Mons. Angelo Accattino nominato Nunzio Apostolico in Bolivia

Il Papa ha nominato Nunzio Apostolico in Bolivia mons. Angelo Accattino, Consigliere di Nunziatura, elevandolo in pari tempo alla sede titolare di Sabiona, con dignità di Arcivescovo. Ad annunciarlo è stato questa mattina, alle 12, mons. Alceste Catella al Collegio dei Consultori in contemporanea con la Sala Stampa Vaticana.

Nato ad Asti il 31 luglio 1966, mons. Accattino è stato ordinato sacerdote il 25 giugno 1994 a Calliano (At) entrando a far parte del presbiterio della diocesi di Casale Monferrato. Laureato in Diritto Canonico, è entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede il 1° luglio 1999. Ha prestato la propria opera presso le Nunziature Apostoliche in Trinidad e Tobago, Colombia, Perù, presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, nonché presso le Nunziature Apostoliche negli Stati Uniti d’America e in Turchia.

Al via l’anno pastorale. Mons. Catella: «Giovani, lottate ancora di più per essere testimoni di speranza»

«Oggi assistiamo a una crisi della speranza, per cui si cerca di conservare l’esistente e si ha scarsa fiducia nel domani. A farne le spese sono soprattutto i giovani, che si vedono tarpare le ali da un mondo adulto spesso chiuso dentro i propri schemi culturali e sociali, che stenta ad aprirsi al nuovo e a lasciare spazio alla loro progettualità e fantasia. Cari giovani, questo non deve abbattervi, ma semmai spingervi a lottare ancora di più per essere testimoni di speranza per voi, per i vostri coetanei e le vostre famiglie e comunità». Lo ha affermato ieri sera mons. Alceste Catella, Amministratore Apostolico di Casale Monferrato, in un passaggio dell’omelia (clicca qui per il testo) pronunciata nel corso della celebrazione eucaristica con cui al Santuario di Crea si è dato di fatto inizio all’anno pastorale in diocesi ricordando contestualmente il nono avversario dell’ingresso in diocesi di mons. Catella.
Commentando la pagina evangelica della visita di Maria alla cugina Elisabetta, mons. Catella ha evidenziato che «Maria insegna alle nostre comunità cristiane, a ciascuno di noi, a voi giovani a percorrere le vie della storia e degli ambienti della nostra vita, andando incontro alle persone, uscendo da noi stessi e offrendo segni, parole, gesti di amicizia, di annuncio, di preghiera, di servizio. Soprattutto, essa ci insegna a portare Gesù ovunque viviamo». «Maria – ha proseguito – ci insegna il coraggio di osare», «ci insegna a investire il tempo non solo per noi stessi, ma per Dio e per gli altri», «ci insegna a gioire per i segni di novità e di speranza che Dio semina nella nostra storia, nella vita della Chiesa e nel mondo».
«La nostra amata Diocesi – insieme con il suo nuovo Pastore – possa camminare con coraggio e con fiducia, scoprendo ogni giorno di più la sua vocazione ad essere realtà che con umiltà e coraggio annuncia la “buona notizia” che è il Signore Gesù, nostro Salvatore», ha concluso mons. Catella.
Al termine della Celebrazione Eucaristica, il Vicario Generale della Diocesi, don Giampio Devasini, ha voluto esprimere a mons. Catella il ringraziamento dell’intera comunità diocesana per i nove anni di ministero episcopale «ricchi di iniziative, realizzazioni e sollecitazioni volte al rinnovamento missionario della pastorale; alla valorizzazione di ogni ministero e carisma che è nel Popolo di Dio; al superamento di una pastorale individualista ed introversa per mettersi decisamente a lavorare insieme tra parrocchie vicine; a rendere la comunità credente capace di rispondere alle complesse sfide culturali, sociali ed economiche proprie del nostro tempo», chiedendo anche «perdono per tutte le volte in cui per supponenza, per superficialità, per pigrizia o per quella scarsa lungimiranza che spesso caratterizza chi guarda solo il proprio orticello, non abbiamo corrisposto alle sue giuste attese di Pastore».

