La Diocesi di Casale Monferrato ospiterà nel mese di ottobre alcune iniziative dedicate alla figura di don Lorenzo Milani organizzate da diversi Servizi Diocesani.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione degli appuntamenti, svoltasi martedì 3 ottobre 2017, introducendo gli interventi, Riccardo Calvo, responsabile del Servizio diocesano per la Pastorale della Cultura, ha evidenziato che «la recente visita di Papa Francesco a Barbiana è stata lo stimolo per proporre queste iniziative. Ad organizzarle sono soggetti diversi che si sono ritrovati in questo ottobre a fare sintesi intorno alla figura di don Lorenzo Milani».

Rispetto ad un «personaggio complesso» che «ha veicolato un messaggio articolato con la sua vita, con i suoi scritti, con le sue opere», il vicario generale della Diocesi, don Giampio Devasini, ha osservato che parlando di don Lorenzo Milani «occorre evitare due derive. La prima è quella costituita dal tentativo di appropriarsi di don Milani, un tentativo che c’è stato, c’è e ci sarà. Secondo me don Milani non è di nessuno, e ogni tentativo di appropriarsene in buona o malafede è un tentativo indebito, da respingere». «La seconda deriva – ha proseguito – è quella di separare l’uomo, il prete, l’educatore». «Distinguere sempre, separare mai», ha puntualizzato don Devasini, ricordando che «don Milani è stato un sacerdote che ha avuto una grande intuizione e poi è stato consequenziale nei suoi comportamenti. L’intuizione è quella che per comprendere la realtà – e quindi il Vangelo che non può non incarnarsi nella realtà – occorre possedere una serie di strumenti culturali, a cominciare da quelli linguistici, che la scuola dell’obbligo deve fornire a tutti. Altrimenti il rischio è una scuola che crea scarto, che crea emarginazione; una scuola antiumana e quindi anticristiana».

Il primo appuntamento è in programma per l’11 ottobre, su iniziativa dell’Ufficio diocesano per la Pastorale dei migranti e di Eforum. La libreria “Il Labirinto” ospiterà alle 21 la presentazione-dibattito del libro “Processo alla disobbedienza” di Mario Lancisi. Alla serata – ha spiegato Claudio Debetto – sarà presente l’autore che approfondirà «la questione del processo a don Milani a seguito della Lettera ai cappellani militari toscani “L’obbedienza non è più una virtù” scritta con i ragazzi di Barbiana». Per quella lettera, in difesa dell’obiezione di coscienza alle Forze Armate, don Milani venne processato per apologia di reato. Assolto in primo grado, il sacerdote fiorentino morì prima della sentenza di appello del 1967.

Il secondo appuntamento, si svolgerà invece nell’ambito di “Cantiere Speranza”. Per la serata di venerdì 20 ottobre i Servizi per la Pastorale della Cultura, Scolastica e Giovanile della Diocesi di Casale Monferrato organizzano in collaborazione con la Biblioteca Civica l’incontro al quale parteciperà il prof. Giuseppe Matulli, già sottosegretario alla Pubblica Istruzione. Matulli, alle ore 21 presso la sala Vitoli del Museo Civico, gentilmente concessa dal Comune di Casale Monferrato, renderà la sua testimonianza su don Lorenzo Milani a 50 anni dalla pubblicazione di “Lettera a una professoressa”. «Il prof. Matulli ebbe la fortuna di conoscere personalmente don Milani – ha spiegato Edda Gastaldi, del Servizio diocesano per la Pastorale della Cultura – quando questi lo chiamò, insieme all’amico e collega prof. Renzo Ricci, in qualità di docenti di Statistica presso l’Università di Firenze, per una verifica sulla correttezza delle procedure seguite nel trascrivere sul testo “Lettera a una professoressa” i dati relativi all’entità della dispersione scolastica (promossi, bocciati, ritirati) raccolti negli annuari di statistica dell’Istruzione dell’Istat». La serata sarà arricchita dalla lettura di alcuni testi di don Lorenzo Milani, proposti dal Collettivo teatrale.
Roberto Botta, direttore della Biblioteca Civica di Casale Monferrato, ha ricordato che «dalla prossima settimana prepareremo in Biblioteca un tavolo con i libri del nostro patrimonio che riguardano non solo don Milani ma anche le esperienze che sono riconducibili alla sua fugura». Inoltre, ha proposto, in futuro di «dedicare, magari attraverso iniziative didattiche, una riflessione sulla particolare forma di scrittura che don Milani pratica attraverso le lettere a partire dal secondo volume di “Tutte le opere” pubblicato quest’anno per la collana “I Meridiani” di Mondadori, che costituisce un corpus significativo».

Don Samuele Battistella, responsabile della Pastorale Scolastica diocesana, ha annunciato che per la mattinata di sabato 21 ottobre, è in preparazione un incontro del prof. Matulli con gli studenti degli Istituti Superiori cittadini. «L’attenzione ai giovani – ha sottolineato – necessita assolutamente di un confronto reale e concreto con gli adulti. Lo stesso don Milani aveva capito che è indispensabile dare agli adulti degli strumenti autentici per confrontarsi con i giovani, strumenti che di loro sponte tanti adulti non hanno. Serve un cammino di conversione perché, come dice un grande teologo, il problema dei giovani non sono loro ma è che appena si affacciano sul mondo trovano noi».
Don Marco Durando, responsabile della Pastorale Giovanile diocesana, ha voluto sottolineare come nell’anno in cui ci si prepara al Sinodo sui giovani, «gli incontri su don Milani sono particolarmente significativi» perché «don Milani ci insegna cosa vuol dire prenderci a cuore i ragazzi, ci insegna a lavorare per un’educazione integrale facendolo da testimone autentico e da adulto vero. E insegna ai giovani, che sono insoddisfatti, un modo positivo e propositivo di protestare».