«Guardate là fuori c’è un mondo che ci attende, che ha bisogno di consolazione, di prossimità tenera e forte, di trasformare la vita ripiegata su di sé in una vita nuova capace di abbracciare il mondo. Il Giubileo della Misericordia faccia nuove tutte le cose, ci rinnovi fin nel cuore del nostro ministero». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata questa mattina durante la Messa Crismale presieduta in Cattedrale. Commentando il brano evangelico di Luca proclamato nel corso della celebrazione eucaristica, Mons. Catella ha sottolineato come «sulla bocca di Gesù, l’anno giubilare ha una sola faccia: è un anno di misericordia, di grazia, di consolazione, di prossimità, di tenerezza, di rinnovamento». «Ma – ha aggiunto – facciamo attenzione: non è un anno meno impegnativo, quasi che senza la giustizia, la misericordia sia un colpo di spugna sulle nostre cattiverie. Ricevere la grazia, la misericordia e la bellezza di Dio non vuol dire condonare tutto e pensare che ogni cosa sia perdonata a buon prezzo. Il Giubileo della misericordia vuol dire trasformare la chiesa, la famiglia e l’umanità».