«Il Natale è la festa della misericordia. Ma che cos’è misericordia?», domanda Mons. Catella nel suo videomessaggio di auguri per il Natale 2015. «Non si tratta di una parola vaga che descrive un qualche sentimento da avere a corrente alternata e nemmeno di un’idea pure bella ma astratta. Quando si parla di misericordia si parla di qualcosa di concreto, perché la misericordia si realizza nei fatti e con i fatti. E Dio, che è il Misericordioso, non parla, non chiacchiera sulla misericordia ma la realizza». E «il vertice di questa pratica della misericordia, di questo fare misericordia che appartiene a Dio, è l’Incarnazione», celebrata nel Natale. «Il volto misericordioso del Padre, i fatti di misericordia diventano quel Bambino di Betlemme che a mano a mano si coinvolgerà nella vicenda storica della sua famiglia, del suo popolo, di tutti noi, fino al momento in cui darà se stesso e la misericordia diventerà un fatto che più concreto non si può immaginare». «Concentriamo davvero la nostra attenzione e il nostro impegno – è l’invito di Mons. Catella – su questo tema della misericordia che si realizza con fatti e non a parole. Ringraziamo la Misericordia di Dio che diventa carne, che diventa uomo come uno di noi. Diventiamo anche noi vivente misericordia gli uni per gli altri». Infine gli auguri per un «Natale fraterno, accogliente verso tutti» e per un nuovo «anno, che sia davvero ripieno di opere concrete di misericordia».