donaci di comprendere se siamo vivi!
IN ASCOLTO DELLA PAROLA DI VITA
Galati 3,1 – <<…proprio voi agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo
Gesù Cristo crocifisso?>>.
Luca 10,23-24 – <<Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l’udirono>>.
Giovanni 6,38-40 – <<… Perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato : che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno>>.
Giovanni 14,8 – << Mostraci il Padre, questo ci basta!>>.
IN ASCOLTO DEL MAGISTERO DI PAPA FRANCESCO DALL’ENCICLICA EVANGELII GAUDIUM
<<Occuparsi di iniziare processi più che di possedere spazzi…Si tratta di privilegiare le azioni che generano nuovi dinamismi nella società e coinvolgono altre persone e gruppi che le porteranno avanti, finché fruttifichino in importanti avvenimenti storici. Senza ansietà, però con convinzioni chiare e tenaci>> (223)
<<Una pastorale in chiave missionaria non è ossessionata dalla trasmissione disarticolata di una moltitudine di dottrine che si tenta di imporre a forza di insistere. Quando si assume un obiettivo pastorale e uno stile missionario, che realmente arrivi a tutti senza eccezioni né esclusioni, l’annuncio si concentra sull’essenziale, su ciò che è più bello, più grande, più attraente e allo stesso tempo necessario. La proposta si semplifica, senza perdere per questo profondità e verità, e così diventa più convincente e radiosa>> (35)
<<…non è la stessa cosa aver conosciuto Gesù o non conoscerlo, non è la stessa cosa camminare con Lui o camminare a tentoni, non è la stessa cosa poterlo ascoltare o ignorare la sua Parola, non è la stessa cosa poterlo contemplare, adorare, riposare in Lui, o non poterlo fare. Non è la stessa cosa cercare di costruire il mondo con il suo Vangelo piuttosto che farlo unicamente con la propria ragione. Sappiamo bene che la vita con Gesù diventa molto più piena e che con Lui è più facile trovare il senso di ogni cosa. E’ per questo che evangelizziamo.>> (266)
PRIME LUCI PER UNA RIFORMA DELLA CHIESA CHE ABBIA LE RADICI IN UNA PROFONDA RIFORMA DI NOI STESSI
1. Siamo come vivi tornati dai morti (Romani 6,13)
Il cristiano è un uomo nel quale risplende l’esperienza della salvezza. Il nostro Dio è innanzitutto Colui che è venuto a cercarci e ci ha liberato dalla paura della morte.
2. Il compimento di ogni vocazione è la misericordia
La comunità dei credenti è il luogo del perdono, come stile ordinario del discepolo.
3. L’urgenza di un’intelligenza spirituale, di una fede capace di discernimento.
Il discernimento è la madre di ogni virtù ed è il dono di saper vedere nelle tenebre la Luce, nella morte i germogli della vita nuova.
4. Purificare la predicazione e la pastorale dal moralismo religioso
Paghiamo il prezzo di aver ridotto Cristo a un modello da imitare, i santi ad ideale da ammirare, il battesimo e i sacramenti ad un certificato di buona condotta, i valori a obiettivi da raggiungere…
5. Conversione ad una logica di fraternità e famiglia
<<La vita del cristiano è una crocifissione dell’IO INDIVIDUALE >> (Berdjaev)
6. Aiutare ad aprire i sigilli del libro della vita (cf.Ap.5)
Nel popolo di Dio mancano padri e madri nello Spirito che possano aiutare i fratelli
a leggere, alla luce della Parola di Dio, le grandi domande della vita e i vissuti personali.
Padri e madri nello Spirito sono coloro che hanno assunto il triduo pasquale come forma della propria vocazione e seguono l’Agnello ovunque vada.
TRE CANTIERI – TRE VIE
PER ENTRARE NELLA DINAMICA DEL DISCERNIMENTO
PERSONALE ED ECCLESIALE
1. Cantiere della conversione – via della purificazione
2. Il cantiere del ritorno all’essenziale – via della luce
3. Cantiere della vita nuova in Cristo – via dell’unità

Tutte le persone di buona volontà sono invitate a prendere contatto con il proprio parroco e la propria Unità Pastorale per riunirsi e lavorare insieme su questo nuovo cammino di discernimento personale ed ecclesiale
Prossimo appuntamento , per il 15 ottobre alle ore 20,45 in Duomo