«La vita eterna non è tanto un’altra vita che inizia dopo che questa terrena termina, ma è un rapporto nuovo d’amore tra noi e il Signore che la morte non può più distruggere». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata sabato sera nel corso della Veglia Pasquale che ha presieduto in Cattedrale. In questa occasione, ha osservato mons. Catella, «non si celebra la fine delle ‘notti dell’umanità’, che purtroppo si rinnovano spesso nell’oggi, ma la certezza che più nessuna notte può definitivamente separare la creatura dal suo Creatore». «La morte non ha più potere su di noi – ha proseguito – perché la nostra vita è ormai in relazione con Colui che ha sconfitto la morte». «Per vivere fino in fondo questa relazione vitale – ha sottolineato mons. Vescovo – dobbiamo accettare che sia Lui a condurla, sorprendendo spesso le nostre attese e, soprattutto, impedendoci di ‘imbalsamarlo’, come avrebbero voluto fare le donne accorse al sepolcro di buon mattino». «Il cristiano trasformato dall’evento pasquale» – ha aggiunto – «non può più attardarsi a cercare tra i morti il Vivente! La tomba vuota può fornire uno spazio nuovo per i credenti invitati ad abbandonare le false immagini di un Dio trasformato in idolo». «Al sepolcro – ha concluso mons. Catella – non c’è nulla da vedere, c’è soltanto una parola da ascoltare, da accogliere e far fiorire nella propria esistenza».
Durante la Veglia mons. Catella ha conferito a nove giovani-adulti i Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana (Battesimo, Confermazione ed Eucaristia).