«Ciò che si compie sul Golgota, nell’apparente disastro, è una nuova creazione: è il centro di tutto il disegno di Dio; è la glorificazione del vero Adamo, di cui il primo Adamo è solo figura». Lo ha affermato il Vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, nell’omelia (clicca qui per il testo integrale) pronunciata questo pomeriggio durante l’Azione Liturgica nella Passione del Signore. «In quest’anno, 2016 – ha osservato Mons. Catella – il Venerdì di Passione è il 25 marzo: cade cioè nella data che negli altri anni è di norma quella della solennità dell’Annunciazione – e quindi dell’Incarnazione. In altre epoche, questa coincidenza veniva guardata con speranza e timore, perché alcuni ritenevano che in anni come questi dovesse tornare il Signore, a giudicare i vivi e i morti. Alcuni ritenevano inoltre che proprio in questa data il mondo fosse stato creato: il mondo è creato in primavera, quando tutto comincia». «Queste credenze un po’ strane ci insegnano tuttavia qualcosa, oltre la loro rudimentale cronologia; qualcosa che è adombrato dagli spogli riti e dai drammatici racconti di oggi, e dalla loro innegabile ma misteriosa solennità, di tutt’altra stoffa rispetto alla pompa e alle ricercatezze umane», ha proseguito mons. Catella che ha concluso sottolineando che il libro dell’Apocalisse definisce il “vero Adamo” «con un’espressione vertiginosa, che dà conto della sua gloria eterna: Egli è “l’Agnello, immolato fin dalla fondazione del mondo”. Fin dal principio Dio ha amato l’uomo fino alla morte, e alla morte di croce».