«Abbiamo compiuto il nostro cammino della Via della Croce. Lo abbiamo fatto percorrendo le strade della nostra città, quasi simbolicamente ad accogliere le croci che ci sono. Abbiamo voluto fare questo percorso della Via Crucis lungo le vie del centro cittadino per mettere le nostre croci insieme a quella di Gesù. E noi sappiamo che la sua croce non ci porta alla morte ma alla vita». Lo ha affermato questa sera il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, nella sua meditazione al termine della Via Crucis cittadina, rito con cui si è concluso il Venerdì Santo. «Apparentemente c’è la morte, il dolore, la sofferenza – ha osservato il Vescovo – ma tutto si apre alla vita» perché «quel corpo nelle viscere della terra è come il chicco che riposa in attesa di esplodere come un germoglio. La morte pare che abbia avuto la sua vittoria, ma la vita si prepara a risorgere».
Mons. Sacchi ha terminato la sua riflessione con una preghiera:
«Questa sera Ti presentiamo, Signore, le attese e le speranze degli uomini.
Ti presentiamo il nostro anelito e il nostro bisogno di un mondo più giusto e più umano.
Ti presentiamo il nostro desiderio di pace, la nostra stanchezza dinanzi al male che talvolta pare che stia a circondarci ed a stringerci.
Ti presentiamo tutti i segni di speranza e di vita presenti nel nostro mondo, tutti quelli che testimoniano un modo diverso di vivere: profeti del Regno che fanno dell’amore, della giustizia e della pace la loro vita quotidiana.
Ti presentiamo tutti quelli che pongono in questa storia i segni del tuo Regno, i credenti in Te e tutti gli uomini di buona volontà che si oppongono al male, ad ogni forma di male.
Ti presentiamo i bambini che nascono e che crescono, i ragazzi che si aprono alla vita, gli adulti che non demordono nel vivere con responsabilità e forza i valori più nobili del cuore umano e del tuo Vangelo.
Ti presentiamo tutti i puri di cuore, tutti i misericordiosi, tutti i miti, quelli che piangono e non cercano vendetta, tutti gli operatori di pace, tutti gli affamati di giustizia, tutti i perseguitati a causa della loro fede evangelica.
Ti presentiamo l’ultima speranza di chi muore reclinandosi sul tuo petto, desiderando il tuo volto.
Ti presentiamo tutti ciò che è bello in questo mondo, tutto ciò che è vero e buono nell’umanità.
Illumina i semi di bontà e bellezza sparsi nel nostro mondo, quelli vivi nel nostro cuore: illuminali con la luce della tua Croce, con la speranza della tua Resurrezione, perché crescano e trasformino questo mondo nella direzione del tuo Regno che ti supplichiamo che venga presto in mezzo a noi».