«Pasqua sia sentire e vivere con Qualcuno che cammina insieme con noi». È l’augurio espresso da Mons. Alceste Catella per la Santa Pasqua nel videomessaggio con cui «desidero entrare nelle vostre case, carissimi, non per invadere la vostra intimità, né per valutare o giudicare qualcosa o qualcuno. Desidero, invece, condividere le vostre gioie e le vostre sofferenze». Per la sua riflessione, il Vescovo richiama l’episodio dei discepoli di Emmaus narrato dall’evangelista Luca. Lungo la strada che da Gerusalemme va verso Emmaus, «Qualcuno si è avvicinato a loro, e quel Qualcuno è Gesù». Così, dopo i giorni di disperazione e tristezza per «la condanna immeritata e ingiusta, la morte atroce e la sepoltura» di Gesù, i due – osserva Mons. Catella – sperimentano «che la vita può avere senso, che l’amore può illuminare di senso la vita, che l’amore genera sempre la vita». «La Pasqua – conclude il Vescovo – è Qualcuno che conosce bene la nostra situazione e la nostra condizione umana, si affianca a noi, cammina con noi, immette vita là dove sembra non essercene, immette speranza là dove sembra che non ce ne sia più, apre possibilità di cammino, di progetto, di rinnovamento là dove sembra che più niente sia più possibile».