La tradizionale processione serale ha concluso venerdì 22 la giornata dedicata alla festa di Santa Rita da Cascia. I fedeli hanno seguito la statua portata lungo le strade nelle vicinanze della chiesa di San Domenico, preceduta dal vescovo di Chiavari, mons. Giampio Devasini, dal parroco don Desire, da don Franco Zuccarelli, don Renato Dalla Costa e don Eugenio Portalupi e dalla banda La Filarmonica di Occimiano, che ha eseguito lodi mariane in alternanza alle preghiere proposte dal Vescovo, che ha portato una reliquia della Santa. Durante il percorso non sono mancati lumini, addobbi floreali, immagini sacre esposte sulle porte di varie case, segno della profonda devozione anche a Casale per la “Santa delle cause impossibili”.
La statua ha lasciato la chiesa di San Domenico dopo una giornata ricca di celebrazioni (una presieduta dal vescovo mons. Gianni Sacchi) e da momenti ormai entrati nella tradizione: la benedizione dei bambini, quella degli automobilisti nella non lontana piazza Castello, la benedizione delle rose, l’accensione dei lumini dinanzi alla statua accanto all’altare.
Al termine della processione, con la statua della Madonna accolta in San Domenico con un applauso, in chiesa ancora una volta, come ormai da decenni, la conclusione è stata affidata al domenicano padre Pio Marcato, con un’omelia dedicata alla figura della Santa, centrata in particolare sulla sua opera di pace e sulle parole del Vangelo di Giovanni nel quale Gesù dice ai discepoli “Amatevi come io vi ho amato”. Con un invito ai fedeli all’amore a partire dalla famiglia. La benedizione con il Santissimo e la supplica alla Santa letta da don Desire hanno chiuso la celebrazione.




