Prosegue la visita pastorale del vescovo mons. Gianni Sacchi all’Up “San Pier Giorgio Frassati”. Domenica 22 il Vescovo presiederà la celebrazione della Messa alle 9,45 a Roncaglia di Casale e alle 11,30 a Treville. Il primo incontro con le realtà del territorio si terrà invece a Terruggia alle 21 di giovedì 26 con i Consigli pastorali, i Consigli degli affari economici delle parrocchie dell’Up, con gli esponenti Caritas e con l’équipe dell’Unità pastorale.

Proprio a Terruggia è stata aperta solennemente domenica scorsa la visita pastorale. Alla Messa presieduta dal Vescovo e concelebrata dai tre parroci dell’Up, don Carlo Baudino, don Igor Peruc e don Jean Baptiste (moderatore dell’Up, hanno presenziato i sindaci dei paesi coinvolti: Terruggia; Rosignano; Ozzano; Cella  Monte; Treville; San Giorgio; Sala. 

Alla funzione ha partecipato in raccoglimento proveniente dalle dieci parrocchie (circa 6.400 abitanti) dell’Unità pastorale, chiamate ad intraprendere un cammino che ci vuole uniti per accogliere il Signore facendoci piccoli, come letto nell’introduzione alla celebrazione, e definito dal Vescovo nell’omelia “un momento di grazia, di tempo favorevole che il Signore dona alla sua Chiesa perché si rafforzi nella fede, si rinnovi nella comunione e soprattutto si rinnovi nella missione”. Monsignor Sacchi ha espresso ai fedeli la sua prossimità fraterna, la sua preoccupazione di padre per “le fatiche, le ferite che segnano il cammino delle nostre famiglie, delle nostre comunità” e la sua “sollecitudine quotidiana attraverso il ministero prezioso dei parroci e dei collaboratori pastorali”.

Il vescovo Gianni è, quindi, passato a definire il significato della Visita pastorale: non una mera formalità, come riportato dal Codice di diritto canonico, bensì “un atto apostolico. Il Vescovo, nella successione degli apostoli, conferma i fratelli nella fede e rende presente in mezzo al gregge l’unico Pastore, Cristo Signore, che si prende cura di ogni pecora, perché nessuna vada perduta”.

L’omelia è proseguita con alcune considerazioni sulla Diocesi, disseminata di tante piccole comunità su un territorio vasto, nel contesto del quale il Vescovo rileva il rischio di dispersione e di ripiegamento, proponendo la sua visita come elemento di unità: “Non isolamento, ma comunione; non il campanile come confine, ma come luce che si accende insieme ad altre luci”. “Il Vangelo della sesta domenica – ha continuato – introduce nel cuore di questo cammino”. La risposta alla morale individualistica promossa dalla cultura moderna ed evidente soprattutto nei giovani sta “nell’incontro vivo con l’Amore di Cristo” e nella presenza dello Spirito “che ci guida alla comprensione delle parole di Gesù”. Monsignor Sacchi ha concluso con l’esortazione ad iniziare questa visita “mettendoci tutti insieme sotto la parola esigente e liberante del Vangelo, alla scuola della Croce, docili allo Spirito, capace di fare nuove tutte le cose” ed ha affidato a Maria il nostro cammino ecclesiale e le nostre comunità.