Incognita maltempo sulla tradizionale fiaccolata in programma oggi, martedì 2 giugno, da Casale alla Grotta di Lourdes eretta 68 anni fa presso la cascina Ganora, sulla collina che domina la città. La Grotta era stata infatti inaugurata il 2 giugno 1958. L’aveva fortemente voluta Evasio Ganora, che ne fu l’ideatore, guarito inspiegabilmente nel 1950, proprio il 2 giugno, da una grave malattia in fase terminale durante un pellegrinaggio a Lourdes.
La partenza della fiaccolata con i malati e i pellegrini è prevista alle 20,30 davanti all’istituto Sacro Cuore, in viale Marchino. Alla stessa ora alla Grotta è programmata la recita del Rosario guidata da mons. Francesco Mancinelli. All’arrivo dei fedeli partiti da Casale vi sarà la benedizione da parte del vescovo mons. Gianni Sacchi della targa di intitolazione della strada a “Evasio Ganora miracolato a Lourdes”. Alle 21, la Messa presieduta dal Vescovo.
Le previsioni meteo hanno messo in allarme l’Oftal, che si occupa di accompagnare malati e fedeli processionalmente alla Grotta. Il presidente Vittorio Dessimo ha informato gli oftaliani che, “siccome le previsioni del tempo non sono favorevoli (per non dire pessime, purtroppo), in caso di pioggia ci dirigeremo verso la chiesa dello Spirito Santo dove alle ore 21 sarà celebrata la Messa. In caso di condizioni del tempo particolarmente avverse, il ritrovo sarà direttamente nella chiesa dello Spirito Santo alle ore 20,30”.
Sergio Ganora, uno dei figli del miracolato, però, sottolinea che “la cerimonia alla Grotta comunque verrà fatta, non solo per l’inaugurazione della strada, ma anche per tutta la gente che arriva da lontano. Tra le 20 e le 22 non pioverà, sarebbe la prima volta in 68 anni. Se la fiaccolata non verrà fatta, la funzione con i malati si terrà allo Spirito Santo, questo è comprensibile. Due volte è stato fatto così, ma qui la funzione è stata comunque sempre fatta, vista la presenza di più di 500 fedeli. Se la Madonna vuole, ci penserà”.
Quello di Evasio Ganora è il 54° miracolo riconosciuto ufficialmente avvenuto nel santuario ai piedi dei Pirenei.
Questa la scheda dedicata alla sua guarigione riportata sul sito del Santuario di Lourdes: “Nato il 2 marzo 1913, residente a Casale Monferrato (Italia). Malattia: Morbo di Hodgkin. Guarito il 2 giugno 1950, a 37 anni. Miracolo riconosciuto il 31 maggio 1955 da mons. G. Angrisani, vescovo di Casale Monferrato. La storia medica di questo agricoltore italiano è corta e folgorante. Nel dicembre 1949, questo coltivatore, padre di cinque figli, accusa i primi malori che gli impediscono di andare nei campi: affaticato da bruschi rialzi della temperatura, brividi, sudori, non ha più appetito ed ha il fiato corto. Nel gennaio 1950 viene ricoverato. Il 21 febbraio gli viene comunicato che è stato colpito dalla malattia di Hodgkin, vale a dire da un linfoma. Le sue condizioni sono disperate. Non gli restano che pochi mesi di vita. Lo ritroviamo a fine maggio alla partenza del pellegrinaggio organizzato dall’Oftal della sua Diocesi, pronto a sopportare il viaggio seppur costretto a stare coricato! Il 2 giugno, primo giorno del suo soggiorno a Lourdes, Evasio viene condotto alle piscine per un primo bagno nell’acqua della Grotta. Durante l’immersione, ha l’impressione di una corrente molto calda che gli attraversa il corpo. Quando esce dal bagno, riesce ad alzarsi da solo e ritorna a piedi all’Accueil dove è alloggiato. L’indomani, quando il medico passa davanti al suo letto, si sorprende nel constatare un notevole miglioramento della sua salute. Evasio decide di recarsi alla Via Crucis, al Calvario des Espélugues. Il terzo giorno si sente così bene che si mette al servizio degli ‘altri’ ammalati sospingendoli in carrozzina. Tornato a Casale, riprende la sua occupazione di coltivatore, senza la minima difficoltà. Dopo numerose verifiche mediche, viene riconosciuto miracolato nel 1955, due anni prima di morire travolto dal suo trattore”.