20160324monscatella2«La cosa decisiva è lasciarsi lavare dal Signore: credere che sia lui a fare ciò che è necessario perché anche noi possiamo essere ammessi al banchetto del Regno». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata questo pomeriggio durante la Messa “In Coena Domini” presieduta in Cattedrale. Commentando il brano evangelico di Giovanni nel quale «il Signore lava i piedi ai suoi discepoli, per prepararli a partecipare alla cena, metterli in condizione di prenderne parte», Mons. Catella si è soffermato sul dialogo tra Gesù e Pietro, uno «scambio di battute» che «ha molto da insegnare alla nostra fede, al nostro stesso modo di viverla». «Spesso, di fronte al magnifico quadro di questa pagina evangelica, ai gesti umili del Verbo fattosi carne e ora fattosi servo, sottolineiamo l’esempio che in ciò il Signore ci offre. Non v’è dubbio che questo sia importante», ha commentato Mons. Catella, per il quale però «insistere sull’aspetto dell’esempio, in fondo ritenere che questa sia la cosa principale che il mirabile racconto di Giovanni ci indica, significa in fondo allinearsi all’atteggiamento di Pietro: riteniamo di dover essere noi a dover lavare i piedi al Signore». Invece, decisivo è «è lasciarsi lavare dal Signore»: solo così «anche noi saremo in grado di lavare i piedi ai nostri fratelli, come lui ci invita a fare».