Domani, venerdì 27, a Casale alle 21 in sala Cavalla del Seminario, si terrà una conferenza promossa dalla Diocesi, dai gruppi casalesi del Volontariato Vincenziano e della Società di San Vincenzo de Paoli e dal Meic (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale). L’evento prende spunto dai quattrocento anni dalla fondazione della prima Congregazione Vincenziana. I fondatori, San Vincenzo de’ Paoli e Luisa de Marillac, cercarono di rispondere alla miseria materiale e spirituale delle campagne e delle città francesi con opere di assistenza domiciliare ed ospedaliera, esempio di Chiesa in uscita nel territorio, direttamente a contatto con la gente e le sue necessità. Anche a Casale le suore di San Vincenzo hanno svolto una grande azione di carità, intercettando e risolvendo i problemi che di volta in volta si presentavano.

Relatore della serata sarà il professor Maurizio Ambrosini, docente di Scienze sociali e politiche all’Università di Milano, collaboratore del quotidiano “Avvenire” nonché autore di monografie e pubblicazioni su temi sociologici riguardanti le migrazioni. Le povertà del tempo in cui i due Santi vivevano sono le stesse di oggi o è cambiato qualcosa? E in che modo le politiche pubbliche sono efficaci a combattere le povertà estreme? Tante infatti sono le fragilità che si sommano e con cui le istituzioni devono confrontarsi. Ci sono, per citarne alcune, povertà economiche, culturali, relazionali, i complessi percorsi migratori, gli onerosi costi delle spese sanitarie, la solitudine della vecchiaia, la difficoltà a reperire e mantenere un lavoro, la marginalità urbana.

Il tempo di Quaresima che stiamo vivendo è il momento più opportuno per una riflessione sulle povertà. Noi cristiani siamo invitati con coraggio ad assumere un impegno concreto, personale e non delegabile nella lotta alle povertà e ad adottare uno stile di vita che sfidi l’individualismo e l’egoismo imperanti.