“I nostri giovani tra presente e futuro”. Dal 5 settembre il Convegno Pastorale Diocesano

Sarà “I nostri giovani tra presente e futuro” il tema del Convegno pastorale diocesano in programma, come da tradizione, all’inizio del mese di settembre. Confermata la formula già sperimentata lo scorso anno, con la seconda serata dedicata ai lavori di gruppo.
Il Convegno pastorale diocesano prenderà il via martedì 5 settembre, alle 20.45 presso l’Auditorium san Filippo, con la relazione del salesiano don Rossano Sala su “Il prossimo Sinodo sui giovani. Provocazione, invocazione, convocazione”. La serata di mercoledì 6, che comincerà invece alle 20.30 presso la Chiesa di San Filippo, sarà incentrata su “Prove di dialogo. Generazioni diverse a confronto”. I giovani, indicativamente nella fascia d’età che va dai 16 ai 30 anni, vivranno già a partire dalle 17.30 un confronto tra coetanei prima di partecipare, dopo cena, ai gruppi di lavoro. Come di consueto il Convegno si chiuderà con la presentazione delle “Linee guida dell’anno pastorale 2017-2018” proposte da mons. Alceste Catella giovedì 7 settembre, dalle 20.45 presso l’Auditorium san Filippo.
Sabato 9 settembre, poi, si terrà il tradizionale pellegrinaggio al Santuario di Crea per porre sotto la protezione di Maria Madre della Chiesa il nuovo anno pastorale.

Di seguito la lettera con cui il vescovo Alceste Catella invita a partecipare al Convegno pastorale diocesano.

Carissimi diocesani,

nelle nostre comunità parrocchiali l’estate non è certamente un “tempo vuoto”: tantissime sono state le attività rivolte soprattutto ai ragazzi ed ai giovani; attività di tipo ricreativo, ma insieme e inseparabilmente attività di tipo educativo. Sì, perché la passione per il compito educativo è qualcosa che appartiene alla natura più vera e più profonda della Chiesa.
Proprio per questo motivo siamo impegnati a tradurre in pratica questa “passione”. Siamo impegnati a riscoprire costantemente il senso dell’educare alla fede, del trasmettere la fede, dell’iniziare alla fede… Ecco perché, anche quest’anno, desidero invitarvi al Convegno Pastorale Diocesano che si svolgerà nelle tre serate del 5 – 6 – 7 settembre e che avrà come tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. È il tema che papa Francesco ha scelto per il prossimo Sinodo dei Vescovi che si svolgerà nel mese di ottobre del 2018. Il Papa desidera coinvolgere tutte le comunità cristiane nella preparazione del Sinodo e desidera poter ascoltare in modo particolare i giovani. Tutti comprendiamo l’importanza e l’urgenza di riflettere insieme e insieme operare per i giovani e con i giovani.
Desideriamo essere una “Chiesa in uscita” amica delle famiglie e dei giovani. Una Chiesa “in uscita” non può non sentirsi fortemente chiamata a mettersi al fianco delle famiglie e dei giovani. La pastorale della famiglia e la pastorale giovanile sono il luogo privilegiato per dare volto nuovo alla pastorale d’insieme. Esse spingono tutte le Parrocchie, non solo le più piccole, ad aprirsi alle altre, per sostenere cammini che siano capaci di accompagnare e di nutrire spiritualmente la vita delle famiglie e il percorso di crescita dei ragazzi, adolescenti e giovani verso la misura adulta della fede e della vocazione. La passione, l’accompagnamento e l’attenzione educativa da vivere con la famiglia sono stati indicati dall’Assemblea diocesana come obiettivi prioritari, come scelte che vanno condivise da tutta la nostra Chiesa diocesana.

Anche quest’anno utilizzeremo il metodo sperimentato lo scorso anno e nella Assemblea diocesana: la prima sera sarà destinata a cogliere i nuclei essenziali del Documento preparatorio al Sinodo, la seconda sera avrà due momenti, il primo vissuto dai giovani e il secondo vissuto da tutti in gruppi e rifletteremo comunitariamente, aiutati da uno strumento di lavoro opportunamente preparato dai giovani e giovani saranno anche i “facilitatori”, la terza sera tenterò di sintetizzare i risultati del lavoro di gruppo e trarne alcune prime indicazioni. Insomma, vogliamo imparare a lavorare “in modo sinodale”…

Invito caldamente tutte le componenti della nostra chiesa locale ad una proficua partecipazione al convegno diocesano, con particolare riferimento a tutti gli operatori pastorali delle parrocchie e delle unità pastorali, ai catechisti e agli animatori dei vari oratori, ai giovani affinché questo importante appuntamento rappresenti occasione di confronto e di interscambio vicendevole. Chiedo la collaborazione di tutti al fine di dare ampia diffusione a questo programma.

