Comincerà il 5 ottobre il servizio pastorale dei Padri Missionari Monfortani al Santuario di Crea, che finora gestito dalla Diocesi di Casale. Lo ha annunciato il provinciale della congregazione religiosa, padre Angelo Sorti, nell’incontro svoltosi martedì 28 luglio al Santuario con il vescovo mons. Gianni Sacchi e buona parte del clero monferrino.
“Il Santuario di Crea appartiene al cuore della nostra Diocesi. È un luogo che custodisce secoli di fede, di preghiera e di pellegrinaggi – ha detto il Vescovo -. Oggi sentiamo la responsabilità di accompagnarlo verso una nuova stagione della sua storia. L’arrivo dei Missionari Monfortani non rappresenta semplicemente un avvicendamento nella cura del Santuario, ma una scelta pastorale che guarda al futuro. Siamo convinti che il carisma di san Luigi Maria Grignion de Montfort, profondamente mariano e missionario, possa aiutare Crea a diventare sempre più una casa di preghiera, un luogo di evangelizzazione, una scuola di spiritualità e un punto di riferimento per le nostre comunità”.
Saranno quattro i Monfortani che si occuperanno del Santuario: padre Paolo Andreoletti, che sarà il rettore (è anche un esperto in comunicazioni sociali: riattiverà il sito del Santuario), finora operativo in una parrocchia di Reggio Calabria, padre Marek Maciejczwk, sacerdote da pochi mesi, polacco originario della zona di Czestochowa, e altri due confratelli.
“Giungiamo a Crea – ha spiegato padre Angelo – non per iniziare una storia nuova, ma per inserirci con discrezione e spirito di servizio in una storia già ricca di fede, di preghiera e di grazia. Vogliamo garantire continuità al cammino pastorale che finora è stato compiuto, valorizzando quanto di buono è stato seminato e cercando di offrire il contributo proprio del carisma che la Chiesa ha affidato alla nostra famiglia religiosa”.
Il rettore uscente mons. Francesco Mancinelli ha ricordato brevemente la storia del Santuario, sottolineando che è punto di riferimento per pellegrinaggi principalmente da Piemonte, Lombardia, in particolare Lomellina, Varesotto, Milanese, e da Genova e Canton Ticino, inoltre con piccoli gruppi o presenze individuali da ogni parte d’Italia. E presenze al Sacro Monte sono 130-200.000 all’anno.
Padre Angelo, il suo vicario padre Domenico, padre Paolo e padre Mark hanno incontrato il Vescovo sul piazzale della basilica, poi c’è stata la recita della preghiera delle Lodi, quindi l’incontro con il clero e i collaboratori del Santuario. Nell’occasione padre Angelo ha donato a mons. Sacchi e ai sacerdoti (una trentina) una copia del “Manuale di spiritualità monfortana”.
Questo il saluto introduttivo del vescovo mons. Gianni Sacchi
Carissimi Padri Monfortani, rettore don Francesco, vi saluto con grande gioia e con sincera gratitudine in questo incontro che considero non soltanto un momento di conoscenza reciproca, ma l’inizio di un cammino ecclesiale che desideriamo percorrere insieme.
Rivolgo anzitutto un cordiale benvenuto ai Padri Monfortani che oggi sono tra noi con padre Angelo, il provinciale, il Vicario.
La vostra presenza ci riempie di speranza. Grazie per avere accolto la nostra proposta e per la disponibilità con cui avete guardato al Santuario di Crea e alla nostra Chiesa di Casale Monferrato.
Saluto con affetto anche tutti voi, carissimi sacerdoti della Diocesi. Ho desiderato questo incontro perché credo che sia importante che il primo passo di questa nuova esperienza avvenga nella fraternità del presbiterio.
Prima ancora di parlare di progetti, di convenzioni o di incarichi, desideriamo conoscerci, ascoltarci e riconoscerci come fratelli chiamati a servire l’unica Chiesa.
Il Santuario di Crea appartiene al cuore della nostra Diocesi. È un luogo che custodisce secoli di fede, di preghiera e di pellegrinaggi. Oggi sentiamo la responsabilità di accompagnarlo verso una nuova stagione della sua storia.
L’arrivo dei Missionari Monfortani non rappresenta semplicemente un avvicendamento nella cura del Santuario, ma una scelta pastorale che guarda al futuro. Siamo convinti che il carisma di san Luigi Maria Grignion de Montfort, profondamente mariano e missionario, possa aiutare Crea a diventare sempre più una casa di preghiera, un luogo di evangelizzazione, una scuola di spiritualità e un punto di riferimento per le nostre comunità.
Per questo ho voluto che il primo incontro fosse con il presbiterio diocesano. Desidero che i Padri Monfortani si sentano fin da oggi accolti come fratelli e collaboratori nella medesima missione.
Allo stesso tempo, auspico che i nostri sacerdoti possano trovare in questa presenza religiosa un sostegno, un arricchimento reciproco e una nuova opportunità di comunione ecclesiale.
Ci sarà tempo per definire progetti pastorali e spirituali…
Oggi, invece, desideriamo soprattutto incontrarci, ascoltare la testimonianza dei nostri ospiti e affidare al Signore questo cammino che prenderà concretamente avvio nel prossimo mese di ottobre.
