“Reconnaissance du Diocese de Kpalimé au Diocese de Casale Monferrato (Italie)”: è la scritta sulla targa apposta nella scuola nuova scuola di  Amoussoukopé, in Togo, nella Diocesi di Kpalimé,  realizzata grazie all’aiuto della Diocesi di Casale.  Proprio a questo progetto, e a quello di un nuovo asilo ad Avetonou, era finalizzata infatti la “Quaresima di fraternità” promossa dal Vescovo e dall’Ufficio missionario nelle parrocchie della nostra Diocesi. Il progetto è stato realizzato in pochi mesi e ora entrambe le strutture sono operative. Lunedì 14 settembre, anche nel Paese africano, ha preso il via l’anno scolastico e bambini e ragazzi hanno “invaso” la “nuova” scuola ampliata di tre aule che possono ospitare ciascuna 50 ragazzi, un locale per la direzione e la biblioteca. L’asilo invece può accogliere una quarantina di bambini.

A fine agosto mons. Désiré  – in ferie a Kpalimé, la sua Diocesi d’origine – e il direttore diocesano degli studi hanno consegnato ai  rispettivi parroci,  al corpo docente e a una rappresentanza dei genitori di bambini  le nuove strutture.  Nell’occasione è stata sistemata nella scuola la targa ricordo, che esprime La “reconnaissance diocésaine” e cioè la gratitudine della Diocesi di Kpalimé verso quella di Casale, premiando così idealmente la generosità dei tanti benefattori monferrini che durante la Quaresima hanno fatto un’offerta per dare la possibilità a bambini e ragazzi del Togo di frequentare la scuola. Spiega mons. Désiré Azogou: “La ‘Quaresima di fraternità’ ha consentito di raccogliere 33.500 euro. Inoltre ulteriori generosità hanno permesso da una parte, di ampliare il progetto iniziale dell’asilo di Avetonou, e dall’ altra, di risistemare le aule già esistenti della scuola primaria di Amoussoukope, dando così un volto del tutto nuovo all’intera scuola. Davvero un grazie di cuore a tutti”.

Una chiesa intitolata a S. Evasio

Un’altra bella e significativa iniziativa lega la Diocesi di Casale a quella di Kpalimé: l’erezione di una chiesa intitolata a Sant’Evasio ad Agotime Kpodzahou, villaggio a 40 chilometri da Kpalimé e a 6 dalla frontiera con il Ghana. L’opera è stata resa possibile grazie alla generosità di una casalese (che ha preferito l’anonimato) la quale, in ricordo del marito defunto, ha scelto di sostenere con 40.000 euro un progetto significativo della parrocchia di Sant’Evasio e uno in Togo.  Ai 20.000 euro offerti per il progetto di chiesa dalla Signora, si sono aggiunti 10.000 euro di altri benefattori fra i quali l’Arciconfraternita di Sant’Evasio .

Così, il 25 agosto dello scorso anno è stato avviato il cantiere per la costruzione della chiesa e il 25 dicembre è stato già possibile festeggiarvi il Natale, con la partecipazione pure dei fedeli dei villaggi vicini, circa 200 persone. Il 22 agosto di quest’anno è avvenuta l’inaugurazione ufficiale con una Messa solenne presieduta dal vicario mons. Désiré e concelebrata da altri confratelli, in presenza dei notabili locali  e di numerosi fedeli anche di altre confessioni cristiane, tutti congiunti in una grande festa popolare. Nella chiesetta è stata apposta una targa con i nomi dei donatori.

“E’ stata una gioia grande. Come gesto di riconoscenza verso la nostra Diocesi, che ha così generosamente contribuito e su suggerimento del priore dell’Arciconfraternita la chiesa è stata dedicata a Sant’Evasio – commenta il Vicario -. Ora nel villaggio arriva periodicamente il parroco della parrocchia madre per celebrare la Messa non più sotto una capanna ma in un ‘gioiellino’ invidiato dalle altre confessioni. Inoltre c’è il progetto di creare accanto alla chiesa un piccolo asilo con una maestra/catechista, una specie di vivaio per educare alla fede cattolica con lo scopo di incrementare la presenza dei credenti. Della serie ‘un sano proselitismo male non fa’ “.