Vi ringrazio anticipatamente della vostra presenza e disponibilità e vi ricordo al Signore nella preghiera.

Nella sera di sabato 9 settembre compiremo il nostro pellegrinaggio al Santuario di Crea per porre sotto la protezione di Maria Madre della Chiesa il nuovo anno pastorale.

+ Alceste Catella, vescovo

Il 3 settembre ad Albarengo di Montiglio la Giornata per la Custodia del creato

La Diocesi di Casale Monferrato celebrerà domenica 3 settembre, presso il Carmelo Mater Unitatis di Albarengo di Montiglio, la 12ª Giornata per la Custodia del creato dedicata quest’anno al tema “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo (Gen. 28,16). Viaggiatori sulla terra di Dio”. L’iniziativa, a carattere diocesano, è promossa dal Servizio per l’Ecumenismo e il dialogo inter-religioso e da quello per la Pastorale Sociale e il Lavoro.
L’appuntamento è fissato per le 15, con l’accoglienza nella cappella del Carmelo. Dopo la preghiera iniziale e la presentazione dell’incontro, alle 15.30 prenderanno il via i gruppi di lavoro che – attraverso delle schede – approfondiranno le tematiche contenuto nel Messaggio preparato dai Vescovi italiani per la Giornata. In particolare, tratteranno:

  1. Pellegrinaggio e spiritualità del creato
  2. Turismo sostenibile delle comunità per la cura del creato
  3. Il suolo bene comune
  4. Ecumenismo e Custodia del creato (nel cinquecentenario della Riforma)

  
L’obiettivo – spiegano gli organizzatori – è «formulare le richieste di perdono da portare alla celebrazione eucaristica in Cappella con le Monache, e definire azioni fattibili a livello personale, familiare, comunitario (un nuovo stile di vita) da proporre nelle Unità Pastorali, in parrocchia e nelle Aggregazioni laicali da acquisire e consolidare durante il “Tempo del creato”».
La conclusione dei gruppi di lavoro è prevista per le 16.50; alle 17 celebrazione eucaristica. Al termine, con la consegna dell’appello partirà il “Tempo del creato” nelle comunità cristiane della Diocesi.

«Abbiamo praticato uno stile sinodale». In 160 all’Assemblea Diocesana

«Questa esperienza è stata un apprendimento, è stata praticare uno stile sinodale che vorrei – adattato – fosse lo stile, una mentalità, che ci aiutasse anche in altre occasioni come gli incontri delle Unità Pastorali». Lo ha affermato il Vescovo di Casale, mons. Alceste Catella, chiudendo i lavori dell’Assemblea Diocesana che si è svolta oggi, a Casale Monferrato, tra la Chiesa di san Filippo e i locali della Curia Vescovile.

 
Sono stati 160 i partecipanti, provenienti dalle diverse comunità parrocchiali e aggregazioni laicali della Diocesi. Nel ringraziarli per la loro presenza e il loro fattivo contributo, mons. Catella ha voluto ringraziare «chi ha creduto e contribuito alla realizzazione dell’Assemblea Diocesana» oltre a chi «nel Consiglio Pastorale Diocesano e nelle Unità Pastorali ha lavorato nell’elaborazione del materiale che è confluito nelle schede che hanno guidato oggi il nostro confronto nei gruppi», sottolineando che «questi strumenti sono stati elaborati insieme e sono frutto di una riflessione collettiva».
«L’idea di questa Assemblea Diocesana – ha ammesso mons. Vescovo – è partita un po’ come una scommessa che era stata generata e supportata dalla maniera gradita di svolgere la seconda serata del Convegno Pastorale Diocesano del settembre scorso. L’accoglienza, l’entusiasmo e i frutti del lavoro fatto hanno dato forza all’idea di convocarci in Assemblea».
Un entusiasmo e un coinvolgimento che hanno caratterizzato anche i lavori dell’odierna Assemblea Diocesana che si è aperta con la riflessione introduttiva di mons. Catella (clicca qui per il testo integrale).
Sono seguiti i lavori di gruppo, che hanno evidenziato come obiettivi prioritari quelli di “affermare con forza il primato della Parola di Dio ascoltata, approfondita, pregata, annunciata, praticata” e “curare maggiormente i rapporti interpersonali favorendo occasioni per stare insieme, conoscersi, relazionarsi”. Ma non sono mancati i riferimenti alla necessità di “crescere nello stile sinodale”, di “individuare forme nuove di annuncio” e di “accompagnare le giovani generazioni”.
Diversi gli strumenti e gli stili suggeriti: dalla “cura delle celebrazioni liturgiche, soprattutto l’Eucaristia domenicale e festiva” ad una “missionarietà diffusa”, dall'”accompagnamento per le coppie” alla “diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa”, dalla necessità di “decentrare le iniziative” alla “collaborazione e corresponsabilità dei laici, a cui vanno dati credito e fiducia”. E poi ancora “il confronto con le altre agenzie educative” e l'”accompagnamento spirituale e vocazionale” soprattutto dei giovani.
Quanto emerso lungo tutta la giornata, confluirà in un documento che mons. Vescovo presenterà a settembre. Per sua volontà, la stesura seguirà anch’essa una modalità sinodale con il contributo offerto da chi oggi ha coordinato i lavori di gruppo facilitando il confronto.
L’Assemblea Diocesana si è chiusa con la Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Catella.

