Carissimi diocesani tutti, sacerdoti, diaconi, religiose e religiosi, assistenti pastorali, catechisti, collaboratori parrocchiali, movimenti e associazioni, questo mio messaggio è per invitarvi ad essere presenti alla convocazione assembleare del 25 e 26 settembre alle ore 20,45 in Cattedrale. Mi sono già incontrato con tutti i sacerdoti e diaconi il 5 settembre scorso per iniziare un importante cammino di discernimento personale e comunitario, che dovrà riguardare la pastorale di tutta la Diocesi.
Il 29 ottobre p.v. saranno due anni esatti dal mio ingresso in Diocesi e questo periodo di tempo trascorso in mezzo a voi mi ha permesso di prendere visione della situazione sociale, religiosa, demografica e culturale del mio territorio che conta la presenza di 115 comunità parrocchiali. Mi sono chiesto come faremo a continuare una presenza viva e feconda di comunità cristiana quando il già limitato numero di sacerdoti sarà ulteriormente dimezzato nei prossimi anni. Chi terrà vivo l’annuncio del Vangelo, la vita comunitaria, la Carità e la dimensione spirituale nelle nostre parrocchie? Come faremo ad essere missionari che portano a chi è indifferente la gioia del Vangelo? Questa è la sfida che già adesso, sacerdoti e laici, incominciano a raccogliere. Dalla conservazione dell’esistente alla Missione Evangelizzatrice. E ai nostri cari sacerdoti ho detto chiaramente che ora non ci sono più scuse. Dobbiamo metterci in gioco e lasciarci alle spalle schemi pastorali che hanno fatto il loro tempo, per essere capaci di inventare modalità nuove di annuncio del Vangelo, a cominciare dal commino personale, in cui ognuno di noi si interroga su come la propria vita è segno della presenza del Risorto. La sua Parola ci guiderà se la accogliamo con cuore aperto e sincero e soprattutto se alla sua luce sapremo leggere la nostra vita e la storia che stiamo vivendo.
Suor Katia Roncalli, ci aiuterà a fare un percorso di discernimento che ci permetterà piano piano di impostare nuove modalità di presenza ecclesiale sul territorio. Mi auguro che la visita pastorale alle Unità, a cominciare dal gennaio 2020, sia di stimolo per le comunità parrocchiali non solo a lavorare insieme, ma soprattutto ad essere Cenacoli accoglienti in cui la Parola e l’Eucaristia possano trasmetterci la presenza vivificante del Cristo Risorto. Apriamoci all’azione dello Spirito Santo che vuole illuminare il cammino della nostra Chiesa. Invochiamo il dono del Paraclito su tutti noi, perché ci assista, ci guidi e possa suggerirci strade e progetti nuovi. Siamo chiamati a donare non solo speranza effimera, una speranza qualsiasi, ma quella fondata sulla Parola fedele di Gesù che si fa compagno di viaggio di ciascuno di noi. Ai cari sacerdoti e parroci chiedo di coinvolgere TUTTI in questi giorni di ASSEMBLEA DIOCESANA.
E’ il cammino della nostra Chiesa di Casale che si interroga sul suo futuro. Vi aspetto dunque al primo incontro del 25 settembre.
Mons.Vescovo Gianni Sacchi