Tanti fedeli mercoledì 18 febbraio in Cattedrale a Casale per la Messa con il Vescovo con il rito di benedizione e imposizione delle ceneri. La celebrazione che ha segnato l’apertura del tempo di Quaresima. All’altare con mons. Gianni Sacchi il canonico Danilo Biasibetti, con il diacono Fabio Boltri. Ad animare la liturgia la corale diretta da Anna Maria Figazzolo, con all’organo Matteo Camagna.

“La cenere – ha detto il Vescovo –  non è segno di disperazione, ma di verità abitata dalla  speranza di Dio”, ma non bastano i segni esteriori, “è il cuore che deve convertirsi. La liturgia sobria di oggi ci educa proprio a questo passaggio dall’apparenza all’interiorità”.

Il Vescovo ha poi sottolineato che il Vangelo del giorno (Mt  6, 1-6. 16-18) conduce al cuore della pedagogia quaresimale: “Gesù riprende i tre pilastri della spiritualità biblica – elemosina, preghiera, digiuno –  e li purifica dall’ipocrisia”.

Così, l’elemosina è “conversione allo sguardo”, non è “filantropia opzionale, ma atto di alleanza”, la Quaresima “ci chiede di aprire gli occhi sulle disuguaglianze, sulle ferite sociali, sulle nuove povertà, materiali ma anche spirituali”.

La preghiera è “conversione del tempo”, Gesù “non condanna la preghiera pubblica, ma l’ostensione. Richiama al primato della relazione personale”. Si è chiesto il Vescovo: “Che posto ha Dio nel nostro tempo? Quanto spazio diano all’interiorità? Alla Parola? Al silenzio adorante?”.

Infine, il digiuno è “conversione del desiderio”, digiunare “significa dire che non viviamo di solo pane, che il cuore dell’uomo ha fame di Dio. In una cultura segnata dallo spreco e dall’eccesso il digiuno diventa segno profetico”.

Poi il Vescovo si è soffermato sul cammino quaresimale che porta alla Pasqua: “Cristo si è fatto cenere assumendo la nostra umanità, ma il Padre ha trasformato quella cenere in vita risorta”.

Ha concluso l’omelia mons. Sacchi:  “Iniziamo dunque questo cammino con cuore sincero, lasciandoci riconciliare con Dio. Dalle ceneri alla risurrezione: questo è il nostro destino”.