“La soggettività del migrante lungo la Fortezza Europa”. Il 14 giugno la presentazione del volume

Verrà presentato mercoledì 14 giugno, alle 21 presso la sala Lunette del Museo Civico di Casale Monferrato il volume “La soggettività del migrante lungo la Fortezza Europa”, scritto da Nicola Bonelli, casalese venticinquenne laureato in Relazioni internazionali all’Università di Venezia e operatore di accoglienza in Trentino. La serata è organizzata dal Servizio Migrantes della Diocesi di Casale Monferrato con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato.
«Il libro – spiegano i promotori – analizza la migrazione da un punto di vista storico e culturale, cercando di interagire con la figura del migrante, vero protagonista del fenomeno in questione ma al tempo stesso spesso dimenticato dall’analisi politica, giornalistica e sociale». «Nel libro l’autore porta anche la sua esperienza di volontario di Operazione Colomba nel campo profughi libanese da cui sono partiti i primi corridoi umanitari promossi dalla società civile italiana».
L’autore sottolinea come l’Italia e l’Europa si trovino di fronte a un “passaggio critico”. «È come se i popoli variamente discriminati o oppressi – afferma – attraverso la loro decisione di sormontare le frontiere che l’Europa pone loro di fronte, pretendano, con la loro presenza, di rimettere in discussione quella logica di dominio che ha governato il mondo negli ultimi secoli». «Il migrante – conclude Bonelli – solleva con la sua sola presenza problemi di democrazia, libertà e parità nella società e nei luoghi di lavoro, diritto di cittadinanza e redistribuzione delle risorse».

Enrico Letta conclude “Cantiere Speranza” parlando di “Europa: sfide e opportunità”

Si concluderanno con la conferenza di Enrico Letta, ex presidente del Consiglio e attuale presidente dell’Istituto Jacques Delors, gli appuntamenti annuali di “Cantiere Speranza”, il ciclo di iniziative promosso dal Servizio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Casale Monferrato in collaborazione con altri Servizi diocesani.
Letta sarà a Casale Monferrato il prossimo venerdì 9 giugno per la conferenza su “Europa: sfide e opportunità” in programma alle 17.30, nella Biblioteca del Seminario.

Per don Giampio Devasini, vicario generale della Diocesi, «sarà un’importante occasione per riflettere insieme sull’Europa». Nella conferenza stampa di presentazione che si è svolta questa mattina, don Devasini ha spiegato che «per la sua riflessione, Letta prenderà le mosse dalla sua ultima pubblicazione ‘Contro venti e maree – Idee sull’Europa e sull’Italia’ che è uno strumento utile per cogliere lo stato di salute dell’Unione Europea proposto da un europeista convinto». Don Devasini ha anche ricordato come «intervenendo al Parlamento Europeo, Papa Francesco aveva detto che l’Europa rischia di essere più nonna che madre». «Attraverso anche la riflessione di Letta – ha concluso il vicario generale – riusciremo a cogliere questa verità e ad approfondirla».

Ricordando come negli anni precedenti gli appuntamenti di “Cantiere Speranza” si siano chiusi con iniziative dedicate a Aldo Moro, con la presenza di Guido Bodrato, e ad Alcide De Gasperi, con la partecipazione della figlia Maria Romana, Edda Gastaldi – del Servizio diocesano per la Pastorale della Cultura – ha sottolineato che «l’incontro con un Enrico Letta è l’occasione per ribadire l’importanza dell’essere uniti e del rimanere insieme come Europa, perché la ricchezza dell’Europa è altissima dal punto di vista culturale e sociale ma anche dal punto di vista economico».

