La comunità di Treville si è ritrovata al Santuario di Crea per il tradizionale pellegrinaggio, rinnovando un appuntamento particolarmente sentito e profondamente legato alla storia e alla devozione del territorio monferrino. Il pellegrinaggio a Crea non rappresenta infatti soltanto una tradizione annuale, ma un vero cammino di fede e di comunità. Da secoli le popolazioni del Monferrato raggiungono il Santuario per affidarsi alla Madonna, pregare per le proprie famiglie e per il proprio paese e condividere un momento capace di unire devozione, appartenenza e fraternità.
Anche per Treville questo legame viene da lontano. Una significativa testimonianza della memoria locale è legata ad Albino Defilippi (1859-1939), poeta dialettale trevillese e terziario francescano: secondo le testimonianze storiche locali, la sua celebre “Canzone di Treville” veniva cantata dagli abitanti proprio in occasione del pellegrinaggio al Santuario di Crea. Un piccolo frammento di storia che testimonia quanto questa consuetudine fosse già radicata nella vita della comunità e che oggi assume ancora più valore nel suo rinnovarsi di generazione in generazione.
La giornata di quest’anno è stata vissuta in un clima di fede, amicizia e condivisione. Il parroco di Treville, don Kokou Jean Baptiste Tsogbetsey, non ha potuto essere presente; ad accompagnare la comunità è stato don Francesco Belloli, al quale va un sentito ringraziamento per la sua presenza e per aver condiviso questo importante momento di preghiera.
Come ogni anno non è mancata la tradizionale foto di gruppo davanti al Santuario, ricordo della giornata trascorsa insieme e testimonianza di una consuetudine che continua nel tempo. Un grazie di cuore va a tutti coloro che hanno preso parte al pellegrinaggio e contribuito a mantenerlo vivo, con l’augurio di ritrovarsi ancora più numerosi il prossimo anno, continuando insieme questo cammino di fede, amicizia e appartenenza alla comunità di Treville.



