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Di origini sansalvatoresi, venne consacrato da papa Paolo VI: domenica sarà al Santuario della Madonna del Pozzo
“La mia vita in Patagonia”
Monsignor Graziano Cavalli festeggia i 60 anni di ordinazione sacerdotale: 58 trascorsi a Neuquen
In questi giorni il sansalvatorese mons. Graziano Cavalli (monsignore perché è stato vicario generale dei Vescovi di Neuquen) ricorda il compimento di 60 anni di vita sacerdotale di cui ben 58 vissuti come “fidei donum” alla Diocesi di Neuquen, nel Sud dell’Argentina.
Questa singolare ricorrenza la celebrerà a Roma il 3 luglio dove ricevette l’imposizione delle mani da papa Paolo VI insieme ad altri confratelli che avevano concluso la loro preparazione al sacerdozio nel “Seminario Veronese per l’America latina” avendo l’intenzione di vivere il loro sacerdozio in una Diocesi dell’America latina.
Domenica 5 luglio. circondato dai famigliari, dai concittadini, dai confratelli e da amici e conoscenti festeggerà la stessa solenne ricorrenza nel Santuario della Madonna del Pozzo in San Salvatore Monferrato presiedendo la concelebrazione eucaristica alle ore 17.
Cogliamo questa occasione per ricordare l’origine del legame della Diocesi casalese con quella di Neuquen iniziato nel 1965.
Monsignor Giuseppe Angrisani, indimenticato Vescovo casalese dal 1940 al 1971, di ritorno dal Concilio, incontrando mons. Ettore Rossi che era succeduto a mons. Vittorio Moietta nella guida del Gruppo missionario Nostra Signora di Crea, confidò che aveva deciso di rispondere all’appello del Papa che aveva sollecitato i Vescovi a “donare” quei loro sacerdoti che fossero disposti a partire in aiuto dell’azione missionaria della Chiesa. Già nel 1957 Pio XII, nell’enciclica “Fidei donum” aveva proposto di realizzare questa forma di solidarietà tra le Chiese .
Don Ettore Galbiati e don Arturo Giaccone, del Gruppo missionario, offrirono la loro disponibilità. A loro si unì don Valerio Garlando, allora vice parroco a Cocconato.
La destinazione fu la Diocesi di Neuquen, di recente erezione nel Sud dell’Argentina. Un grande territorio di 94.000 km quadrati che si estende dalle Ande fino all’oceano.
La popolazione ora è di circa 700.000 abitanti.
In questa terra il Vangelo di Gesù era giunto grazie all’opera missionaria dei Salesiani inviati direttamente da San Giovanni Bosco, ma sia per la vastità del territorio sia per la scarsità di sacerdoti solo nei primi anni Sessanta fu eretta la Diocesi per assicurare la presenza di un Vescovo e di un numero adeguato di sacerdoti.
Il giovane vescovo mons. Jaime De Nevares, incontrando personalmente mons. Angrisani, gli aveva espresso il suo più caloroso ringraziamento assicurando ai sacerdoti casalesi la buona accoglienza dei suoi diocesani e che avrebbero trovato un clima simile a quello italiano. Particolare, questo, che al nostro Vescovo, fu di ottimo auspicio.
Così, nel 1965, iniziò il “gemellaggio” tra le due Diocesi: Casale e Neuquen. L’anno seguente partirono tre Missionarie del Gruppo femminile, fondato da mons. Moietta nel 1956: Carla Zorini Omodei, Lina Ferrero e Ida Benzi.
Quando la missionaria Carla Zorini Omodei fu richiamata a Casale per succedere a Maria Lusona nella guida del Gruppo femminile, la sostituì la missionaria Carla Guaschetti.
Nel 1967, don Giaccone fu richiamato dalla Conferenza episcopale italiana a tornare in Italia per promuovere, nelle Diocesi italiane, una particolare attenzione a favore della Chiesa dell’America Latina. A sostituirlo andarono don Italo Varvello e la missionaria Mariuccia Deambrogio, che dettero poi vita al Rayito de sol, che tuttora assicura una preziosa cura a favore delle Famiglie e dell’Infanzia bisognosa di assistenza.
Ed ora lasciamo che don Graziano Cavalli ci racconti come è sbocciata la sua vocazione missionaria che lo portò a Neuquen nel 1968: Durante il percorso seminaristico che svolgevo a Casale si è fatto sentire sempre più forte il desiderio di vivere il sacerdozio, verso cui ero incamminato, in una dimensione universale pur restando prete diocesano. E, visto che la nostra Diocesi aveva già donato alcuni sacerdoti alla Diocesi di Neuquen sognavo di aggiungermi a loro. Fu così che andai a completare la mia preparazione al sacerdozio nel seminario sorto a Verona per formare preti che sarebbero poi andati in Diocesi dell’Americana latina. Il 3 luglio del 1966 ebbi poi il privilegio di ricevere l’ordinazione sacerdotale dal Santo Padre Paolo VI nella basilica di San Pietro a Roma con altri compagni del seminario per l’America latina. Prima di partire per Neuquen restai per due anni come vice parroco a Occimiano e finalmente il 5 settembre 1968 partii per Neuquen.
Il Vescovo Mons. De Nevares mi accolse con l’amabilità che tutti gli riconoscevano e mi affidò, in un primo tempo, la Parrocchia di Villa Angostura e, successivamente, la Parrocchia di Maria Auxiliadora in Centenario dove rimasi fino al 2012.
Il campo nel quale il Signore mi aveva posto era ampio come territorio, con una popolazione, numerosa e variamente composta come provenienze e condizioni socio economiche.
Grazie alla Divina Provvidenza, alla collaborazione della missionaria Carla Guaschetti e alla generosità di tante persone, locali e casalesi, riuscii a costruire diverse Cappelle, nell’ampio territorio di Centenario assicurando la diffusione della Parola di Dio, la celebrazione dei Sacramenti e, nel contempo, venendo incontro a necessità primarie di vita per una grande percentuale della popolazione.
Fu in questi anni che il vescovo De Nevares mi chiese di avere cura del Seminario che nel frattempo era sorto in città e di svolgere il ruolo di vicario generale ruolo che occupai successivamente anche con i vescovi Marcelo, Virginio e Fernando Croxatto al quale offrii poi la rinuncia.
Nel 2012, con la morte del missionario don Italo Varvello, fui trasferito nella Città di
Neuquen dove fui nominato parroco di Nostra Signora di Lourdes di cui don Italo aveva curato la costruzione della chiesa e dei locali parrocchiali e dato vita ad una fervorosa comunità cristiana. In modo particolare presi cura delle iniziative da lui avviate: Rayito de sol per l’assistenza ai bambini senza famiglia e poi alle mamme e figli in condizioni difficili. Don Italo ha iniziato il Gruppo Belem per accompagnare mamme giovani in attesa del parto e successivamente nei primi anni di vita dei bambini. Don Italo ha fondato la Radio Divina Provvidenza che non si sostiene con la pubblicità m a solo con la “Divina Provvidenza”…
Al compiere degli ottanta anni ho presentato la mia rinuncia come parroco affinché mi succedesse un sacerdote più giovane e argentino.
Io continuo accompagnandolo come vice parroco fin che Dio vorrà. Continuo a collaborare come “Difensore del vincolo” nel Tribunale ecclesiastico delle Diocesi della Patagonia”.
Don Carlo Grattarola e don Graziano Cavalli