Per Riccardo Calvo, responsabile del Servizio diocesano per la Pastorale della Cultura, «a 60 anni dal Trattato di Roma, ospitare chi ha la responsabilità di sovrintendere alla formazione degli europeisti e della futura classe dirigente europea è per noi un onore, soprattutto per le sfide che anche negli ultimi giorni sono al centro del dibattito». Calvo ha anche ricordato come diversi appuntamenti di “Cantiere Speranza” siano stati dedicati al tema dell’europeismo anche «per ricordare che l’Europa è stata costruita con culture e sensibilità diverse ma la proposta cristiana ha avuto un ruolo fondamentale e come “Cantiere Speranza” ci siamo dati il compito di recuperarla».

Verso la 48ª Settimana Sociale: sabato 27 incontro su “Il lavoro che vogliamo: tra idea e realtà”

Nel cammino di preparazione alla 48ª Settimana Sociale dei Cattolici italiani, in programma dal 26 al 29 ottobre 2017 a Cagliari, la Diocesi di Casale Monferrato ospiterà sabato 27 maggio l’incontro “Il lavoro che vogliamo: tra idea e realtà”. L’iniziativa, che si terrà a partire dalle 9 presso la sala “Carlo Cavalla” della Curia Vescovile (piazza Nazari di Calabiana, 1 – Casale M.), è promossa dagli Uffici di Pastorale sociale e del lavoro delle diocesi piemontesi. I lavori, coordinati da don Flavio Luciano, direttore regionale della Pastorale sociale e del lavoro della Conferenza Episcopale piemontese (Cep), si svolgeranno secondo il seguente programma:

  • ore 09.00: accoglienza
  • ore 09.15: saluti e preghiera – mons. Alceste Catella, Vescovo di Casale Monferrato
  • ore 09.30: “Leggere i segni dei tempi: gli stimoli di Papa Francesco” – dott. Paolo Fogliazzo, redazione di “Aggiornamenti sociali”
  • ore 10.30: “Come si governa il lavoro nel passaggio tra assenza di lavoro e lavoro 4.0?” – Antonio Sansone, segretario regionale di Fim-Cisl Piemonte
  • ore 11.30: pausa
  • ore 11.45: dibattito
  • ore 12.30: conclusioni – mons. Marco Arnolfo, Arcivescovo di Vercelli e incaricato della Cep per la pastorale sociale e del lavoro.

Come spiegano i promotori «il titolo suggestivo dato alla 48ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia – “Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale” – apre una prospettiva esigente e completamente opposta alla realtà con la quale siamo chiamati quotidianamente a confrontarci». «Ci troviamo di fronte – proseguono – da una parte ad un lavoro sempre più condizionato dal rapido sviluppo tecnologico e dall’altra, come conseguenza, ad una riduzione dei posti di lavoro che conduce a lavori disumanizzanti, non certo liberi e che non danno certo spazio alla creatività e alla partecipazione solidale. Esiste come uno “scarto” tra la concezione dell’uomo pensato e progettato da Dio e la cruda realtà con cui ogni giorno dobbiamo fare i conti e la velocità con cui evolve il sistema».
«Le pastorali del Piemonte si ritrovano a Casale Monferrato proprio per tentare di mettere a confronto il desiderio e l’esigenza di un lavoro pienamente umano con la dura realtà delle nostre terre dove il lavoro manca o è un lavoro disumanizzante e vedere se sono ipotizzabili e praticabili percorsi che diano prospettiva al lavoro dell’uomo».

