«Noi, i battezzati, coloro che siamo morti e risorti con Cristo, siamo chiamati ad essere messaggeri e testimoni di questo fatto; siamo chiamati a vivere e ad operare alla luce della Risurrezione». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata sabato sera nel corso della Veglia Pasquale che ha presieduto in Cattedrale. In questa occasione, ha osservato mons. Catella, «troviamo il momento privilegiato per celebrare il Battesimo e per rinnovare la nostra fede battesimale».
«Nel Battesimo – ha aggiunto il Vescovo – il Signore entra nella nostra vita e vi entra per la porta del nostro cuore. E così noi non siamo più uno accanto all’altro o uno contro l’altro. Il Signore Gesù attraversa tutte queste porte; il Risorto viene a noi e congiunge la vita sua con la nostra, tenendoci dentro al fuoco del suo amore». «Le persone battezzate e credenti – ha ammonito mons. Catella – non sono, non possono essere, estranee l’una per l’altra; dato che la nostra identità è la medesima e ha i medesimi fondamenti: la stessa fede, la stessa speranza, lo stesso amore. Siamo in comunione a causa di questa nostra identità più profonda e più vera».
Durante la Veglia mons. Catella ha conferito a dodici tra bambini, giovani e adulti, i Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana (Battesimo, Confermazione ed Eucaristia).