Nell’ambito di Cantiere Speranza, continua il ciclo di incontri “Crescere con la Parola”  curato da monsignor Luciano Pacomio e dedicato quest’anno al tema “Qualità di vita buona, frutto della speranza che crede e che ama”. Il relatore  è il biblista don Silvio Barbaglia,  professore dello Studio Teologico di Novara San Gaudenzio e  la Facoltà Teologica dell’ Italia Settentrionale. Stasera, martedì 3 febbraio, in Sala Cavalla, nell’ex Seminario di Casale, terrà un  incontro  su  “Cristo nostro tutto,  fonte e modello di sintesi e di contrasti”.

L’incontro esplorerà alcuni testi delle Lettere di Paolo e del Vangelo di Marco presentando Cristo come la sorgente di vita nuova e come modello di sintesi e di contrasti. Saranno presi in considerazione alcuni passi che convergono nel presentare Cristo come “tutto”, non perché occupi ogni spazio in modo totalitario, ma perché è la sorgente da cui tutto scaturisce e a cui tutto ritorna. Cristo è genesi di vita nuova e accoglierlo significa lasciarsi ricomporre ed insieme accettare di essere messi in questione

Monsignor Luciano Pacomio nella sua introduzione così presenta il tema: “In Atti 4 è scritto che nel solo nome di Gesù c’ è salvezza. Gesù è sempre e dovunque da annunciare. Questo proclamarlo opera sempre novità nella vita dei singoli, Paolo in Fil 2 afferma: ‘Anche se Gesù è annunciato per interesse o in modo erroneo, purché se ne parli’. Non per nulla per se stesso sente una doverosità: ‘Guai a me se non annuncio il mio Vangelo’.  Siamo grati e debitori al ponderoso e bel volume scritto dal professor  don Silvio Barbaglia ‘Dal Gesù reale al Gesù testualizzato’  (Phronesis Editore) che per noi ha acutamente riflettuto sulla realtà dei Quattro Vangeli: i nomi, la redazione, i possibili rapporti e dipendenze, la successione di tempi di elaborazione, la presenza di scuole scribali, i contesti culturali. Grazie di questa fatica fatta per noi”.