Dal 26 al 28 maggio tre appuntamenti dedicati a “Il volto orientale della Chiesa Cattolica”

Nell’ambito di “Cantiere Speranza”, il Servizio per la Pastorale Liturgica della Diocesi – guidato da mons. Francesco Mancinelli – promuove tre appuntamenti dedicati a “Il volto orientale della Chiesa Cattolica”. Per l’occasione sarà accolta in Monferrato una delegazione dell’eparchia di Košice guidata dall’eparca monsignor Milan Chautur.
Si inizia venerdì 26 maggio con la conferenza su “La tradizione bizantina nel mondo slavo: la Chiesa greco-cattolica in Slovacchia” tenuta da padre Róbert Jáger, alle 21, nella Sala Carlo Cavalla della Curia Vescovile.
Il giorno seguente, sabato 27 maggio alle 16, la Biblioteca del Seminario sarà la suggestiva cornice del Concerto di Canti Liturgici bizantini proposto dal Coro dei Seminaristi dell’Eparchia di Košice. Il concerto è organizzato con il sostegno di Associazione Idea Valcerrina.
Domenica 28 maggio, invece, monsignor Milan Chautur, eparca di Košice, presiederà alle 10.30 presso il Santuario della Madonna di Crea la Divina Liturgia in rito Bizantino, il cui schema della è sostanzialmente analogo a quello della Santa Messa della Chiesa Latina.

A seguito della riorganizzazione della Chiesa greco-cattolica slovacca, avvenuta nel gennaio 2008 con il provvedimento di Papa Benedetto XVI, l’Esarcato Apostolico di Košice per i cattolici di rito bizantino è stato elevato al rango di Eparchia, rendendola suffraganea della Sede Metropolitana di Prešov. Contestualmente Mons. Milan Chautur, fino a quel momento Esarca Apostolico di Košice, è stato nominato primo Vescovo Eparchiale di Košice.

Assemblea diocesana convocata per il 17 giugno. La lettera di invito di Mons. Vescovo

È convocata per la giornata di sabato 17 giugno l’Assemblea diocesana che radunerà l’intera comunità ecclesiale monferrina. Un’occasione che vuole essere la più aperta e inclusiva possibile per «lasciarci leggere – come scrive Mons. Vescovo nella lettera di convocazione – dalla Evangelii Gaudium e dalle proposte scaturite dal Convegno di Firenze. E questo significa confrontare l’ideale di Chiesa che papa Francesco propone con il volto reale della nostra Chiesa diocesana e accettare la sfida della necessaria conversione».

Di seguito, il testo integrale della lettera di convocazione-invito scritta da mons. Alceste Catella e pubblicata dal settimanale diocesano “La Vita Casalese” nel numero di giovedì 11 maggio 2017.

Carissimi diocesani,

con grande gioia convoco ufficialmente l’Assemblea Diocesana che si svolgerà a Casale sabato 17 giugno.

E invito tutti voi, membri della Chiesa che cammina, vive ed è presente nella nostra amata Diocesi, a partecipare numerosi. A cominciare da voi, carissimi presbiteri e voi, carissimi diaconi e i religiosi, le religiose, le assistenti pastorali; e poi quanti fate parte del Consiglio Pastorale Diocesano e delle Equipes delle Unità Pastorali e voi che componete i Consigli Pastorali parrocchiali; siete invitati tutti voi membri di gruppi, associazioni, movimenti…; e un invito specialissimo è per voi carissimi giovani.

Che cosa vuole essere l’Assemblea Diocesana? Un momento per organizzare qualche iniziativa o qualche attività? No! Vuole essere un’esperienza in cui sperimentare al vivo che siamo Chiesa, popolo di Dio, comunità. In particolare: vogliamo lasciarci leggere dalla Evangelii Gaudium e dalle proposte scaturite dal Convegno di Firenze. E questo significa confrontare l’ideale di Chiesa che papa Francesco propone con il volto reale della nostra Chiesa diocesana e accettare la sfida della necessaria conversione.
La prima conversione da vivere è abbandonare il comodo immobilismo abitudinario per guardare oltre, per contemplare i limpidi orizzonti del Vangelo e camminare impegnandosi a diminuire le distanze tra l’ideale e il reale.

La Chiesa “Popolo di Dio” è il grande progetto della Evangelii Gaudium e del Convegno di Firenze e può essere descritto da alcuni “verbi”: uscire – annunciare – abitare – educare – trasfigurare.
Su questi verbi abbiamo cercato di riflettere in questo anno pastorale, in Assemblea – con metodo sinodale – lavoreremo insieme per trarre concrete indicazioni di viaggio.

Affidiamo questo nostro comune impegno a Maria Madre della Chiesa che da Crea guarda benigna alla nostra Diocesi. In attesa di incontrarvi vi saluto con affetto e vi benedico.

+ Alceste Catella, vescovo

Nelle prossime settimane, in un’area dedicata, il sito della Diocesi renderà disponibile il materiale per prepararsi all’appuntamento del 17 giugno.