«Tutti noi cristiani siamo fortificati da quest’olio, siamo unti con l’olio profumato del crisma per una missione profetica, sacerdotale e regale, siamo curati nella fatica di vivere nel momento dell’estrema sofferenza». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata questa mattina durante la Messa Crismale presieduta in Cattedrale. Commentando le letture proclamate nel corso della celebrazione eucaristica, Mons. Catella si è soffermato sulla «triplice funzione dell’olio della misericordia, che fa diffondere il profumo di Cristo». «L’olio dei catecumeni – ha spiegato – è il volto combattivo della misericordia che ci è donata. La misericordia non è un colpo di spugna, non è un facile condono, non è una cosmesi del male, ma un balsamo per la lotta, per vivere la vita in modo agonistico, militante, combattivo». «L’olio del crisma – ha proseguito – fa la Chiesa: ma non costruisce una Chiesa di soli individui, perché il Battesimo ci introduce nella comunità ecclesiale; non può fare una Chiesa particolarista, perché la Cresima ci introduce nella Chiesa più grande; non ci consente di essere consacrati nell’Ordine presbiterale ed episcopale, per trovare il nostro orticello, o la ricerca di un proprio progetto». Infine «l’olio degli infermi» che «oggi non può essere che l’olio della guarigione delle malattie che affliggono il corpo e l’anima». « C’è una folla immensa che chiede di essere consolata, capita, amata; c’è una sofferenza pervasiva dell’anima che non trova ascolto, compassione, prossimità e trapana lo spirito della nostra società del benessere», ha aggiunto il Vescovo, ricordando che «l’olio degli infermi è il balsamo della misericordia per questa umanità piagata».