Si concluderanno con la conferenza di Enrico Letta, ex presidente del Consiglio e attuale presidente dell’Istituto Jacques Delors, gli appuntamenti annuali di “Cantiere Speranza”, il ciclo di iniziative promosso dal Servizio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Casale Monferrato in collaborazione con altri Servizi diocesani.
Letta sarà a Casale Monferrato il prossimo venerdì 9 giugno per la conferenza su “Europa: sfide e opportunità” in programma alle 17.30, nella Biblioteca del Seminario.

Per don Giampio Devasini, vicario generale della Diocesi, «sarà un’importante occasione per riflettere insieme sull’Europa». Nella conferenza stampa di presentazione che si è svolta questa mattina, don Devasini ha spiegato che «per la sua riflessione, Letta prenderà le mosse dalla sua ultima pubblicazione ‘Contro venti e maree – Idee sull’Europa e sull’Italia’ che è uno strumento utile per cogliere lo stato di salute dell’Unione Europea proposto da un europeista convinto». Don Devasini ha anche ricordato come «intervenendo al Parlamento Europeo, Papa Francesco aveva detto che l’Europa rischia di essere più nonna che madre». «Attraverso anche la riflessione di Letta – ha concluso il vicario generale – riusciremo a cogliere questa verità e ad approfondirla».

Ricordando come negli anni precedenti gli appuntamenti di “Cantiere Speranza” si siano chiusi con iniziative dedicate a Aldo Moro, con la presenza di Guido Bodrato, e ad Alcide De Gasperi, con la partecipazione della figlia Maria Romana, Edda Gastaldi – del Servizio diocesano per la Pastorale della Cultura – ha sottolineato che «l’incontro con un Enrico Letta è l’occasione per ribadire l’importanza dell’essere uniti e del rimanere insieme come Europa, perché la ricchezza dell’Europa è altissima dal punto di vista culturale e sociale ma anche dal punto di vista economico».

Per Riccardo Calvo, responsabile del Servizio diocesano per la Pastorale della Cultura, «a 60 anni dal Trattato di Roma, ospitare chi ha la responsabilità di sovrintendere alla formazione degli europeisti e della futura classe dirigente europea è per noi un onore, soprattutto per le sfide che anche negli ultimi giorni sono al centro del dibattito». Calvo ha anche ricordato come diversi appuntamenti di “Cantiere Speranza” siano stati dedicati al tema dell’europeismo anche «per ricordare che l’Europa è stata costruita con culture e sensibilità diverse ma la proposta cristiana ha avuto un ruolo fondamentale e come “Cantiere Speranza” ci siamo dati il compito di recuperarla».