«Nella vita della fede la precedenza è dovuta a Cristo, vivo e presente in mezzo a noi perché risorto. Per questo ci riuniamo nella Cattedrale. Perché il cuore della Chiesa è l’azione eucaristica. In essa Cristo, morto e risorto, si offre qui ed ora alla nostra libertà». Lo ha affermato oggi pomeriggio il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata durante la celebrazione eucaristica per la Solennità della Dedicazione della Cattedrale, avvenuta il 4 gennaio 1107. «Nell’atto di fede, infatti, è sempre implicata la nostra libertà. La libertà ci è donata, ma chiede di essere personalmente accolta e coinvolta. Sono io a dover credere!», ha proseguito mons. Catella, per il quale «rapporti forti come quelli che Gesù ci garantisce sono quelli che spalancano la nostra libertà. Nell’atto di fede la nostra libertà deve continuamente coinvolgersi, dobbiamo dire quotidianamente il nostro “sì” a Gesù. Non posso delegare questo ad altri, perché Lui è venuto per testimoniare a me personalmente quanto il Padre mi ami».

Nel corso della celebrazione eucaristica si è fatto memoria anche del XVII anniversario della morte di monsignor Carlo Cavalla, che fu Vescovo di Casale Monferrato dal 1971 al 1995. Rimasto in diocesi come vescovo emerito, morì il 4 gennaio 1999.