Mettere «l’incontro e le relazioni con le persone al primo posto rispetto ai propri affari, alle esigenze e necessità personali, alle risorse di cui si dispone per se stessi». È l’invito espresso questa mattina dal Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, in occasione del pellegrinaggio diocesano al Santuario di Oropa. Nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata durante la celebrazione eucaristica che ha seguito il passaggio della Porta Santa nella Basilica Antica, mons. Catella ha commentato il passo del Vangelo delle nozze di Cana. «La condizione per avere grazia, vita e gioia – ha sottolineato mons. Catella – è che facciamo quello che Egli ci dice», come ha indicato Maria ai servi. «Il Signore ha qualcosa di preciso da dirci in merito alle condizioni di vita e ai problemi che ci assillano, in particolare per quanto attiene all’attuale momento di crisi che stiamo ancora attraversando», ha proseguito mons. Vescovo, evidenziando che «la crisi può diventare un’opportunità, se aiuta le nostre famiglie e comunità ad interrogarsi seriamente sul proprio stile di vita, sull’uso dei soldi e delle proprie risorse economiche, sul vivere ogni giorno con sobrietà, sul senso del limite, sull’apertura alla prossimità».
Al termine della celebrazione eucaristica, mons. Catella ha approfittato della numerosa presenza dei fedeli giunti dalle diverse comunità parrocchiali della Diocesi per «esprimere il mio grazie più vivo per la vostra vicinanza, per le vostre preghiere, per i tanti auguri che avete voluto esprimere in occasione del cinquantesimo della mia ordinazione presbiterale. Vi ringrazio davvero, soprattutto per il ricordo nella preghiera che è ciò di cui si ha più bisogno per cercare di essere fedeli al grande dono e al grande compito che il Signore affida donando il sacerdozio».