Un tappeto di lumini accesi davanti all’altare maggiore della Cattedrale, a simboleggiare le espressioni della vita di ciascun fedele che ne ha lasciato uno: gioie, preoccupazioni ma anche speranza. Si è conclusa così il Venerdì Santo la Via Crucis promossa dalle parrocchie cittadine del centro di Casale con un percorso aperto dal vescovo mons. Gianni Sacchi e che, partito dal Castello, ha toccato Sant’Ilario, l’area del Municipale, piazza Mazzini, largo Angrisani dinanzi al Duomo e si è concluso in Cattedrale. Una Via Crucis nel segno di San Francesco e della pace, animata da associazioni di volontariato. Lo schema delle dodici “stazioni”: un brano del Vangelo, un pensiero tratto dagli scritti di San Francesco, le preghiere preparate dalle associazioni e una breve riflessione proposta dal Vescovo o dal vicario generale mons. Désiré Azogou. Sono state coinvolte: Croce Verde; Misericordia; Avo; Oftal; Protezione civile; Alpini; Silvana Bay; San Vincenzo; Afeva; Vitas; Croce Rossa e Anffas.
Questa sera, Sabato Santo, alle 21,30 invece il Vescovo presiederà in Cattedrale la solenne veglia pasquale della Resurrezione del Signore. Domani, domenica, alle 18 presiederà il solenne pontificale di Pasqua.




