Prosegue secondo quelli che sono i tempi canonici l’iter per la beatificazione del Servo di Dio mons. Vittorio Moietta, monferrino, morto nel 1963 all’età di 49 anni da Vescovo di Nicastro (oggi Lamezia Terme), in Calabria. Lo annuncia la Diocesi di Lamezia Terme, sottolinenando che “la sua tomba è meta di numerose visite da parte di tanti fedeli che, spesso, lasciano anche loro pensieri e richieste nell’urna allocata davanti al luogo in cui è sepolto e si soffermano in preghiera”.
Il Vescovo, mons. Serafino Parisi, e il postulatore, don Marco Mastroianni, si sono recati al Dicastero delle Cause dei Santi, dove hanno avuto quello che viene definito “un proficuo colloquio con il Prefetto dello stesso Dicastero, il cardinale Marcello Semeraro, nel corso del quale sono stati aggiornati sull’iter della Causa in corso”.
C’è stato anche un incontro con mons. Maurizio Tagliaferri, il relatore assegnato dal Dicastero alla Causa di beatificazione di mons. Moietta. Un pastore che, come ha spesso sottolineato don Marco Mastroianni “si è distinto per la capacità, largamente riconosciutagli, di essere un uomo di dialogo, sinceramente animato dallo zelo per le anime e da una fattiva carità, sostenuta dalla profetica ribellione di chi sente il dovere di impegnarsi per la realizzazione di un mondo più vicino alla creazione di Dio”.
La Diocesi di Lamezia sottolinea che “continua dunque il lavoro affidato alla postulazione nella fase romana della Causa, in attesa del completamento della Positio”.

Il Servo di Dio monsignor Vittorio Moietta nacque a Brusasco (Torino), nella Diocesi di Casale, nel 1913, è venne ordinato sacerdote da monsignor Albino Pella nel 1937. Fu vice parroco a Calliano, a Castelletto Merli e a Frassinello, poi a Torcello e Rolasco. Dal 1945 al 1961 fu direttore spirituale del seminario maggiore di Casale. Il 7 ottobre 1950 fondò il Gruppo missionario Nostra Signora di Crea, per sacerdoti, a cui si aggiunse, il 7 aprile 1956, il Gruppo missionario femminile per le suore. Nel 1961 papa Giovanni XXIII lo nominò Vescovo di Nicastro (oggi Lamezia Terme): rese la Diocesi calabra fino alla morte, avvenuta nell’aprile 1963, a causa di un tumore alla colonna vertebrale. Nonostante la breve attività pastorale, lasciò un segno indelebile per il suo impegno sociale, la vicinanza ai lavoratori e la cura integrale dei fedeli, anticipando i temi del Concilio Vaticano II. E’ sepolto nella Cattedrale di Lamezia. La fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione si è conclusa il 21 settembre 2024.