Affidiamo fin d’ora questo nuovo capitolo della storia del Santuario all’intercessione della Beata Vergine di
Crea. Sia lei, Madre della Chiesa, a insegnarci a camminare insieme, nella fiducia, nella fraternità e nella comune passione per l’annuncio del Vangelo.
A tutti voi, ancora una volta, il mio grazie e il mio più cordiale benvenuto.
Questo l’intervento del padre provinciale dei Missionari Monfortani, Angelo Sorti
E’ con profonda gratitudine al Signore che oggi viviamo questo momento significativo per la vita della Diocesi di Casale Monferrato e del Santuario della Madonna di Crea.
A nome della Provincia Italiana dei Missionari Monfortani desidero anzitutto esprimere il nostro sincero ringraziamento al vescovo mons. Gianni Sacchi, al vescovo emerito mons. Alceste e al vicario generale don Désiré Azogou, per la fiducia accordata alla nostra Congregazione nell’affidarci la cura pastorale di questo luogo così caro alla devozione del popolo di Dio. Rivolgo, inoltre, un pensiero colmo di riconoscenza ai sacerdoti, in particolare al rettore mons. Francesco Mancinelli e a quanti, nel corso degli anni, hanno custodito e animato questo Santuario con dedizione, generosità e amore. Il loro servizio rappresenta un patrimonio prezioso sul quale desideriamo costruire con umiltà e rispetto.
Giungiamo a Crea non per iniziare una storia nuova, ma per inserirci con discrezione e spirito di servizio in una storia già ricca di fede, di preghiera e di grazia. Vogliamo garantire continuità al cammino pastorale che finora è stato compiuto, valorizzando quanto di buono è stato seminato e cercando di offrire il contributo proprio del carisma che la Chiesa ha affidato alla nostra famiglia religiosa.
Il nostro stile di presenza desidera essere anzitutto quello della comunione ecclesiale. Siamo qui per camminare insieme con il Vescovo, con il presbiterio diocesano, con le comunità parrocchiali, con i consacrati e con tutti i fedeli. La nostra missione non si comprende se non all’interno della Chiesa particolare, nella corresponsabilità e nella collaborazione. Vogliamo essere fratelli tra fratelli, condividendo gioie, fatiche, speranze e responsabilità pastorali.
San Luigi Maria Grignion de Montfort, nostro fondatore, ci ha insegnato che ogni autentica devozione a Maria conduce sempre a Gesù Cristo e rende il cristiano più disponibile al servizio della Chiesa e dei fratelli. Per questo il nostro desiderio è che il Santuario della Madonna di Crea diventi sempre più un centro vivo di evangelizzazione e di spiritualità mariana, dove i pellegrini possano riscoprire la bellezza dell’incontro con Cristo attraverso la presenza materna di Maria.
Vorremmo offrire occasioni di preghiera, di ascolto della Parola, di celebrazione dei sacramenti, di formazione e di accompagnamento spirituale, affinché ogni persona che sale a questo monte santo possa sentirsi raggiunta dalla misericordia di Dio e sostenuta nel proprio cammino di fede.
Il carisma monfortano, con la sua spiritualità dell’affidamento a Maria e della sequela radicale di Cristo, non si aggiunge come un elemento estraneo, ma desidera armonizzarsi con il volto e la tradizione di questo Santuario, offrendo una ricchezza spirituale capace di alimentare la vita cristiana delle famiglie, dei giovani, degli anziani, delle persone consacrate e di tutti i pellegrini.
Il nostro sogno è che chiunque varchi la soglia di questo Santuario possa dire: qui mi sono sentito accolto. Accolto senza distinzione, senza giudizio, con la semplicità del Vangelo. Che questo sia davvero la casa della Madre, dove ciascuno trova ascolto, consolazione, speranza e una comunità pronta a condividere il cammino.
Vorremmo che Crea fosse sempre più un punto di riferimento spirituale non soltanto per la Diocesi, ma per tutti coloro che cercano un luogo di silenzio, di riconciliazione, di pace e di incontro con Dio. Un santuario aperto, ospitale, capace di parlare al cuore di chi crede e anche di chi è in ricerca.
Affidiamo questo nuovo tratto di strada alla Vergine Santissima, venerata qui come Madonna di Crea. A Lei consegniamo il nostro ministero, certi che saprà guidarci a vivere con umiltà, disponibilità e zelo missionario il servizio che oggi ci viene affidato.
Con l’intercessione di Sant’Evasio, vescovo e martire e patrono della città e della Diocesi di Casale Monferrato e di San Luigi Maria Grignion de Montfort chiediamo la grazia di essere missionari secondo il Vangelo: uomini di comunione, servitori della speranza, innamorati di Cristo e della sua Chiesa.
Grazie a tutti per l’accoglienza, per la fiducia e per la collaborazione che certamente non mancherà. Camminiamo insieme, perché questo Santuario continui ad essere una luce sul territorio, una casa aperta a tutti e un luogo nel quale Maria conduce ogni uomo e ogni donna all’incontro con il Signore Gesù.




