«Eccomi Chiesa di Casale, mia amata sposa. Eccomi a te… Quell’eccomi che ho pronunciato nei momenti più importanti della mia vita oggi lo dico a te. Eccomi sono al tuo servizio…». Sono queste le prime parole pronunciate da mons. Gianni Sacchi nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) durante la celebrazione eucaristica (foto Igor Furlan/La Vita Casalese) con la quale ha avuto inizio, nel pomeriggio di ieri, il suo ministero episcopale nella Diocesi di Casale Monferrato. Il rito è stato concelebrato da mons. Alceste Catella, vescovo emerito di Casale Monferrato che gli ha consegnato il pastorale dono della comunità diocesana, mons. Gabriele Mana, vescovo di Biella, da mons. Angelo Accattino, nominato da Papa Francesco nunzio in Bolivia, e da mons. Ján Sokol, arcivescovo emerito di Trnava, città slovacca gemellata con Casale Monferrato.
«Inizio questo servizio in mezzo a voi mandato da Papa Francesco. Inizio – ha rivelato il Vescovo – con trepidazione ben consapevole della sproporzione tra i miei limiti e la grandezza della chiamata all’episcopato che il Signore Gesù mi ha donato». «La mia vita è per te Chiesa di Casale Monferrato. Oggi vengo a te con la mia persona, portandoti un dono, il dono grande del ministero episcopale».
«Un dono immenso, un tesoro riposto nella fragilità della mia vita», ha proseguito mons. Sacchi. «Voi fratelli e sorelle della Chiesa di Casale – l’invito del Vescovo – dovete aiutarmi a valorizzare questo dono, per metterlo nel punto più alto perché faccia luce a tutti».

Nel pomeriggio in cui il nuovo Vescovo ha fatto il suo ingresso in Diocesi, palpabile è stato il clima di gioia che si è respirato fin dalla visita alla R.I.S.S. “Mons. Oreste Minazzi” dell’ODA e poi con il gioioso benvenuto dei giovani e la calorosa accoglienza di istituzioni e cittadini in piazza Mazzini. Altrettanto significativi i segni e le parole che hanno caratterizzato la Celebrazione Eucaristica nella Cattedrale di Sant’Evasio, al termine della quale Mons. Sacchi ha rivolto alcuni ringraziamenti (clicca qui per il testo integrale).

Di seguito i video (realizzati da Paolo Baviera) con gli interventi pronunciati in piazza Mazzini dal Sindaco di Casale Monferrato, Titti Palazzetti, dal presidente della Provincia, Gianfranco Baldi, e dal prefetto di Alessandria, Romilda Tafuri. E le prime parole pubbliche, a Casale Monferrato, di Mons. Sacchi con le quali (clicca qui per il testo integrale) ha evidenziato che «il territorio casalese ha bisogno per crescere dell’azione di tutti, di una sinergia tra le forze della società civile e quelle spirituali che illuminano e infondono speranza». «So bene – ha aggiunto il Vescovo – che questa terra ha sofferto e soffre per la crisi economica, la preoccupante denatalità dovuta anche a inconsistenti ed eteree politiche nazionali di sostegno delle famiglie, la perdita di posti di lavoro e per il dramma dell’amianto e le nefaste conseguenze che si porta appresso, ma dobbiamo continuare a lottare e non arrenderci mai… per superare questa fase storica e uscire dal tunnel oscuro». Mons. Sacchi, rivolgendosi alle autorità present, ha anche affermato che «mi inserisco in una storia secolare e dono la mia disponibilità e il mio contributo per far crescere questa terra nella giustizia, nella solidarietà, nell’accoglienza e nella pace. Camminiamo insieme! Potete contare su di me e sulla Chiesa di Casale Monferrato».

Al termine della celebrazione eucaristica in Cattedrale, diversi sono stati i saluti rivolti a mons. Gianni Sacchi. A cominciare da quello del Vescovo della Chiesa ortodossa rumena d’Italia, letto dal parroco della Chiesa ortodossa “San Giovanni di Valacchia” di Casale. Poi è stata data lettura dei saluti di mons. Ján Orosch, attuale arcivescovo di Trnava, a cui hanno fatto seguito quelli di mons. Jan Sokol. Anche mons. Gabriele non ha fatto mancare il suo saluto, prima dei ringraziamenti di mons. Sacchi.